NOMADI.......IL RITORNO

CONCERTO DELL'AFA

Temperatura fastidiosamente calda e umida per il 4° ritorno dei Nomadi a Chieri (TO), laboriosa cittadina a soli tre chilometri da casa mia. Sono giorni che non piove: ci auguriamo tutti che un bel temporale rinfreschi l'aria ma non stasera, certo. Magari domani, dopo il concerto. Alle 17, mentre i ragazzi del service stanno completando il montaggio del palco, il cortile in cemento dell'Oratorio San Luigi è un catino caldo che aumenta il disagio di chi deve allestire i preparativi. Anche quest'anno l'indomito Tamagnone, coadiuvato dalla figlia Marzia, ha voluto organizzare questo concerto nell'ambito delle manifestazioni musicali dell'estate chierese. Al progetto hanno collaborato numerosi sponsor locali e dei dintorni (istituzioni, ditte, commercianti, privati), che ringraziamo per l'impegno. Tutti, sicuramente, ammiratori del longevo gruppo di Novellara. Longevo e instancabile, in questo periodo estivo. Ieri a Verona, oggi qui e domani a Varese.

Biglietto a 15 euro. Afflusso dei primi fans un po' scarsetto per le prove. In certi posti ho visto, al check-sound delle 18, anche tre o quattrocento persone. Qui a Chieri erano una trentina. Ma è mercoledì ed è probabile che il grosso del pubblico giungerà per il concerto più tardi. Il fatto di essere in pochi alle prove, permette ai Nomadi di intrattenersi più a lungo con i fans per gli autografi e le foto prima di recarsi a cena in un locale dei dintorni. Intanto, ecco che arrivano gli amici incontrati a tanti concerti. Quelli provenienti dalla regione, praticamente tutti, mentre gli amici della Lombardia e dell'Emilia, avranno preferito attendere il concerto di domani a Varese. Mi ha fatto piacere rivedere qui a Chieri un'abbronzatissima Tatty, giunta da sola, in treno, dalla Liguria sorbendosi un viaggio indubbiamente avventuroso (specie nel tratto “country” Trofarello-Chieri). Grande nomade, la Tatty; e domani, rientro con lo stesso mezzo.

Il tempo corre: alle 21 l'afflusso raggiunge il massimo. Cinquecento, mille, millecinquecento persone. Alla fine saranno quasi 2000 i presenti (più qualche centinaio nell'attigua Piazza Europa da dove si può udire, gratis et amoris, ma non vedere (che tanto non serve). Poco dopo è salita sul palco Marzia (non quella di prima ma la brava cantante milanese) che, come di consuetudine “apre” da tempo i concerti dei Nomadi proponendo alcuni dei suoi intensi brani. Questa sera in compagnia del suo nuovo gruppo, che vedo e ascolto per la prima volta. Alle 21.30, puntuali come sempre, i Nomadi, accolti dal consueto, caloroso applauso, danno inizio al loro concerto mentre le zanzare danno inizio alla loro cena a base di sangue nomade.

Il brano di apertura è la prima sorpresa: “In piedi” dall'album precedente “Corpo estraneo”. Chissà, forse i Nomadi avranno sentito, come ho sentito io, alcune persone, perlopiù anziane, lamentarsi della mancanza di sedie, e glielo avranno voluto dedicare, tanto per chiarire le cose. Non si possono mettere le sedie. Potrebbero diventare pericolose in caso di fuga. Andiamo avanti: cielo sereno, una falce di luna e fa ancora molto caldo. La coda al bar per dissetarsi continuerà per tutta la serata. I brani si susseguono incalzanti seguendo una scaletta ormai consolidata con qualche ovvia e piacevole variante. Danilo è un po' giù di voce a causa (ha spiegato) dei condizionatori degli alberghi. L'acustica del San Luigi è quella che è, con tutti quegli alberi. Il risultato è che solo mettendosi dalle parti di Atos, l'ascolto diventa soddisfacente. Per questo motivo mi sposto continuamente durante il concerto. Devo documentare, cogliere impressioni e portare a spasso tra la gente l'indirizzo di questo sito che porto scritto sulla maglietta. Aldo, invece, è, come di consuetudine, sotto il palco intento alla raccolta delle immagini che accompagneranno questo articolo.

