CONCERTO DELLE “CINQUECENTO”

Non è trascorsa nemmeno una settimana dal concerto di Verbania ed ecco che i Nomadi tornano in Piemonte in quel di Fossano, ridente cittadina in provincia di Cuneo affacciata sul profondo vallone della Stura di Demonte. I Poirinomadi hanno voluto rinunciare al concerto di Genova della sera precedente per non andare in overdose nomade; anzi, io e Aldo, per una volta, siamo passati per “traditori” recandoci al concerto dei prestigiosi Jethro Tull ad Asti, il 14 luglio. Tutto un altro pianeta. Ma torniamo a Fossano. Aldo alle 17 si trovava già sul posto, ovvero l'area dell'Istituto Salesiano, poco lontano dalla stazione dove è stato allestito il palco e dove si è svolta la consueta partitella a calcetto a scopo benefico a favore dell'Associazione vittime dell'incendio del mulino Cordero del 16 luglio 2007 dove persero la vita cinque dipendenti: anche Fossano ha la sua “Thissen”.

L'organizzazione del concerto è stata curata dall'amico Marco Cometto, della Provincia Granda, in collaborazione col parroco Don Marco della frazione Maddalene di Fossano che vi organizzò un concerto nel luglio 2006; un gran bel concerto da 3000 persone accorse ad applaudire i Nomadi tra gli effluvi degli annessi allevamenti di suini.

A Fossano niente maiali, ma l'ampio cortile della scuola superiore salesiana (dove si imparano mestieri come meccanici, elettricisti, tecnici delle telecomunicazioni e anche estetiste e pettinatrici!); presenti almeno duemila persone provenienti dalla zona, quasi tutti della Provincia Granda, con molti amici ritrovati, in uno dei luoghi dove i Nomadi sono molto amati. Abbiamo dato una mano agli organizzatori nella sistemazione e nella sorveglianza del sotto palco; qui ci sono i preti e la gente è tranquilla e il servizio d'ordine, invece di affidarlo ai consueti, fastidiosi e ridondanti body-guard di qualche oscura agenzia, si è preferito affidarlo ad amici che sanno come e cosa fare.

Ora spiego cosa c'entrano le Cinquecento. Ebbene, siccome Marco Cometto è appassionato delle vecchie utilitarie della Fiat, ha pensato bene di far compiere ai Nomadi il tragitto trattoria-palco “inscatolandoli” su sei brillanti Fiat 500, rimesse a nuovo dopo un'opera di competente restauro. Simpatico vedere Beppe e soci sorridenti sulle utilitarie giungere sulla piazza e attraversarla in mezzo a due ali di fans che li applaudivano come se dovessero andare a nozze.

Dopo i discorsi di benvenuto e ringraziamento da parte degli organizzatori, Marco ha presentato il concerto, iniziato alle 21.30. La scaletta non si è discostata molto da quella di Verbania e da quella di Genova (questo mi è stato riferito); solo qualche piccola variazione. Molto bella, comunque, composta dai brani inseriti nel nuovo CD a fare la parte del leone. Non è stata eseguita “Trovare Dio”, purtroppo, ma è stata compensata dalla storica “Primavera di Praga”, da “L'uomo di Monaco” e da “Utopia”. Tra i brani migliori: “Cosa cerchi da te”, “Toccami il cuore”, “L'isola ideale”, “La storia” e “Asia”, naturalmente, che il pubblico saluta sempre con grandi applausi. Nel finale la sorpresa di “Ma che film la vita”, tanto simbolica, quanto struggente. I Nomadi li ho visti in forma, professionalmente ineccepibili; ho notato un po' di affanno in Danilo, forse per la stanchezza che giunge in questo periodo estivo della loro tournee: a fine concerto è stato l'unico che ha preferito allontanarsi senza concedere i consueti autografi ai fans. C'è da capirlo e anche da perdonarlo, con la fatica che fa. I Poirinomadi ringraziano l'amico Marco Comotto per la gentile ospitalità e per aver dimostrato che per organizzare un concerto dei Nomadi, oltre che alla competenza e alla serietà, è necessario possedere anche una buona dose di simpatia e disponibilità.

Giorgio

 

 

Alcune foto dei Fans di questo concerto sono state messe in prima pagina

i    NOMADI    mettono    il    cuore    i    Poirinomadi    l'anima