LADIES  and  GENTLEMEN

SIGNORE  e  SIGNORI

THE  DAYS  OF  THE

COMITIVA  2007

Per chi , come i Poirinomadi non conosceva la Comitiva Brambilla, abbiamo pensato di dedicare a loro questa pagina.

Nessun riferimento con i Nomadi , ma in questa band , nasceva musicalmente Danilo Sacco, l'attuale voce del gruppo di Novellara.

Dopo l'abbandono di Danilo la Comitiva Brambilla proseguì con il solo nome Comitiva

Comitiva Brambilla....anni fa

Scorrendo questa pagina troverete il nostro racconto e le nostre immagini delle serate del 2007 :

Asti al Diavolo Rosso  19 gennaio

Cassinasco Il Maltese  20 gennaio

Asti teatro Alfieri  21 febbraio  " per Michela "

Cassinasco Il Maltese  31 marzo  " teatro tenda "

dove , dopo molti anni questi amici si sono riuniti , per regalarci la loro storia musicale

Cassinasco, vineria Il Maltese

il mio tour motociclistico con amici

Veniamo con ordine

ASTI   19   gennaio   2007

Diavolo Rosso

Comitiva Brambilla è il curioso nome di un gruppo pop-rock nato nella zona di Asti una ventina di anni fa. E' formato da sei elementi di raffinata preparazione musicale che si sono uniti per proporre brani di vari autori nazionali e internazionali rielaborati in un sound tutto particolare. Sono sempre gli stessi componenti: solo il cantante è cambiato (era il '93) e si trattava Danilo Sacco, aglianese e attuale voce dei Nomadi. Ma per queste uniche serate, Danilo si è ricongiunto al suo primo gruppo per dar luogo a due concerti davvero eccezionali per bellezza, bravura e intensità.

Il primo si è svolto a scopo benefico, in favore dell'Aido, nella chiesa sconsacrata di San Michele nel centro storico di Asti ed ora sede dell'Associazione di Solidarietà Diavolo Rosso (chiamata così in onore del lontano campione astigiano Giovanni Gerbi che vestiva sempre di rosso quando pedalava al Giro d'Italia) ed ha richiamato tutta la gente che poteva contenere la navata (circa 300 persone). Molti fans di Danilo, ovviamente, accorsi numerosi grazie alla pubblicità e al consueto tam tam. Fans che incontro a tanti concerti e che a decine si sono sistemati “sotto le transenne” (anche se in questo caso forse è meglio dire “sotto l'altare”). Il concerto è iniziato dopo la cena, poco oltre le 22 e la musica elegante e prorompente si è diffusa nella sala.

E' singolare e straordinario vedere Danilo Sacco (in elegante giacca e cravatta), cantare al centro del palco attorniato non da quelli cui siamo abituati ma da altri musicisti: alle tastiere (fisa e moog) e voce Riccardo Forte, alla chitarra solista e voce Daniele Scaglione, alla chitarra acustica e voce Leonardo Rusignuolo, al basso Adamo Bono, alla batteria Gianni De Vito. Normali e sobri quarantenni molto diversi dalla foto che li ritrae a inizio carriera con lunghe chiome e giubbotti in pelle. Tutti bravi e affiatati. Come se non fossero passati quindici anni dall'ultima volta che hanno suonato insieme.

Danilo è superlativo: sappiamo tutti che la natura è stata generosa con le sue corde vocali e qui ha ulteriore occasione per dimostrarlo. Il repertorio comprende brani in lingua genovese, piemontese, (aglianese, come dice lui), addirittura in sardo; e ancora in francese, spagnolo e inglese. Qualcuna anche in italiano. E lui se le canta in modo perfetto assecondato dai suoi paladini per nulla intimoriti dalla sua prestigiosa presenza. La scaletta è formata da una ventina di “opere” che ha anche l'esplicito titolo di “Dur cume ij' ancuisu*”: brani accattivanti a ritmo di rock (“rock agricolo” o, come dice Danilo “rock metallurgico”), ballate con risvolti pop e country e omaggi ai grandi autori (De André, Neil Young, Tom Petty, Peter Gabriel).

