FONTANETO d'AGOGNA       NOVARA

Una bella accoppiata di concerti per noi Poirinomadi per concludere in bellezza la stagione estiva: stasera qui a Fontaneto D'Agogna (Novara), domani a Spotorno (Savona). Secondo una regola non scritta, io e Aldo, in genere, partecipiamo sempre ad un concerto organizzato nella nostra regione. La provincia di Novara è dietro l'angolo e il luogo del concerto, la lucente Music House Phenomenon, si trova a poche decine di metri dall'uscita di Borgomanero sulla A26 verso Gravellona, a un centinaio di chilometri e rotti dalla nostra base. Era meglio partire con i biglietti prenotati e così abbiamo pregato l'amico Lorenzo Baldo di Biella, voce del gruppo cover Segnali Caotici, di procurarceli. Lo ringraziamo per la gentilezza e disponibilità. Siamo partiti verso le 20 contando di arrivare poco prima dell'inizio del concerto, previsto alle 22. Quando un concerto si svolge all'interno di una discoteca o di un palazzetto, è inutile arrivare prima, poiché il via all'ingresso viene dato solo nell'imminenza dell'evento. Magnifica e imponente questa discoteca-bar-restaurants Phenomenon; un nome davvero appropriato. Grande e comodo parcheggio; biglietto a 16 euro che Lorenzo ci ha subito consegnato al nostro arrivo. Bella gente (non che agli altri concerti ce ne sia di brutta), ma in un luogo come questo, in genere, si viene un po' più elegantati; prevalenza di anta, anta e anta, ma anche tanti bella gioventù.

Il Phenomenon ospita correntemente molti artisti di fama che si esibiscono sull'ampio palco affacciato su uno spazioso e alto parallelepipedo di vetro e cemento. Sotto il pavimento luminoso è celata la piscina che funziona anche nel periodo freddo. Ma noi stasera siamo senza costume e abbiamo indosso la maglia con il logo dei Poirinomadi. Incontriamo numerosi amici fans, ma non vediamo gente di Torino, Asti o Cuneo, distanti a non più di un'ora e qualcosa di macchina. Questo è l'ultimo concerto estivo in Piemonte, prima del Teatro Colosseo a Torino a novembre. Perché tutte queste assenze? Poco prima dell'inizio del concerto quantifico il pubblico in un migliaio di persone. Ma si sta bene poiché la discoteca ne contiene almeno il doppio. Una specie di balconata, opposta al palco (alto, quest'ultimo, non più di settanta centimetri), ospita il mixer, il bar, il Punto Nomadi, i servizi e un ampio disimpegno da dove si coglie la visuale su tutto il resto. Un bel posto, insomma. All'ora stabilita i Nomadi si presentano sul palco e noi siamo giusto lì sotto, a non più di due metri da Sergio Reggioli, vista la totale assenza di transenne. Numerosi i fans che fanno parte dei club dei dintorni, come Vox Populi di Novara, Val d'Ossola, Cassano Magnago, Lago d'Orta, Vercelli; hanno collaborato per l'organizzazione di questa serata sottolineando il loro impegno sociale con un'offerta all'Associazione Augusto per la Vita. Bravi.

Ma veniamo al concerto. Prima di tutto parlo dell'acustica: perfetta, in un luogo come questo votato e dedicato alla musica dal vivo. Si riescono a distinguere i singoli strumenti e non ci sono né echi, né disturbi, né sbavature. La bravura degli artisti e di Athos fanno il resto. I Nomadi sono sempre loro; efficaci, sereni, sorridenti, professionali e piacevolmente gradevoli stasera, nonostante i sandali alla San Francesco di Sergio e la trippa di Cico. Scaletta già vista e sentita ma che sa accontentare tutti quanti. Riascoltarla in queste condizioni, poi, diventa una faccenda sublime. Non sto a dilungarmi su ciascun brano; li trovate elencati qui sotto. Inizio struggente con Ma che film la vita e poi cavalcata di quasi tre ore di buona musica. Posso solo dire che le canzoni dell'ultimo CD piacciono e Cristiano riceve calorosi applausi. Ovazioni anche per i brani storici come C'è un re Ho difeso il mio amore e Aironi neri e per i cavalli di battaglia come La collina, Ala bianca e Io voglio vivere. Sergio Reggioli, prima della sua Il vento tra le mani, che parla di pace, mostrando una T-shirt, ha citato l'articolo 11 della Costituzione, quello che riguarda il ripudio alla guerra, definendo “stronzate” quelle che il nostro governo discute a proposito dell'acquisto degli F35. Al termine, i consueti brani finali per una serata assai piacevole. Serata che, come tutte le cose che vengono bene, ha avuto il suo momento di imbarazzo nel momento in cui Cico, al termine di tutto, presenta i suoi colleghi per l'ultimo applauso. Dopo aver detto: “Signori, signore e signorine... Sergio Reggioli, Massimo Vecchi...” se ne è uscito con un infelice ”....Danilo Sacco...” invece che dire Cristiano Turato. Se ne è accorto subito e anche noi del pubblico. Si è scusato per la gaffe, ma l'occhiataccia che gli ha dato Beppe Carletti me la ricorderò a lungo. Beh, capita a tutti di sbagliare.

Ringraziamo i Nomadi, tutti coloro che hanno organizzato la serata e gli amici fans incontrati. Grazie ancora a Lorenzo e Maria Grazia. Un saluto particolare a Elisabetta di Pavia, una costante presenza ai concerti dei Nomadi, riconoscibilissima per la sua cascata di biondissimi capelli e per la sua sorprendente e contagiosa simpatia, e al di lei fidanzato Andrea con i quali abbiamo condiviso le emozioni del concerto. Ci vediamo domani (oggi perché siamo quasi all'una di notte) a Spotorno. Portatevi il costume per quest'ultimo bagno nomade di stagione.

Scaletta

Ma che film la vita, Ancora ci sei, Terzo tempo, Noi non ci saremo, Il fiore nero, Non avrai, Sangue al cuore, Fuori, C'è un re, Dove si va, Io voglio vivere, Tutto a posto, Il paese, Suoni, Tarassaco, Il vento tra le mani, La collina, Ala bianca, Apparenze, Amore che prendi amore che dai, Una storia da raccontare, Ho difeso il mio amore, Marinaio di vent'anni, Gli aironi neri, Utopia, L'uomo di Monaco, Canzone per un'amica, Dio è morto, Io vagabondo, Te Deum.

giorgio