GALLIATE  6   GIUGNO

Nella foto di sinistra GianMario Z. consegna a Danilo una targa ricordo per il suo compleanno

In quella di destra Manuela B. , in rappresentanza dello " Spirito del Pianeta "presenta la serata coadiuvata da Cosimo B. ( sulla sua sin. ) ass. alle politiche giovanili di Galliate

Concerto degli ombrelli aperti !

Stufo, sono letteralmente stufo di questo Piemonte piovoso. Tutti gli anni ci raccontano la solita storia della primavera anomala, sarà forse colpa di tutte le novene che fanno dire i contadini nei periodi di siccità? Ho bisogno di sole, di sabbia! Vorrei fuggire nel deserto del Sahara con i Tuareg, (in fin dei conti sono “ nomadi “), vivere in mezzo agli scorpioni, tarantole e farmi rotolare giù per le dune di sabbia. Invece no, sono qui come tutti a patire le immancabili primavere piovose di questo Piemonte, che tutti gli anni questi tre mesi ci passano velocemente tra le mani solamente nello sfogliare il calendario. Sono i mesi più belli questi, quelli dei fiori, dei profumi, del sole, con i sui raggi più gradevoli, classico periodo favorevole per le manifestazioni all'aperto. Ma quali manifestazioni all'aperto ! con tutta quest'acqua facendo alzare non solo i livelli dei fiumi ma anche il nostro livello di sopportazione. Ne sanno qualcosa ad Almese, dove gli organizzatori sono stati costretti, loro malgrado a sospendere all'ultimo momento, il tanto atteso concerto dei Nomadi del 5 giugno. Un vero peccato per chi come me ero a due passi dal posto di lavoro e pensare che mi ero attrezzato con tanto di stivali, impermeabili, ombrello e tutto quello che può servire per combattere la pioggia.

Nulla da fare, tutto rimasto nel bagagliaio della macchina....ma per poco. Infatti, il giorno successivo i Nomadi come da calendario sono a Galliate in provincia di Novara, proprio come l'anno scorso il 6 giugno , giorno del compleanno di Danilo Sacco. Il tempo non cambia , brutto , minaccioso , ma questa volta non mi lascio fregare dalla pioggia e assicuratomi che il concerto si sarebbe svolto regolarmente , accetto la sfida del tempo e parto alla volta di Galliate. Lascio Poirino in un momento che non piove , poche sono valse le nubi nere sul mio orizzonte per farmi tornare indietro , oramai il mio guanto di sfida è stato lanciato . Avvicinandomi a Galliate e vedendo sempre più nero , telefono per sicurezza agli amici già presenti i quali mi dicono : Aldo stai tranquillo qui non piove ! Infatti ....la pioggia aspettava proprio me e Antonella una fans incontrata per caso , mentre aprendo le portiere delle nostre auto, scendevamo per raggiungere a piedi la piazza del concerto.

Qui Giorgio è stato l'anno scorso sempre per il solito motivo e come quest'anno anche all'ora pioveva. Non solo ma come l'anno scorso i biglietti sono stati venduti a 17 euro , un solo euro in più rispetto l'anno scorso. , si può dire tranquillamente che nonostante tutto non è variato . Lodevo lo sforzo per gli organizzatori di cercare in tutti i modi di contenere il prezzo del biglietto per i concerti dei Nomadi ., magari in futuro si potrà pensare di fare un abbonamento per noi fans che di concerti all'anno ne vediamo a decine , ma questo dipende da altre persone. Fatta quest'ultima considerazione. ad alta voce con chi era vicino a me alla biglietteria , proseguo raggiungendo la piazza con l'ombrello aperto ,e vedo il meraviglioso castello Visconteo Sforzesco dettagliatamente descritto dal fratello , un vero peccato che il tempo avverso non ne lasci godere tutto il suo splendore . Qua e la sulla piazza ci sono le immancabili bancarelle che accompagno i concerti dei Nomadi ,la gente è un po' smarrita con gli ombrelli aperti. Alcuni cercano un riparo sotto i balconi , altri sotto i gazebo , ma è acqua dappertutto . Viene difficile anche fotografare , mi manca la terza mano per sorreggere l'ombrello , trovata per fortuna nell'amico fotografo Pierangelo autore tra l'altro delle fotografie di questa pagina riguardanti la premiazione . Questa agognata attesa , per via della pioggia , era addolcita dalle piacevoli canzoni di un gruppo Ucraino , che muniti di un notevole impianto audio si esibivano nelle loro tradizionali canzoni popolari. Non ci sono più speranze , la gente appostata per il concerto apre gli ombrelli creando purtroppo vere barriere visive per chi rimane indietro. Altri si aggiustano con impermeabili di svariato colore , alcuni trovano riparo sotto i pochi balconi della piazza e i più temerari accettano di farsi bagnare fregandosene proprio di questo tempaccio. Il “ popolo nomade “ non si fa intimidire per poca acqua , il tempo lo deve sapere .