Sono rimasto colpito da brani come “A dumenega”, “L'esigenza”, “Sa dansa” (il brano in sardo di eccezionale potenza ritmica e innegabile bravura di Danilo e Riccardo), dall'esilarante “Mitragliatrice alpina” e dall'energica “Biko”, proposta in chiusura dopo due ore di divertimento che il pubblico ha ricambiato con lunghi e ripetuti applausi. Al termine, i complimenti a tutti sono d'obbligo con Danilo umile e disponibile a ricevere le lusinghe dai fans e dagli amici. A questo punto la replica di domani sera alla Birreria “Il Maltese” di Cassinasco, diventa d'obbligo.                              giorgio

CASSINASCO .........la  sera  dopo

Siamo sempre in provincia di Asti, pochi chilometri dopo Canelli e ci troviamo a Cassinasco, amena località con le stradine strette che di inerpicano sul colle. Affacciata su una graziosa piazzetta ecco il piccolo locale dalla lodevole abitudine di ospitare gruppi cover di musica rock e questa sera ha il piacere di riproporre la Comitiva Brambilla che proprio qui e proprio con questa formazione originale, ha tenuto il suo debutto nei lontani anni ottanta. Un posto pieno di giovani che si ritrovano quassù per gustare una buona birra ascoltando musica dal vivo. Ritrovo gli amici fans di ieri sera e altri ancora e insieme a loro scendiamo nell'interrato dove sono stati posizionati gli strumenti. Ci troviamo in un ambiente intimo e oscuro che ha il fascino del luogo sicuro e nascosto, quasi protettivo. Il famoso locale “the cave” dove si esibivano i nascenti Beatles doveva essere un posto come questo.

Attendiamo fino alle 23 per vedere scendere i musicisti. Danilo e gli altri prendono posto sul palco (che palco non è poiché trattasi di una pedana posta in un angolo della stanza) per accordarsi (ehh qui non ci sono i Matteo e i Michele) ciascuno il proprio strumento. Poi, dopo il saluto ai presenti (saremo un centinaio schiacciati come sardine), l'esibizione inizia proponendo la stessa scaletta di Asti. L'ascolto dei brani conferma le impressioni di ieri: tutti i brani risultano piacevoli e incisivi. L'affiatamento dei ragazzi contrasta col poco tempo che hanno avuto a disposizione per le prove. Danilo non legge alcun testo e non fa, apparentemente, errori. La versatilità dei testi nelle varie lingue e dialetti non lo scompone per niente: fila dritto per la sua strada assecondato magistralmente dal gruppo dimostrando di divertirsi e di sentirsi a proprio agio.

Brani a tratti anche commoventi come “La parte migliore di noi”, “Heart of gold” e “Southern accents” che non sempre il pubblico rispetta con adeguato silenzio. Degli altri brani ho già detto ma sottolineo ancora “Sa dansa” e “Biko” che Danilo interpreta con il cuore in mano concludendo le due ore di concerto. Mi sono complimentato con Riccardo che, interpretando, credo, il pensiero di tutto il gruppo si è detto felice di queste due serate circondato anche dall'affetto dei fans di Danilo. Abbiamo visto dunque un passato che è ritornato al presente: sarà la premessa anche per il futuro? Staremo a vedere. Intanto Danilo deve tornare da dove si è momentaneamente assentato per continuare la sua strada.

Naturalmente, giustamente e comprensibilmente non è mai stata pronunciata, in queste due sere, la parola “Nomadi” mentre io, per dovere di cronaca l'ho dovuto fare due volte. Rivolgo un saluto a tutti gli amici fans presenti che sono stati testimoni come me di due serate memorabili, sicuramente da ripetere non appena se ne presenterà l'occasione: quindi teniamo le “antenne dritte” quando sentiamo parlare della formidabile Comitiva Brambilla. Non perdetevela!

* Dur cume ij' ancuisu = duri come incudini                     giorgio

Voglio lasciare un pensiero personale su queste due serate, che nell'ultima foto ne potrebbe contenere il mio riassunto. Un applauso del suo amico , una mano sul cuore , sono gesti che chi come me ha apprezzato la professionalità di questi ragazzi , ha fatto alla fine di queste serate : Ditelo con la musica, ma ditelo con il cuore , loro ci sono riusciti perfettamente.Credo che in questa parte del basso piemonte, tra sinuose e ordinate colline di vigneti ancora incontaminate dall'avidità dell'uomo, la Comitiva Brambilla abbia trovato l'alchimia giusta per regalarci emozioni con la musica , gente giusta e semplice , come le persone che abitano da questi parti.                      aldo

