Alba, capitale delle merendine, della Nutella, dei tartufi e dei grandi vini piemontesi. Da qui iniziano le Langhe, forse uno dei luoghi più selvaggi e nello stesso tempo più affascinanti d'Italia. Attirati da cotanti prelibatezze e dalla volontà e necessità di esibirsi in una delle aree più nomadiste del nord Italia, il gruppo di Novellara, reduce dal raduno fans di Asola, si presenta in questo grande piazzale antistante il Tribunale e posto di fronte agli stabilimenti Ferrero. Una bella location, spaziosa, verdeggiante, luminosa e ariosa. Anche il clima è ideale. Sono giunto sul posto accompagnato dagli amici di Poirino Pippo, Cori, Giancarlo, Giuseppe, mentre Aldo era già presente dal pomeriggio alla presentazione del libro di Beppe Carletti in quel di Rodello, sede del fans club che ha organizzato il concerto.

Presentazione del libro " Io Vagabondo " a Rodello alle ore 16.00

L'affluenza non è stata di quelle memorabili, chissà perché. In uno spiazzo dove potevano starci diecimila persone, ne sono giunte poco più di un migliaio. Per una città di 40.000 abitanti, più tutto il bacino collinare, è davvero poco. Anche il biglietto a venti euri è accessibile. Tuttavia era presente un gruppo siciliano che è giunto fin qui, a scopi benefici, in apecar e anche un gruppo di nomadisti giunti dal Belgio. Anche la televisione nazionale si è interessata all'evento trasmettendo servizi prima durante e dopo il concerto. Numerosi i fans club rappresentati; in prima linea, ovviamente, la Provincia Granda, poi i Vagabondi della Mole, i fans di Asti, Il Destino di Savona, Vox Populi di Novara e altri dalla Lombardia. Ho notato l'assenza dello “zoccolo duro” dei fans, forse rinunciatari per motivi di distanza. Presente anche Rosy Fantuzzi, affezionata al Piemonte e ai suoi numerosi fans dove, attraverso l'Associazione Augusto per la Vita, si impegna per destinare sostanziosi contributi all'Istituto per la ricerca sul cancro di Candiolo.

Collegamento  con la TV Nazionale

Alle 21.30 il gruppo si è presentato sul palco nella disposizione tipica ed ha iniziato con Ma che film la vita seguita dai brani nuovi inseriti nell'ultimo doppio Cd. La scaletta si è mantenuta nei binari della normalità e classicità sviando pochissimo verso brani più interessanti dal punto di vista pionieristico. Tuttavia canzoni come “Ala bianca”, “Il pilota di Hiroshima” e “L'uomo di Monaco”, suscitano sempre emozioni antiche. Lo spettacolo scorre liscio per quasi tre ore e si arriva ben oltre la mezzanotte con i brani finali. Sempre bravi e disponibili i Nomadi, professionali, lineari, garanti di un prodotto che non vede fine (siamo al 51° anno) e, per questo ricevono, oltre agli applausi, continue, sincere dimostrazioni di affetto. Soddisfatti della serata, riprendiamo i nostri passi verso Poirino avvolti dall'aria che si è fatta improvvisamente dolciastra; fin troppo, quasi nauseante. Ci spiegano, gli indigeni, che, a quell'ora, il processo di tostatura del cacao per fabbricare Tic Tac, Nutella e Ovetti Kinder volge al termine e quintali di prodotto scorrono bollenti sui nastri trasportatori. Da qui gli effluvi dolciastri che inondano Alba e dintorni. Gli albesi si sono abituati e non lo sentono più. Noi preferiamo respirare aria migliore e ingraniamo presto la quinta: mi è venuta una voglia matta di Nutella!.... Un saluto a tutti i fans che hanno presenziato, con una tiratina di orecchi a chi non l'ha fatto. Un abbraccio a chi non ha potuto essere presente; quando si è tristi neppure i Nomadi riescono ad asciugare le nostre lacrime.

Giorgio

Se dovessi dedicare una canzone al "popolo nomade " sicuramente "Vivo Forte"