Chiavari 30 giugno

Il concerto ............dell'"ONDA"

Lunedì 30 giugno, i Nomadi questa sera sono a Chiavari, ennesima tappa del loro tour estivo. Per me una data già da qualche tempo prefissata poiché si è al mare e perché essendo di lunedì, sono sicuro di non trovare il traffico dei vacanzieri del Week End. Avendo la possibilità dove lavoro di permessi retribuiti, decido di usufruirne uno, al fine di partire nel primo pomeriggio con tutta calma e di gustarmi anche i paesaggi che la riviera ligure mi offre nel rapido passaggio tra una galleria e l'altra, lungo l'autostrada che costeggia la costa ligure. Secondo le mie previsioni, il viaggio scorre senza note di rilievo, se non quella ripetuta insofferenza che mi prende ogni qualvolta, attraverso Genova e i suoi balconi. Che cosa posso farci se qui l'asfalto passa tra i balconi, la realtà è questa, in un lembo di terra si sono fatti i miracoli per farci stare tutto a discapito dei poveri “panni” che in queste zone non hanno il piacere di svolazzare al vento, appesi hai loro bravi “fili”.

È un ritorno per me a Chiavari, vi ero già stato il 30 marzo del 2007 con Giorgio, solo che l'anno scorso eravamo nel teatro “Cantero” Siamo nel centro del golfo del Tigullio, delimitato a nord da Portofino e a sud da “Punta Manara”, chiamato anche golfo Guglielmo Marconi, in onore dei primi esperimenti radiofonici, fatti proprio su questa costa dall'inventore bolognese. Conoscendo già Chiavari raggiungo subito il suo lungomare e senza impazzire, trovo addirittura il parcheggio in prossimità dell'area dove si terrà il concerto. Si si ! proprio area, inghiaiata ! non si può definire diversamente, magari mi è sfuggito il cartello segnaletico, ma non importa, questi sono spazi che oggi ci sono e domani....chissà. Due palchi appaiono alla vista dei primi spettatori, quello più piccolo servirà alla cover Nomadi Mensajeros, che terrà un suo concerto dal vivo, prima dei Nomadi. Anche questa cover ligure era già di mia conoscenza, ma non avevo mai avuto l'opportunità di ascoltarli con il gruppo al completo. Di tutto rispetto le qualità musicali di questi ragazzi, dove la voce possente e pulita di Roberto è brillantemente accompagnata da: Matteo, Federico, Alessandro e Andrea, i componenti del gruppo. Non è mancata una voce femminile, quella di Michela, impegnata a riproporre i brani che a suo tempo la tailandese Mey ne accompagnava i Nomadi su alcuni brani. La sorpresa di questo ennesimo concerto è stato l'arrivo in moto di Cico si proprio in moto, infatti Con Daniele e Massimo altrettanto motorizzati si sono concessi il piacere di farsi il viaggio da Reggio Emilia con le loro due ruote. Ero già a conoscenza di queste loro passioni motociclistiche, ma è stato bello poter almeno fotografare Cico con un “strumento” che non sia una chitarra.

Concerto organizzato dalle varie sedi della Croce Rossa Italiana di Cicagna, Riva Trigoso e Cogorno per riuscire a raccogliere fondi necessari per la nuova sede della CRI di Cogorno. La giusta e doverosa presentazione della motivazione appena descritta è stata fatta dal palco negli attimi precedenti il concerto dei Nomadi da Renzo Prato, portavoce del presidente Franco Carniglia. Preciso e sintetico nel ringraziare chi ha contribuito in modo tangibile alla serata, Renzo si congedava lasciando il microfono agli attesissimi Nomadi con lo slogan “ Non batteteci le vostre mani, ma i vostri cuori “ Prende inizio cosi su queste parole il concerto del “ Tigullio “ alla presenza di circa duemila persone, sempre con l'entusiasmo alle stelle. Dal canto loro, i Nomadi, non si smentiscono mai come bravura e professionalità, riescono a stupire sempre anche me che di concerti ne vedo a decine, figuriamoci chi li vede dal vivo in rare occasioni. Non ci sono i fans delle grandi occasioni, ricordiamoci sempre che si è di lunedì e non tutti hanno la possibilità di fuggire dal lavoro come me, ma non mancano comunque le rappresentanze della Lombardia, Toscana, Piemonte e sicuramente altri fans che non conosco, d'altre regioni. Pochi o tanti comunque c''è sempre grande entusiasmo quando ci sono i Nomadi, questo non lo dico io, ma gli occhi luminosi delle persone che osservo durante i concerti una festa continua. Il tempo scorre velocemente, canzone dopo canzone, applauso dopo applauso si arriva alla fine di una classica serata estiva, dove la brezza del mare inizia a farsi leggermente sentire per portare un po' di refrigerio. Siamo ai saluti finali, intendo quello tra i miei amici, i Nomadi ormai non sono più sul palco, Loro lo avevano già fatto prima. Il mio saluto principale va a Maria e Giorgio con Luana e Sara del fans club “ Gli Aironi Neri di Chiavari “ che hanno contribuito all'organizzazione del concerto. Meno difficoltoso il rientro a casa sull'autostrada, senza traffico e con il buio si superano meglio le innumerevoli gallerie della costa ligure , per via del contrasto con la luce del sole. Un sospiro di sollievo, lo tiro solo sull'ultima galleria, quella di Ovada, dove si spalanca la pianura del Piemonte e li riprendendo un po' la velocità dell'auto che mi riporta a casa carico con questa mia nuova storia da raccontare.                                                                          aldo