Asti 21 febbraio 2007   teatro  Alfieri

Grande serata di solidarietà per Michela è stata la serata voluta dall'associazione A.D.M..O. nel meraviglioso teatro Alfieri di Asti.Un susseguirsi di personaggi del mondo dello sport, cultura, sanità, ass. del volontariato, e musicale, che calcando il palco di questa piccola bomboniera di velluto rosso , hanno voluto stringersi attorno a Michela, cercando unitamente alle molte persone intervenute, di portare una speranza di aiuto per combattere la leucemia. Nessuno è immune a questo male, come del resto nessuno è immune a qualsiasi tipo di male. Per questo motivo non mi stuferò mai di dire a chi ogni giorni nasce con l'intento di procurare del male al prossimo, di vergognarsi. Poco importa chi è intervenuto alla serata, nessu personaggio, anche se con I migliori propositi, ha saputo procurarmi emozioni come Michela. Chiamata sul palco circondata dalle persone più care, senza parlare ha saputo semplicemente con il suo sguardo luminoso ed il suo sorriso intenso, diffondere sicurezza, proprio da chi cerca una sicurezza. Questi sogno insegnamenti di vita, insegnamenti che fanno riflettere sulla nostra spavalderia. Certo anche le mie sono solo parole che non servono a nulla contro la leucemia, ma almeno io vivo nel rispetto verso ogni forma di vita. Forse troppo lapidale nel parlare della serata e nel tralasciare chi è intervenuto, ma credo che la solidarietà non deve avere nome.            aldo

 

Cassinasco  31 marzo  Il Maltese, nel teatro tenda

foto scattata alla fine della cena propiziatoria

Questa pagina è in costruzione, ma una piccola anticipazione è di rigore, con la foto sottostante.Forse qualcuno si aspettava di più, in fin dei conti la foto fa vedere solo una persona che fa una foto. Ma io vedo qualcosa di più , vedo una persona felice,soddisfatta è Riccardo il tastierista del gruppo. In un momento di pausa, ha voluto riprendere la sua "Sanremo". Ma qui a differenza della'altro posto è tutto vero, come gli applausi della gente, le loro voci, il loro fiato che lo senti sul collo. Gli artisti hanno bisogno di questo e la Comitiva con la loro musica a saputo far esprimere dalla gente tutto questo. Penso che in tutto questo conti la semplicità e l'umiltà, loro ne posseggono molta. Spero e mi auguro che riescano a calcare altri palchi più importanti, ma dove sotto ad ascoltarli ci siano sempre il tipo di persone che ho citato prima, quelle vere.                  aldo

CONCERTO “DELL' ARISTON”

Sono bastati pochi mesi. Solo pochi mesi per l'apoteosi, il sogno, il paradiso. Non so come fosse “prima” ma so com'è ora. Un magnifico concerto davanti a oltre 400 persone, nella loro Betlemme di Cassinasco rappresenta l'inizio (o la continuazione) di una bella storia fatta di grande musica, grande amicizia e grande determinazione. Il loro Ariston, come già abbiamo scritto, e come anche viene ricordato nel loro blog, è qui, in mezzo a queste splendide colline del basso Monferrato, sopra Canelli. Hanno pensato bene i fratelli Quassolo a predisporre una struttura prefabbricata nella piccola piazzetta davanti al loro mitico locale “Il Maltese”. Non ci sarebbero stati tutti nella minuscola “cava” inferiore del locale che ha visto muovere i primi passi, qualche lustro fa, di questo fantastico gruppo. Non mi spreco in lusinghe gratuite: è la quarta volta che assisto ad un concerto della Comitiva Brambilla e non sarà l'ultimo. Non ci sarà mai un ultimo. Perché? Chiedetelo a chi c'era. Solo con la consapevolezza di sapere che sarebbe stata una serata di quelle che non si dimenticano (un vero evento per gli appassionati), le centinaia di persone presenti hanno voluto affrontare la pioggia e i chilometri per giungere fin qui e applaudire Riccardo e C. Certo, la presenza di Danilo Sacco aiuta. Ma lui è la punta di diamante di un meccanismo perfetto dove la bravura di Riccardo, Leonardo, Daniele, Gianni e Adamo lascia incantati.