Lo si capisce dal grande entusiasmo che c'è tra di noi nonostante tutto , no non vogliamo essere eroi , sentire un concerto sotto la pioggia a detta di molti può sembrare una cosa stupida . lo dicono sempre i miei amici in piemontese “ fate furb “ ( fatti furbo ) stai a casa piove. No non sto a casa io , voglio essere li a cantare con i miei amici , con l'entusiasmo del fans club Vox Populi , che ha contribuito con gli organizzatori : il Piemonte " Lo Spirito del Pianeta " per questa tappa fissa dei Nomadi .Ma la motivazione più importante , essere presentili tutti insieme a ricordare , con queste canzoni che amava tanto , la giovane Erika , si proprio a questa giovane ragazza è stato dedicato tutto il concerto. propio il giorno del suo compleanno , 6 giugno come Danilo .Ed eccoli i Nomadi dopo la premiazione iniziale , con targhe ricordo da parte del fans club " Vox Populi " e " Lo Spirito del Pianeta ". Si parte subito alla grande e le prime parole di Danilo sono di ringraziamento verso la gente che rimane li sotto la pioggia , per loro . Certo i Nomadi sono pagati per quello che fanno , ma quanta gente pagata svolge male il suo lavoro ? Veri professionisti , che sanno usare il microfono non solo per cantare , ma dando voce ai nostri pensieri , alle nostre emozioni. Si prosegue sotto la pioggia con una scaletta leggermente variata dove ritrova posto “La Collina” , storica e incisiva canzone datata . Ed eccolo il momento aspettato da molti con “La Mia Terra” , canzone da ascoltare all'infinito , di una dolcezza e musicalità che ti trasporta in altre dimensioni . questi sono i Nomadi , ben voluti da tutti , che da 45 anni riescono a trovare sempre nuove e diverse energie . Trova posto questa sera anche “Ricordati di Chico “ scritta dal Modenese : Gipo Cortesi , che da anni si è trasferito propio qui a Galliate , autore di numerosi testi dei Nomadi , giustamente salutato e ringraziato da Danilo . unitamente ad un nostro prolungato applauso

Foto di gruppo della premiazione , dove a Beppe Carletti viene consegnata una targa ricordo per i 45 anni di attività musicale dei Nomadi

Si resiste così fino alla fine , compresi alcuni bambini nei passeggini , ben protetti da teli di nylon , accompagnati dai loro genitori . Balliate ha riavuto il suo concerto nuovamente bagnato come l'anno scorso , ma non importa , l'acqua ha solo bagnato i nostri vestiti ma non il nostro entusiasmo . Saluti rapidi questa sera , anche se stranamente ( sarà una maledizione ) cessa di piovere momentaneamente proprio sull'ultima canzone , ma si è tutti bagnati e il “ Popolo Nomade “ ha voglia di andare ad asciugarsi. Faccio anch'io così , non prima di aver raccolto gli striscioni sul palco , resi scivolosi dal sapone , si proprio il sapone che serve alla macchina che crea le bolle di sapone , per gli effetti speciali . Aveva ragione Giorgio , gran bella piazza , dove i Nomadi ci stanno a pennello e con questo pensiero nella testa sono fermato da una ragazza di Brescia , ( non ricordo il nome ) per fare i complimenti per questo sito e per quello che scriviamo. Spero di quel poco che le ho detto nel ringraziarla , di aver confermato lo spirito di queste modeste pagine web . Non avrei mai sperato di incontrare ancora emozioni dopo il concerto e per queste piccole cose che gli amici ci regalano , io e Giorgio andiamo avanti per la nostra strada nomade.

Un ringraziamento va a Bruna per le informazioni esatte della serata , che ho potuto inserire in questo articolo

aldo