18° raduno

Impossibile non partecipare alla grande kermesse di Casalromano. Questo piccolo e grazioso centro dell'alto mantovano (ma si esce a Cremona per arrivarci) è, con Novellara e Castagnole, una delle mete di “pellegrinaggio” di noi fans. Qui ci si ritrova quasi tutti, l'organizzazione lavora bene, ampi spazi, varie manifestazioni di contorno, esibizioni di gruppi cover e, se le condizioni climatiche sono ideali come quest'anno, ecco giustificato l'arrivo degli oltre 5000 fans provenienti da tutta Italia. Il NFC Provincia Granda è presente con oltre 60 iscritti giunti con un bus granturismo a due piani. Tra loro il Vice Giampi, Rinuccia, Marco, Laura, “big” Stefano, Marina e Fabio e molti altri.

Io, per abitudine, ho scelto la macchina. Con me, orfano oggi di Aldo, il giovane Francesco di Cambiano, profondo conoscitore dei Nomadi e di tutte, veramente tutte, le loro canzoni. Un viaggio iniziato sotto la pioggia e terminato sotto un bel sole. Consueta vivacità nell'area del concerto con presenza di almeno duemila persone fin dal primo pomeriggio. Tradizionalmente, qui avviene la prima distribuzione del nuovo calendario ufficiale concerti estate 2006. Intanto si stanno esibendo i gruppi cover selezionati per l'evento: tra di loro anche i “nostri” Segnali caotici e Controsenso che hanno proposto tre brani ciascuno ricevendone ampio consenso di pubblico nonché una pregevole targa ricordo. Avvicinandomi al grande tendone bianco incontro molti amici fans: qui si ritrovano veramente in tanti conosciuti alle decine o centinaia di concerti e ci si scambia saluti e commenti. Non è come essere ad un “normale” concerto dove ci si conosce in cento o duecento e gli “altri” arrivano alle 21: qui ci si conosce in duemila...e sono già tutti qui!

I Nomadi, arrivati poco fa, sono, come sempre, disponibilissimi nell'attesa delle prove. Nel “back-stage” rimangono per quasi un'ora e per tutti hanno una parola, un autografo, una foto lasciandosi coccolare dai fans e, soprattutto, dalle fans. Poco dopo, il gruppo esegue i suoi due bravi, consueti brani di prova: tutto bene. Ora andiamo tutti a cena. Cena che, per i più avviene nell'apposita area predisposta con tavoli e panche. E avanti con pane e salsiccia, piadina e prosciutto, cosciotto di maiale e patatine. E birra, tanta birra. Insomma, tra un boccone, una birra e uno scambio di saluti con i fans che stanno ancora arrivando, il tempo vola: occorre posizionarsi in modo strategico per il concerto; anche qui sono stati installati due megaschermi ai lati del palco. E' una buona abitudine: si può osservare e ascoltare il concerto “dal vivo” e si possono scrutare i primi piani, veramente chiari e interessanti, sugli schermi. Dopo il benvenuto da parte degli organizzatori (che già annunciano l'appuntamento del 5 maggio 2007!), sul palco si succedono l'efficace gruppo dei Mirage, poi la grintosa anima nomade “al femminile” Marzia e Riccardo Maffoni, vincitore del settore giovani a Sanremo nonché spalla di apertura a tanti concerti dei Nomadi negli anni passati, valido poeta neo-realista e gran virtuoso della chitarra.

Alle 21.30, puntuali come un treno svizzero, ecco Danilo e C. (ho cambiato da Beppe e C. a Danilo e C. perché è giusto così) presentarsi sul palco tra una ovazione che mi ha perforato le orecchie, manco se li vedessimo per la prima volta...Eh.., il popolo nomade si fa sentire eccome! E poi... via, per un concerto da sogno con 34 brani (la scaletta completa la trovate sul sito dei Nomadi) e vi dico “solo” le chicche: inizio con “Con me o contro di me”, subito dopo “Senza Patria”, “Sangue al cuore”, “Oriente”. Vengono proposte “Uno come noi”, “Marinaio di vent'anni”, “Il pilota di Hiroshima”. Poi le iniziali note da brivido della “Canzone della bambina portoghese”: un brano superbo. Qui Cico, nella veemenza dell'assolo di chitarra, rompe subito una corda e cosa succede? In un battibaleno Matteo gli porge la seconda Fender e Cico, senza neanche averla indossata, riprende al volo gli accordi interrotti: un grande. Danilo fa il resto: il coro di chiusura con quel prorompente “Vivere..., vivere..., poi, poi... vivere”, viene ripreso per ben cinque volte. Un trionfo.

Ecco “Gli aironi neri”, “Auschwitz“, “Il fiore nero” e poi la seconda grande sorpresa: “Trovare Dio” veramente “da Dio”. Naturalmente vengono proposti molti brani del nuovo album che il pubblico accoglie con entusiasmo rubando la scena a Danilo poiché a cantare “Dove si va” e “L'ultima salita”, ad esempio, siamo in cinquemila. Scaletta ricca, dunque, fino alla fine dove spicca una intensa “Ma che film la vita” ed una inarrivabile “Io vagabondo” a causa della interminabile presentazione degli oltre cento striscioni portati sul palco dai fans club. Ho sentito la mancanza del bis di “Con me o contro di me” da proporre, eventualmente, oltre che all'inizio, anche poco prima dei brani finali: sono sicuro che quest' idea verrà condivisa da molti fans. Troppo bello il brano. Fatelo almeno per questa stagione! Vorrei chiudere qui ringraziando tutti gli organizzatori, gli artisti, i fans che hanno contribuito alla realizzazione di questa grande festa nomade che merita certamente l'annuale pellegrinaggio. Ora andiamo, Francesco, siamo già oltre l'una di notte, rivedremo i nostri amici presto, a Ricca d'Alba, Provincia Granda, naturalmente.                 Giorgio