I NOMADI A BELGIOIOSO (PV) 3 LUGLIO 2005

CONCERTO DEL GIARDINO

Così si chiama l'Associazione Genitori Onlus PRO C.S.E. a favore di ragazzi diversamente abili con sede in Belgioioso. Ora sono già trenta i ragazzi seguiti dai volontari e, nei loro programmi, oltre alla riabilitazione motoria, all'organizzazione di gite, di vacanze e alle iniziative per raccolta fondi, quest'anno era anche compreso questo concerto dei Nomadi, a suonare, qui, per la prima volta. E i Nomadi, si sa, quando c'è da fare del bene, non si tirano mai indietro (altro che un Live Aid ogni venti anni). Belgioioso (ma che bel nome per una cittadina: i residenti di qui devono essere tutti felici...), si trova in pianura tra Pavia e Cremona. Per arrivarci noi siamo transitati sul famoso ponte della Becca, costruito in ferro nel 1912, della lunghezza di un chilometro e più volte bombardato e ricostruito. Esso ci permette di attraversare in un sol colpo sia il Po che il Ticino che si uniscono placidamente proprio sotto le sue arcate. E' un periodo di magra d'acqua, ma lo spettacolo è ugualmente grandioso.

Dopo pochi chilometri ecco Belgioioso sede di un vecchio maniero merlato con tanto di fossato ma anche di tranquille e linde villette. Il concerto era predisposto nel nuovo campo sportivo del Fanfulla, la squadra di casa. Biglietto a 18 euro, buona organizzazione, un bel prato verde rialzato per via del drenaggio. Il palco posizionato al di là della porta di gioco “nel basso”. Quasi quasi avevamo i nostri piedi all'altezza del piano del palco. I Nomadi hanno provato i loro tre consueti brani davanti ad un pubblico che alle 19 contava già circa trecento persone. Nel gruppo, già presenti all'appello Davide e Miky, Roberto e Sandra di Savona, Valter e Mariarosa della Brianza, gli amici di Cassano Spinola Nadia e Claudio, Silvia di Alba, Barba di Bologna, il ritrovato Giancarlo “hurricane” di Brescia e non ultimo il gruppo delle ragazze di Asti/Casale con Antonella, Cristina, Sonia, Silvana e la giovanissima “new entry” Federica al suo primo concerto.

Anche qui, nell'attesa del concerto, ci siamo sorbiti per ben due ore il CD di Anastacia inserito in loop da Atos. Sta a vedere che dopo i Queen, poco per volta, dovrò prendere in ira anche la brava cantante americana...

Siamo in Lombardia ed ecco che la grintosa Marzia Vattai (ha abbandonato il nome Idgie) apre il concerto presentando (sulla base) alcuni suoi brani. Certamente saprete che il cognome di Marzia appare nella lista degli autori di “Stella cieca”, uno dei brani del nuovo album.

Alle 21.30 arrivano sia i Nomadi che le zanzare: ho notato che queste ultime non sgarrano nemmeno di un minuto. Alle 21.29 non se ne vedono. Un minuto dopo parte l'assalto massiccio al nostro sangue (sangue al cuore, of course) cui ci difendiamo battendo le mani (intanto che i Nomadi suonano) e spruzzandoci di essenze di piretro e propellente. La tortura continua per un'ora (lo stesso Danilo ammetterà di averne magiate decine, cantando) fino allo scoccare delle 22.30, ora in cui le “culex pipiens”, sazie, ci lasciano finalmente in pace per ritornare ai propri nascondigli.

I Nomadi intanto deliziano gli oltre tremila presenti con la loro performance: Atos ha “sparato” quasi al massimo gli amplificatori (come sempre succede nei concerti all'aperto). Noi siamo proprio sotto la postazione di Massimo per cui siamo travolti dai decibel riversati dalle casse le cui onde sonore spero allontanino anche le zanzare.

Scaletta tradizionale presentata a “ritmo serrato, da stare senza fiato” con poche pause. Una canzone dopo l'altra: brani perlopiù della produzione recente con poche escursioni nel passato (Auschwitz, Ma che film la vita, I miei anni). Viene riproposta anche La vita che seduce e La libertà di volare. Nessun “botto” tipo Senza Patria, Asia, La collina, La bambina portoghese: sarà per il prossimo concerto. E' anche per questo che il popolo nomade segue i suoi idoli talvolta addirittura per sette sere di fila: per vedere se ci sono cambiamenti di scaletta con inserimento di brani rari o storici, tanto amati dai fans più nostalgici.

Canzoni finali cantati volentieri dal pubblico soddisfatto e meritati applausi ai Nomadi che hanno “tenuto” un concerto all'altezza del loro prestigio.

Con loro e con gli amici fans ci diamo quindi appuntamento a...stasera (siamo oltre la mezzanotte) a Caramagna, nella nostra zona, per l'ennesimo e agognato concerto.

Giorgio dei POIRINOMADI