CONCERTO DEL RITORNO DI DANILO SACCO

Ebbene si!!!!!!! Danilo Sacco è tornato sul palco di Castagnole Lanze a cantare e a condurre buona parte del concerto dopo tre mesi di assenza per la crisi cardiaca di cui è stato vittima alla fine di maggio! Uguale a se stesso, capelluto e un po' dimagrito, ha interpretato una decina di brani con immutato impegno e potenza vocale. Allegro e pimpante ha fatto felici i numerosi fans giunti da mezza Italia a questo 18° raduno dei Fans Club, nella speranza di trovare conferma al suo rientro che, voci di corridoio, davano per scontato proprio qui a Castagnole, poco lontano da Asti, dove è stato curato, e poco lontano dalla sua residenza. E, questa, è la notizia più importante. Ma cominciamo dall'inizio. Il rientro di Danilo era nell'aria, certamente, poiché sia attraverso il sito ufficiale, sia attraverso la stampa specializzata, la notizia si era sparsa tra il popolo nomade. C'erano anche state polemiche, sul comportamento delle parti, evidenziate da articoli giornalistici diffusi in rete, ma questo serviva solo ad alimentare l'aspettativa per il momento tanto atteso. Tutti si chiedevano come e dove sarebbe stato il rientro, cosa avrebbe comportato, come si sarebbe sviluppato. Bé, a mettere tutti a tacere sono stati i fatti; ossia il ritorno alla compattezza del gruppo, anche se parziale, per un cammino che li porterà, a detta di Danilo stesso, alla condizione del 100% all'appuntamento di Novellara 2010. E questa promessa la dice già lunga sulla continuazione e sul futuro del gruppo. Speriamo che sia una promessa mantenuta.

Nella giornata calda e afosa di questa estate che non vuole finire, il viaggio verso Castagnole, per i nomadisti, rappresenta sempre un esodo che ha il sapore della certezza, della solidità e solidarietà di chi è affezionato al gruppo emiliano che ritorna in questo magico posto, come se fosse la loro seconda casa, per la trentacinquesima volta. Sappiamo di essere giunti alla meta poiché il lungo, ingombrante e dominante cavalcavia ferroviario che porta a Castagnole viaggia parallelo alla strada di valle (toh! Oggi, per la prima volta, ho scorto un convoglio transitarvi sopra!).

La piazza del concerto pullula già di fans fin dal primo pomeriggio e si riconoscono volti amici incontrati in, diciamo pure, centinaia di concerti (infatti, oggi, qualcuno di questi festeggia il cinquantesimo, il centesimo, il duecentesimo e, per qualcuno più appassionato degli altri, addirittura il cinquecentesimo concerto). Tutti si chiedono la stessa cosa:”Ci sarà Danilo? E se ci sarà, come sarà, cosa farà. Canterà?”. Qualcuno, durante le prove del pomeriggio, ha carpito qualche confidenza. Pare che Danilo abbia l'intenzione di farsi rivedere proprio qui a Castagnole. Deve superare l'emozione del momento. Un balzo per il suo cuore già provato da altri problemi, che, ce lo auguriamo e glielo auguriamo, sappiamo in fase di piena guarigione. I Nomadi, quest'anno, sono stati chiamati ad aprire il Contro Festival della canzone d'impegno. Domani toccherà alla brava Aida Satta Flores e poi si saranno, tra gli altri, Nilla Pizzi (complimenti per i suoi 90 anni!), Negrita e Dirotta su Cuba. Come sempre, prima del concerto, l'esibizione della Banda Musicale di Govone e della corale K2 di Costigliole che hanno proposto, ovviamente, brani del repertorio nomade.

Poi, alle 21.45 precise, davanti a circa 2500 presenti (la piazza ne tiene 4000 ma siamo ancora in periodo di ferie e vi sono diverse assenze, tra i fans) il concerto, preceduto dalla dichiarazione da parte di Rosy Fantuzzi di un versamento da parte dell'Associazione Augusto per la Vita di un'offerta destinata all'Istituto di Ricerca contro il Cancro di Candiolo, ha avuto inizio seguendo il medesimo cerimoniale dei concerti degli ultimi due mesi: Beppe, Cico, Sergio, Massimo e Daniele salgono sorridenti sul palco così come i quattro coristi (Luciano, Cristina, Monica e Giordano) che si dispongono sul lato sinistro. Nel mezzo, il vuoto. E Danilo? Mah...