Dopo l'esibizione di un giovane gruppo spalla,( giusto farli conoscere )

ecco la Comitiva presentarsi sul palco. Sono le 22.30. Danilo si leva il mantello e la sorpresa è che lui, sotto, è in (elegante) kilt scozzese! E la capigliatura modificata dall'ultima volta che l'abbiamo visto: solo una striscia in mezzo al capo, gli è rimasta, come un mohicano; e sulla tempia sinistra un segno di tatuaggio come simbolo tribale. Evidente, per chi lo conosce, l'accostamento al grande Peter Gabriel, suo grande idolo e modello. Gli altri, in consueto abbigliamento casual e il carismatico Riccardo con l'inseparabile cappellino. Tendone colmo di gente: sono presenti, naturalmente, molti fans di Danilo; parecchi di loro hanno fatto la “doppietta” Chiavari-Cassinasco per sentirlo due sere consecutive. Numerosi anche coloro che sono al primo concerto della Comitiva, certamente incuriositi da questo evento: ma i loro fans, gli affezionati, sono ancora di più e, nel pubblico, si coglie un'atmosfera di attesa quasi mistica.

L'inizio del concerto è prorompente: il primo brano, che io chiamo “Fammi entrare”, è di una carica pazzesca. Un bel modo di rompere subito il ghiaccio e cominciare a godere della musica adeguatamente forte, ben mixata, limpida, cadenzata, quasi un'esplosione di suoni. Subito applausi da parte della gente che balla, canta, batte a tempo le mani. Il gruppo, deciso e per nulla intimidito dalla marea plaudente, fa il suo dovere. Pare che tragga forza dal numeroso pubblico e così avviene: i brani si susseguono incalzanti, senza pause. Io che sono nato e vivo nel rock amo questo tipo di musica. Si spazia su brani in stile tradizionale, rhythm `n blues, pop, folk. Uno dei migliori, anche perché cantato in logudorese, è “Sa dansa” del compianto Andrea Parodi. Si prosegue con brani della tradizione ligure (“A dumenega” di De André) e piemontese (anzi, Aglianese). Brani ballabili e ritmati che catturano i presenti. Ad un certo punto sul palco salgono il tastierista Rocco Tanica e il chitarrista Valerio Giambelli, degli Statuto. La carica rock aumenta: viene presentato il brano di Neil Young “Hearth of gold”, poi lo storico “Johnny be good”, e ancora, udite udite, “Because the night” di Springsteen. Si divaga, per modo di dire, con l'irruente e impertinente “Mitragliatrice alpina” di cui devo, per forza di cose, tradurre qualche piccante frase in piemontese alle mie amiche siciliane (che di piemontese capiscono solo forse “Tor e Juve”).

Il finale, come di consueto, è affidato alla toccante “Biko” di Peter Gabriel scandita nella sua particolare ritmica dalla batteria e dalle mani del pubblico. Danilo la interpreta magnificamente: e qui si intuisce che l'ex leader dei Genesis gli è proprio entrato nel sangue. Al termine grandi applausi per il gruppo indubbiamente soddisfatto della serata e visibilmente commosso per la tanta manifestazione di affetto. Credo proprio che si siano resi conto di questo attaccamento poiché, come hanno scritto sul blog, la storia continua (anche se occorre attendere ottobre per riascoltarli a causa degli impegni di Danilo). Noi fans li aspettiamo per essere lì pronti a seguirli e riascoltarli.

Grazie di cuore, dunque, alla formidabile Comitiva Brambilla: ci vediamo alla prossima “gita”.

giorgio

La scaletta della serata

S' fjie son bele  Sacco  Sa dansa  Tazenda  A dumenega  De Andrè  La valse  Negress Vertes  L'homme de marais  NegressVertes L'esigenza  Radio Dervish

La parte migliore di noi  Sacco  Niente Male  Sacco  Jacky chan  Sacco  Paquito  Los Faboulosos Cadilac  La pistola y el corazon  Los Lobos

Mitragliatrice alpina  Sacco  Fiume sand creek  De Andrè  Heart of gold  Neil Young  Southem accents  Tom Petty  Sin pausas  Sacco

Zobi la mouche  Negress Vertes  I'm on fire  Bruce Springsteen  Sciocco  Sacco  Pentiti  Sacco  Rock in the usa  John Mellencap

On the road again  Willie Nelson  Because the night  Bruce Springsteen  Johnny be good  Chuck Berry  Biko  Peter Gabriel

Queste sono messe a caso ma che esprimono tutta l'intensità della serata.

A questo punto....

SALUTI    e ......

EeBACI

A cena con la Comitiva Brambilla

26 maggio 2007