Cuneo 15 settembre

concerto da ... brivido

Dopo un periodo di caldo e sole splendente il tempo si è ricordato che esiste anche quello brutto e così per non turbarci molto ha deciso di arrivare nella notte mentre tutti dormono sonni tranquilli . Non ci sarebbero problemi per chi va a lavorare , ma per chi come me ha iniziato solo adesso le ferie , confesso che viene assalito da un po' di tristezza , per di più ci sono i Nomadi a Cuneo , proprio nella serata che a detta dei meteorologi arriva il culmine della pioggia . Ma come diceva il buon Fantozzi ( ma chi se ne frega ) parto nel pomeriggio per questo posto misterioso .... area M.I.A.C. Siamo per esattezza in frazione Ronchi a sette chilometri da Cuneo , nel cuore della Provincia Granda , chiamata così per la sua vasta estensione territoriale , qui la campagna ricca di acqua ne fa da padrona , favorendo ogni tipo di coltivazione , unitamente all'allevamento del bestiame . Mercato Ingrosso Agroalimentare Cuneo è l'enorme cartello che ci avvisa del nostro arrivo al famigerato MIAC in aperta campagna sotto ad un cielo plumbeo con la prima pioggia , del freddo lasciamo stare .... A suma a post !!!.

Parcheggiata l'auto all'esterno di questa vasta area fieristica e pagato il biglietto a 18 euro , mi avvio verso l'ingresso che assomiglia di più ad un casello autostradale , sicuramente è in funzione ai numerosi mezzi che transitano per lavoro durante il giorno . Una fastidiosa pioggerellina inizia a cadere tormentando i miei poveri occhiali che vanno asciugati in continuazione , per fortuna mi avvio subito sotto l'ampia struttura metallica coperta , adibita al mercato del bestiame . Qui però trovo la spiacevole sorpresa di vedere il palco dei Nomadi al coperto , rivolto verso l'enorme parcheggio allo scoperto per noi spettatori. Va precisato per correttezza che non sarebbe il primo concerto che la gente vede sotto la pioggia , sul tempo nessuno può decidere , ma qui volendo si poteva organizzare diversamente , sfruttando in qualche modo l'ampia struttura coperta anche se frazionata da diversi recinti per contenere il bestiame , per di più il brutto tempo era stato annunciato da diversi giorni . Quello che non riesco a capire in situazioni come queste dove volendo lo spazio ci sarebbe per le persone , questo viene occupato dai vari mezzi al seguito dei Nomadi , con le relative strutture del Backstage . Non vuole essere una polemica , la loro privacy va rispettata , ma se fossi stato io ad organizzare , avrei utilizzato diversamente lo spazio . Ho sentito parlare che è stato fatto tutto per motivi di sicurezza .... dicono sempre così !

L'arrivo dei Nomadi alle 18.30 per le prove dei suoni , smorza la preoccupazione dei primi fans arrivati per salutare in tranquillità i loro beniamini , sempre disponibilissimi ad accontentare con fotografie ricordo e autografi grandi e piccoli , questa caratteristica li fa distinguere da quasi tutti gli altri artisti , troppo sfuggenti e vanitosi . Adesso bisogna pensare a far trascorrere le due ore che ci separano dal concerto e a questo ci pensa l'unica cosa funzionale e confortevole del M.I.A.C. per questo tipo di evento , l'ampio ristorante . I Nomadi usufruiscono anche loro , leggermente e giustamente appartati di questo locale , cenando come molte altre persone arrivate per il concerto , dell'ottimo menù messo a disposizione per l'occasione. Al caldo e con gli amici dei concerti , il tempo passa in fretta ed arriva l'ora di ritornare al freddo e per molti sotto la pioggia. In effetti l'organizzazione ha dato la possibilità a molte persone di occupare i pochi e scomodi posti al coperto ai lati del palco , privandone la visualità e gli altri sotto la pioggia di fronte al palco . Ma il popolo nomade è conosciuto anche per la sua tolleranza e sopportazione e attende l'inizio del concerto consapevoli che i Nomadi riusciranno con le loro canzoni a far combattere meglio pioggia e freddo .

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A questo ci pensa subito Danilo , salito sul palco fin dalla prima canzone a trascinare per un'ora e più un migliaio di persone entusiaste come sempre. Questa è la forza dei Nomadi , capaci in ogni situazione a coinvolgere la gente con le loro canzoni ed il fare educato e spiritoso di gente comune. Scaletta che rimane una copia più o meno di quella sentita quattro giorni prima a Cigliano sempre in Piemonte. Pochi gli striscioni sul palco , quello più appariscente vista la collocazione geografica è del Provincia Granda , seguito da un nutrito numero di fans Nomadi al cento per cento , senza dimenticare gli altrettanti fans arrivati in massa dalla vicina liguria . Finisce così con il solito grande entusiasmo questo ennesimo concerto dei Nomadi , adesso bisogna attendere per rivederli in Piemonte il 14 novembre a Torino , nel loro tour teatrale . Una giusta riflessione ad amici alla fine del concerto mi sorgeva spontanea , perché gli organizzatori non hanno utilizzato l'enorme spiazzo per assistere al concerto come un Drive In , un modo originale per ricordare questa serata ... bestiale , da dimenticare in fretta .

 

E adesso il giusto spazio del popolo nomade sotto la pioggia

Nelle due foto laterali si possono notare i cancelli che servono per il carico e lo scarico del bestiame sui mezzi di trasporto

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