I NOMADI AD ARONA (NO) 27 LUGLIO 2006

CONCERTONE DI SAN CARLONE

Il concertone di Arona non era previsto dal Calendario Ufficiale 2006: infatti, la data del 27 luglio risulta in bianco. E' stato inserito successivamente come primo concertone dopo la trasferta sarda quando i Nomadi hanno deciso di aderire alla manifestazione “Estate al Colle” di Arona promossa dall'Associazione Vita Nuova dei Frati Minori Cappuccini, dal Comune della cittadina lacustre e da Video Italia. Come sempre, i Nomadi dimostrano di essere sensibili quando c'è qualcuno da aiutare. Gli organizzatori temevano che questo concertone non fosse abbastanza pubblicizzato: giornali e TV locali, siti internet, passaparola tra i fans sarebbero stati sufficienti? Forse no, poiché il numero di spettatori non ha superato i 1500 dentro (e 500 fuori “a gratis”). Diciannove euroni si potevano ben spendere per un concertone che, alla fine dei conti, si è dimostrato di assoluta bellezza.

Bellezza del luogo (un “anfiteatrone” naturale erboso con vista sul lago Maggiore e sulla antistante Rocca di Angera sullo sfondo), bellezza del palcone (alto, enorme, predisposto anche per altri illustri ospiti della manifestazione; superato, come dimensioni credo solo da quelli di Madonna e degli Stones), bellezza della scalettona (una sorpresa dopo l'altra), bellezza delle ripresone televisive da parte di Video Italia (con ben quattro camere fisse, due steady-cam e una flying-cam), ritrasmesse sui due megaschermi a lato del palco con immagini perfette anche nei minimi particolari e bellezza, non ultima, dei Nomadoni stessi (in forma, pimpanti, oserei dire splendidi). Temperatura tendente al fresco, qualche lampo di temporalone lontano, pubblico comodamente e largamente seduto sul prato o nelle tribunette predisposte ad arco, fans della prima fila “a maglie larghe” dietro le transenne e la statua del San Carlone Borromeo a dominare su tutto e tutti.

Alle 21.45 arrivo dei nostri accolti da un mega applausone: Danilo in completo bianco, gli altri in jeans e maglietta “Whoswho”. Partenza con “In piedi”, “Una storia da raccontare”, “Non è un sogno”. Ma che bello vederli “dal vivo” e poi osservare i primi piani sul megaschermo: si vedono le tonsille di Massimone, le gocce di sudore di Danielone, lo strapazzare delle corde di Cicone, gli sguardi di Sergione e gli ammiccamenti di Beppone. Quando Danilo legge i messaggi, li leggiamo anche noi, sullo schermone. Come d'abitudine, durante il concertone, mi sposto per tutta l'area: salendo sulla ripa, verso il bosco, lo sguardo dall'alto sul palco e l'effetto dell'amplificazione, in questa “cassa” naturale, sono straordinari. “Utopia”, la rediviva ed energica “Santina”, “L'aviatore” e “L'ultima salita” sono eseguite magistralmente. Danilo è un grande, Cico in formissima, gli altri non da meno. Il pubblico risponde bene con cori e applausi: molti giovani e giovanissimi; fa tenerezza una bimbetta di sei o sette anni che canta, candidamente, insieme alla mamma, il ritornello “da adulti” di “Sangue al cuore”. E' bravissima: la sa tutta.

Altre sorprese sono “Crescerai”, “Il pilota di Hiroshima”, “Tutto a posto”. Non viene eseguita “Occhi aperti” tratta dal nuovo album. Strano, poiché, nelle prove, l'anno ripetuta sei volte. Ma erano ripresi da Video Italia: probabilmente questo sarà il brano del nuovo video che andrà a far promozione, prima di inserirlo in scaletta. Viene proposta, ancora una volta, graditissima, “La collina”, “Il brano più “gettonato” del momento” ha riconosciuto Danilo. Infatti questo trascinante brano rinnova, nel pubblico, la voglia di battere le mani a tempo: e nessuno protesta del fatto che duri ben otto minutoni. L'altro bel brano “Lontano” e la poetica “Il vecchio e il bambino” saziano ancora l'attento pubblico: stiamo per fare indigestione. Ma siamo quasi alla fine e i brani conclusivi giungono a suggello di una seratona veramente strepitosa. Tutti gli striscioni alzati sul palco vengono inquadrati (e registrati, credo) da Video Italia compreso quello della Provincia Grandona.

Ai saluti, Cico, giustamente, non si sottrae ad una tiratina d'orecchi ai numerosi che hanno scelto il ruolo poco edificante di “portoghesi” assistendo al concerto dall'esterno del parco. Voglio ancora complimentarmi con Padre Giulio, nostro ospite, per il perfetto contraccanto a Danilo su “Io vagabondo” apportando, questa sera, quel “sale” in più che troviamo ad ogni concertone. Un saluto d'obbligo va alle gagliarde “vagabonde del Monferrato” Antonellona, Ilariona e Cristina (che lascio così com'è scritto perché è già un diminutivo) testimoni, con me, di un altro memorabile concertone..one..one.               Giorgione

Le fotografie del concerto di Arona sono state prelevate dalle pagine web di Arona.

Fotografie di FOLLETTI

I Poirinomadi ringraziano per l'uso.