I fans “subiscono” speranzosi l'ouverture del concerto con il Te Deum seguito da “Una storia da raccontare” cantata da Massimo in coppia con Sergio. Nelle pause il coro del pubblico “DANILO, DANILO!”, non sortiva effetto. Il secondo brano, “La dimensione” veniva proposto da Massimo insieme ai coristi. Sguardi di delusione tra i fans. Anche Cico, all'inizio, ha detto “Concerto aspettando Danilo” ma questo l'ha detto anche in tutti i concerti precedenti senza il “front-man”. Massimo prosegue imperterrito col terzo brano “In questo silenzio” che sa di presa in giro a noi che aspettiamo che succeda o ci venga detto qualcosa. Poi ecco che il qualcosa avviene. Esce uno degli organizzatori e fa una pseudo-presentazione in slang americano con il sottofondo della colonna sonora di “Rocky” che determina l'apparizione sul palco di una figura pugilistica con tanto di accappatoio, guantoni e casco da allenamento. Un personaggio irriconoscibile. I fans scalpitano ma vogliono vedere chi e cosa c'è sotto. Il “pugile” compie qualche mossa alla Cassius Clay e poi si toglie l'accappatoio. Ehh, l'abbigliamento è quello di Danilo, indubbiamente, ma il viso è ancora nascosto. Poi. Avvicinandosi al microfono, il curioso personaggio dice espressamente “Liberatemi da questi cosi!” e qui la gente capisce che la voce è quella di Danilo e, quando, finalmente, si libera anche del casco e appaiono i suoi lunghi riccioli e gli occhialini da perito chimico, il popolo nomade esplode in un urlo liberatorio. Eccolo, Danilo! E' lui! E' tornato! Ed è uguale a prima.

Lui , non si compone più di tanto. Se lo sarà preparato questo rientro. Indubbiamente ci ha messo del gran coraggio. So cosa vuol dire avere il cuore che fa i capricci. Non dà alcun segnale, “prima”. Uno si deve fidare e sperare che tutto vada bene (seguendo anche i consigli, anzi, gli ordini dei medici). Osservo che, per sicurezza, è presente, a due metri dal palco, un'ambulanza del soccorso avanzato provvista di unità coronarica pronta per ogni evenienza. Sarà stata imposta agli organizzatori per meglio tutelare il nostro eroe in caso di necessità. Ma non ce ne sarà bisogno. Danilo ringrazia e non fa neanche tante storie. Non ne è capace. Anzi, taglia corto e parte subito con la canzone più ovvia da presentare in questo suo ritorno dall'inferno e cioè “Sangue al cuore” che interpreta senza sbavature e senza cedimenti. Osservo che sul palco, ora, vi sono dieci artisti a produrre i brani in scaletta. Nomadi al completissimo, dunque. Ed è un bel vedere ed un bel sentire con l'imperiosa voce di Danilo che ritorna a farsi sentire nella piazza e nel cuore di tutti noi fans, finalmente tranquillizzati dopo le ansie dei mesi scorsi.

Danilo canta una decina di brani in tutto: oltre alla prima già citata, sono seguite “Lo specchio ti riflette”, “La mia terra”, “Dove si va”, “Io voglio vivere” (chissà quanto l'avrà cantata ai suoi dottori), “Senza nome”, una solenne e magica “Asia”, “Prenditi un po' di te” e, dopo l'intermezzo di Sergio, “Qui” e, proprio qui, Danilo si è fermato scegliendo di terminare la sua esibizione poiché, come ha detto lui, non è ancora al 100% e non si deve affaticare. I fans applaudono e capiscono: la salute viene prima di tutto. Domani sarà al concerto di Pisa per un'esibizione contenuta come quella di stasera e così sarà finchè non si sarà rimesso completamente. Certo, non deve più strafare come prima: ha smesso di fumare e, penso, anche di bere. Se riuscisse a dormire otto ore per notte e a trovare un autista che lo accompagni nel tour può farcela.

Il concerto, senza Danilo, prosegue verso il suo finale con le interpretazioni di Massimo, Sergio e Cico coadiuvati dai bravi coristi. Certo, la differenza si sente ed è tangibile: con Danilo è tutta un'altra “musica” ma non dobbiamo essere maligni poiché se i Nomadi sono sopravvissuti all'assenza del cantante titolare per tre mesi è perché l'impegno di tutti ha fatto in modo da compensare l'importante assenza. Ora l'assente è tornato e ne siamo tutti contenti. L'oscurità del tunnel è svanita e si può tornare a viaggiare uniti verso i traguardi che già Augusto prefiggeva e che Beppe ha ricordato a inizio concerto:”Abbiamo festeggiato il ventennio. Festeggeremo anche il trentennio e il quarantennio”. I Nomadi, dunque, non vedevano molto lontano se è vero che si sta avvicinando il cinquantennio. Speriamo veramente di festeggiarlo tutti insieme.

Un bentornato a Danilo Sacco. Grazie di cuore al tuo cuore. Abbi cura di lui.

Commento di Giorgio

Fotografie di Aldo

La passione nomade è di tutte e due .