L'arrivo dei Poirinomadi

  

Passeggiando per le vie del paese, in attesa del concerto

  

  

Il campo sportivo, teatro del concerto

 

L'attesa delle prove e poi del concerto

 

 

le prove

 

 

 

L'ultimo giro tra le bancarelle dei fans club, prima del concerto

 

 

Finalmente il concerto

 

     

  

 

Il servizio stampa

I NOMADI A CARCARE (SV) 29 LUGLIO 2005                                   CONCERTO DEL DESTINO

Così si chiama il locale Nomadi Fans Club, Il Destino, formato da una numerosa schiera di ragazzi e ragazze in gamba: volenterosi, ospitali, organizzati e simpatici. Il loro logo spicca sulle magliette d'ordinanza rosso sangue (Sangue al cuore, naturalmente) e sugli oggetti posti in vendita, questa sera, presso il loro banchetto. Presenti anche il NFC Provincia Granda, Amnesty, Augusto per la vita con la Presidente Sig.ra Rosanna Fantuzzi, Epac e il pittore Francesco Tomei che sta lavorando ad un enorme quadro formato da tessere di tela che, una volta finito coprirà tutta la superficie del campo sportivo con l'intenzione di entrare nel Guinness dei primati come opera pittorica più estesa. Carcare si trova sulle rive di uno dei numerosi rami del Bormida, un fiume che nasce a pochi chilometri dal mar Ligure ma che deve viaggiare per oltre seicento chilometri per trovare la foce nell'Adriatico, ed è adagiato sugli ultimi rilievi prealpini poco prima di quel Colle di Cadibona, che tutti abbiamo studiato a scuola, che segna il confine geografico con gli Appennini.

Organizzato dalla Proloco di Carcare e dal Fans Club Il Destino, il concerto si è svolto sul campo sportivo della squadra locale poco fuori del paese ad un prezzo di 16 euro, nonostante l'inserto della stampa Torino Sette avesse pubblicato che sarebbe stato ad ingresso gratuito. Si è trattato certamente di un disguido; gli organizzatori stessi sono caduti dalle nuvole e il prezzo non è comunque esagerato, ma occorre fare più attenzione a queste cose poiché si rischia di porre in imbarazzo l'organizzazione e di disorientare il pubblico (pagante).

Già alle prove erano presenti numerosi fans provenienti dalla Liguria e dalle regioni confinanti. La posizione di Carcare è strategicamente adatta, come raggiungibilità, ai fans di Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana e anche oltre: l'uscita di Altare sulla A6 è a pochi chilometri. I Nomadi appaiono in grande forma, sempre disponibili e sorridenti: Danilo, in tenuta “safari”, gioca in casa essendo di paternità ligure ed ha dimostrato notevole competenza scientifica pronunciando, alla prova microfoni, frasi come “dislocazione temporale”, “accelerazione gravitazionale” ed altre raffinatezze da Nobel.

Arrivano gli amici fans di tanti concerti: era dal concerto di Caramagna che non ci si vedeva e, quando ci si ritrova, c'è sempre il sapore della festa. Ho sempre paura di non ricordarli tutti, sono numerosissimi, ma persone come Franco e Marina, Nadia, Barbara, Simona, Alfredo, Simone, Nadia ancora, Claudio, Silvia, Silvano, Raffaella, Gianni, Bruna, Elenina, Marina, Fabio, Barba, Valter, Mariarosa, Leo, Danilo, Alessandra, Sandra, Roberto, Luigi, Susanna, Tatiana, Cristina, Barbara, Gio, Gino, Antonella, Ricky, Antonella, Giuseppe, Cristina, Elena, Sonia e naturalmente Christian ed Enrica del “Destino” più quelli, scusatemi, che ho dimenticato, fa sempre piacere ritrovare e stare in loro compagnia.

Alle 21.30, puntuali, salgono le note del “Corpo Estraneo”: l'amplificazione è perfetta, si sente bene da tutta l'area del campo. Si sente (e si vede) bene anche “al di là del muro” dove almeno 500 persone, da buoni liguri, sono “ammassati e soli” sulla rampa stradale per assistere al concerto “gratis et amoris” per la gioia degli organizzatori. Quello che mi ha stupito è che le forze dell'ordine hanno bloccato la strada (che è di tutti) al passaggio delle automobili per consentire, a costoro, una visione più tranquilla. Mah, saranno abitudini locali.

Torniamo al concerto: grande partecipazione di pubblico (presente anche una nutrita schiera di giovanissimi fans disposti sotto il palco), 2500 paganti, scaletta tradizionale con qualche chicca come “La voglia di posare”, “I miei anni”, “Contro”. Professionalità dei Nomadi sempre ad alto livello; un concerto dei Nomadi è come una medicina, quando tutto è perfetto come questa sera.

Alla mezzanotte chiusura roboante con i brani finali: meritati applausi ai musicisti, anche loro soddisfatti della serata. Dopo il concerto, come di consueto, ravvicinato incontro con i fans per le foto e gli autografi. Tutti quanti, Danilo, Beppe, Sergio, Massimo, Cico e Daniele si prestano pazienti all'incontro con i fans ed hanno una parola, un saluto, una stretta di mano per tutti. Non sanno (oppure lo sanno, eccome se lo sanno) quanto, certe persone, ritrovano, da questo incontro, la gioia e l'entusiasmo che li aiuta a vivere.

Gran bel concerto quindi qui a Carcare, e ringrazio qui tutte le persone che ho incontrato per aver condiviso questo momento. Un saluto particolare lo voglio inviare a Ennio dello staff di Buttarelli per l'allestimento del palco: mi ha spiegato quali sono le difficoltà del loro lavoro, gli spostamenti, la fatica, le ore rubate al sonno. Grandi sacrifici ma anche una grande passione. E voglio ringraziare il Sig.Gigi della Proloco di Carcare (qui lo conoscono tutti perché fa il lavoro più sicuro del mondo poichè i clienti non mancano mai, tocchiamo ferro) per la collaborazione e la comprensione. Ha conosciuto Augusto e mi ha narrato alcuni aneddoti del passato. Grazie a persone come ad Ennio e Gigi, la lunga storia dei Nomadi va avanti perché, anche di questo è fatta la nostra vita: una vita che seduce.

P.S. Grazie di cuore a Sandra e Roberto di Carcare per l'ospitalità del “dopo concerto”: una ciliegina d'oro su un piatto d'argento.

Giorgio dei POIRINOMADI

 

Solo più due righe per salutare il gruppo di amici del fans club il Destino. Ho mantenuto la promessa, dedico a voi questa pagina con lo stesso entusiamo che avete messo per contribuire ad organizzare il concerto dei Nomadi.                                   aldo