Qualche chicca: i brani “Canto alla luna” interpretata da un brillante Massimo (a cui non ho potuto fare a meno, torinista com'è, di regalare la maglietta del Toro Club Poirino Granata, di cui faccio parte), “Tempo che se ne va” proposta da un intenso Danilo e “Mediterraneo” sempre di grande fascino. Vengono proposti, naturalmente, brani tratti dall'ultimo album tra i quali troviamo quello del titolo “Con me o contro di me”, quello sanremese “Dove si va” e quello dedicato a Pantani “L'ultima salita” che raccolgono, anche qui a Chieri, gli applausi più intensi. Non mancano le “colonne storiche” “La vita che seduce”, “Sangue al cuore” e “Io voglio vivere” con grande partecipazione di pubblico. Poi, per me e per i tanti che la amano immensamente, ecco, a sorpresa, “La collina”, il brano di Guccini che i Nomadi hanno arricchito con sonorità davvero accattivanti. Ringrazio di cuore Antonella di Casale, Cristina, Sonia e “le ragazze del Monferrato” per la dedica e i Nomadi stessi per averla inserita in scaletta. Otto minuti di grande emozione, per me (anche se i medico mi ha consigliato di stare attento alle emozioni...).

Ehi, ragazzi! Vero che comincia a cadere qualche goccia? Eh... sì, piove. Una nuvola di passaggio ha voluto annaffiarci per una decina di minuti: ombrelli aperti, time-out del concerto con copertura degli strumenti (il palco era “a cielo libero”!) e annuncio rassicurante di Danilo:”Tranquilli. Quando smette, il concerto riprende perché i Nomadi, lo sapete, non se ne vanno”. Applausi. Questo è accaduto poco dopo le 23. Purtroppo qualcuno del pubblico ha preferito andarsene pensando che la pioggia avrebbe prevalso. Sbagliato. Hanno vinto i Nomadi. La nuvoletta si è allontanata, i teli sono stati tolti, i Nomadi sono tornati al loro posto e via con “Stella cieca”, “Goodbye” e i brani finali. Dopo la lettura dei moltissimi messaggi, la raccolta dei regali e l'esposizione degli striscioni, “Io vagabondo” ha concluso una serata complessivamente di buon livello dove i Nomadi hanno ancora una volta dato conferma della loro inossidabile professionalità.

Ora li attendiamo, per quello che si prevede un altro bel concerto, a Pianfei, Provincia Granda, lunedì prossimo. Non prima di aver assistito all'incontro di calcetto a scopo benefico che si svolgerà nel pomeriggio al Palazzetto dello Sport di Mondovì con i Nomadi protagonisti. Voglio trasmettere ancora, da queste righe, un sincero e caloroso saluto a tutti gli amici fans incontrati a Chieri che mi hanno dimostrato, immeritatamente, grande affetto e comprensione. Un abbraccio ai fantastici Paola e Mario.

“Ciau a tûti i Puirineis” A presto! Ancora di più...Sempre Nomadi!!!!!!!!!!!                                                                        Giorgio

Il ripasso fotografico del concerto

le prove dei suoni delle 18.30

naturalmente con i fans presenti

dopo, Il riposo dei tecnici ........

gli zainetti si riposano anche loro...prima di essere svuotati del loro contenuto, panini, acqua ......

Aspettando tutte le altre foto della serata, facciamo quattro passi nel "fascino" di Chieri.

Panoramica centro storico

alcuni strumenti sono già arrivati.....ma !

Rinfreschiamoci la memoria tornando al 25 giugno 2004

Foto del concerto di Chieri del 2006

tutto è pronto...aspettate solo le nostre foto.

POIRINOMADI