Casalromano MN 5 maggio

CONCERTO DEL 19° RADUNO FANS CLUB

Casalromano è da sempre una tappa fissa per i Nomadi e per il popolo dei loro fans. E' l'unico luogo, oltre a Novellara, già in grado di annunciare la data dell'appuntamento successivo (3 maggio 2008). E' piccola Casalromano: il Municipio, il giardinetto, la Chiesa, una pizzeria, un campo di calcio e graziose e variopinte villette: si gira in cinque minuti a piedi. Ma possiede una caratteristica fondamentale: è geograficamente allettante per i fans di tutto il nord Italia. Infatti, in un raggio di 250 chilometri ci sono Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Toscana. Ecco spiegato quindi l'accorrere di oltre 5000 fans fin dal mattino presto. Il concerto si svolge nel contesto della Festa del Riso & Vino, fatta di momenti musicali e teatrali che durano tutto il mese. I Nomadi fanno la parte del leone e la loro giornata è ricca di manifestazioni di contorno.

Biglietto a 18 euro; all'ingresso era in distribuzione il Calendario Ufficiale Estivo dei concerti osservando il quale abbiamo avuto conferma delle date piemontesi. Entrando si incontrano gli amici fans compagni di tanti concerti: qui sono quasi tutti iscritti ad un NFC e si respira la stessa “aria di casa” che si respira a Novellara e a Castagnole. La Provincia Granda è giunta con un granturismo da 50 posti; altri sono arrivati con mezzi proprii per un totale di circa un centinaio di “grandesi”. E, pure proveniente dalla Provincia Granda (Cervere, Cuneo), era il gruppo cover “Contro-senso” che, insieme ad altri gruppi cover, ha allietato l'attesa suonando dal vivo sul palco della Piazza del Municipio. Qualche goccia di pioggia ha un po' disturbato l'esibizione del gruppo che ha proposto tre brani tra cui la difficile “Trovare Dio”. Le altre (Ti voglio e Il pilota di Hiroshima) più lineari ed efficaci. Come manifestazione di contorno è stata organizzata, all'interno delle sale del Municipio, una mostra delle opere pittoriche realizzate dai fans ispirate a canzoni dei Nomadi.

La pioggia non ha impedito il consueto via vai dei fans davanti ai vari stands e bancarelle: due ampie tensostrutture hanno riparato chi mangiava e chi avrebbe presenziato al concerto. Le condizioni climatiche sono poi rapidamente migliorate e pian piano il tendone si è riempito di fans: è bello questo momento poiché ci si ritrova in tanti e gli abbracci e le bevute in compagnia si sprecano. Come gruppo-sparring ecco i redivivi (e quasi longevi) Mirage che hanno proposto sei brani del loro primo (!!!) CD con canzonette orecchiabili, certo, ma senza molta enfasi. Il sospetto che poi si esibissero in parziale play-back lasciava poco convinti gli estimatori. Ancora una breve parentesi per illustrare le attività di solidarietà del Madagascar con Beppe Carletti testimone in prima persona. Le immagini del filmato sono state proiettate sui due megaschermi ai lati del palco. Questi grossi “monitor” hanno permesso ai fans più lontani di carpire le immagini ravvicinate degli artisti per tutta la durata del concerto.

Alle 21.30 ecco che il gruppo si presenta sul palco davanti agli oltre 5000 fans che intanto si sono stretti vicino alle transenne...Sonoro applauso di benvenuto e poi inizio del concerto. Si parte con “In piedi” seguita da “Stop the word” e una rediviva “La vita che seduce”. Tre brani che hanno subito infiammato il pubblico presente. I Nomadi li trovo bene: belli, carichi, eleganti. Danilo indossa una giacchettina candida asserendo che è la stessa che indossava Peter Gabriel” (e daje) in un concerto del 1989. Non so che cosa significhi questo: so soltanto che Peter Gabriel è lo “spirito guida” di Danilo Sacco e lui lo ripete sempre per trovare, forse, ispirazione ed energia. Ad un certo punto parte Massimo con la rara “Immagini” che viene eseguita perfettamente. Parlo sempre di Danilo e della sua immensa voce: questa volta aggiungo che Massimo, qui a Casalromano, ha dato l'anima nell'eseguire i pezzi a lui riservati come cantante solista: bello, grintoso, vera anima rock del gruppo.

Il pubblico applaude soddisfatto: ma siamo a Casalromano e sicuramente la scaletta ci riserverà qualche bella sorpresa. Infatti Danilo attacca con “Trovare Dio”: immensa, da lacrime. Mi piace anche Daniele: potente, preciso, incisivo. E pure Atos ha fatto un bel lavoro di set-sound poichè l'amplificazione è perfetta e si sente magnificamente. Vengono proposti i brani dell'ultimo CD e i brani storici “da Nomadi” per giungere all'intermezzo, semplicemente perfetto, di Sergio Reggioli. Il “secondo tempo” ci riserva una sorpresona; ad un certo punto si sente il vento soffiare: ma questa è “Asia”, inconfondibile. Intensa e bellissima. Il pubblico non fa in tempo ad appagarsene che subito dopo parte Beppe con la marcetta iniziale de “La collina”. Il pubblico è in visibilio. E non finisce qui: ancora “Senza patria” a chiusura di un favoloso trittico. Con questi brani il concerto è salvo: il prezzo del biglietto, autostrada, benzina sono stati, anche questa volta, soldi ben spesi. Nel finale oltre cento striscioni alzati sul palco prima di un trionfale “Io vagabondo” terminato all'una di notte. Ma domani è domenica e ci si può riposare e ripensare a questo grande happening nomade che riesce sempre a scaldare il nostro “Sangue al cuore”.

GIORGIO