26 luglio 2007

Perchè venire a Gorzano a sentire il concerto dei Nomadi ?....

Per questo disegno !

Voi direte, troppo poco, no è tutto !

Il mio slogan potrebbe essere

" lasciamo in mano, il mondo ai bambini "

loro sanno cosa vogliono, un mondo pulito dove si possa giocare,

proprio come il disegno fatto dai bambini di Gorzano.

Fortunatamente questa graziosa frazione di San Damiano d'Asti, ha tutti questi requisiti. Qui tra dolci e verdi colline del Roero il senso del disegno prende vita. Fortunati quei bambini a vivere li e fortunati i genitori che da loro traggono l'energia per continuare a mantenere posti così. Per questo credo che i Nomadi troveranno in questo contesto un degno risalto alle loro canzoni, piene di significato. Tutto qui per adesso in attesa dell'evento, e per una volta liberatevi dagli impegni e venite a trascorre qualche ora con il "popolo nomade" nel quale troverete sicuramente persone che hanno voglia di dipengere come i bambini di Gorzano.

  

finalmente.........Il giorno del concerto

CONCERTO PER MARCO

 

Gorzano, graziosa frazione collinare di San Damiano d'Asti, ha fatto le cose in grande, quest'anno. A conclusione dei festeggiamenti estivi costellati di eventi musicali, danzanti, gastronomici, gare sportive, caccia al tesoro e spettacolo pirotecnico, la vivace locale Pro Loco ha voluto invitare i Nomadi per dare ulteriore prestigio (come ha detto Gianfranco, uno degli organizzatori) alla manifestazione e per rendere omaggio alla memoria di Marco Cartello, attivista della stessa Pro Loco che tanto amava il gruppo di Novellara.

Dovete sapere che Gorzano conta non più di 200 abitanti: una piazzetta, la bella Chiesa di S.Maria della Pietà in stile gotico/romanico, una scuola elementare, graziose villette, fattorie, ordinate case rurali. Intorno, vigneti, noccioleti e aree boschive di un bel verde intenso. Un concerto dei Nomadi organizzato in luoghi così graziosi e appartati, per noi fans rappresenta una golosa occasione per ritrovarci tutti insieme al cospetto dei nostri beniamini poiché diventa una faccenda “intima” (anche per via dei 18 euro di ingresso). Luogo molto comodo per tutti i fans piemontesi e per anche qualcuno giunto dalla Liguria e dalla Lombardia (occorreva solo stare attenti alle indicazioni stradali per individuare l'unica stradina che sale alla piazza dove è stato allestito il palco). Pubblicizzato adeguatamente sulla stampa locale, sui volantini e in web, il concerto veniva però “dato” il giorno prima dall'autorevole quotidiano “La Stampa”, traendo qualcuno in inganno che, fiducioso, si è presentato il 25. Succede, d'accordo; la stessa Stampa se ne scusava il giorno dopo. Meno male che i fans hanno già ben incise nella memoria le date corrette del tour 2007.

  

Tipica giornata estiva con caldo e sole. Per via della poca distanza da Poirino (25 chilometri), alle 16 ero già sul posto per collaborare ai preparativi, dare una mano agli organizzatori e...prendere un po' di sole all'aria buona. A quell'ora i ragazzi dello staff montano il palco, il personale dell'organizzazione prepara i punti di controllo e ristoro, i primi fans prendono posto alle transenne. Si respira la consueta tranquillità e serenità che precede l'evento. I componenti dei Nomadi arrivano alla spicciolata poco dopo le 18 accompagnati da Dinelli e dal nostro Lorenzo Abbate e poco dopo salgono sul palco per il sound-check che avviene davanti a una... ventina di fans e sotto un abbagliante sole frontale. Li vedo in forma, sorridenti, affabili: stare fermi tre giorni, fa bene anche a loro, per recuperare energie. Poco dopo partono tutti in comitiva per una bicchierata organizzata per loro in una vicina cantina. Piano col gomito, ragazzi, altrimenti, dopo, sentiremo cantare “La vigna che seduce”.

                          Matteo accorda la chitarra di Cico                  fate scorrere il puntatore del mouse sulla foto                     " il cacciatore " di foto

                                   

L'afflusso di pubblico comincia a farsi intenso poco dopo le 20: le auto vengono lasciate nei parcheggi “campestri” messi a disposizione dai comprensivi contadini. Ma non c'è fango (è più di un mese che non piove qui) ma piuttosto tanta polvere. Mentre il cielo della sera assume un bel blu intenso e la luna quasi piena sorge dai contorni delle colline, la piazza si riempie di gente: la pendenza, positiva rispetto al palco, permette una buona osservazione anche da lontano (sembra di stare in tribuna); la scalinata della chiesa e alcuni terrazzamenti offrono altro comodo posto. Dalle finestre delle case vicine gente affacciata a non più di cinque (!) metri dal palco. Dopo i ringraziamenti da parte degli organizzatori e un pensiero rivolto a Marco Cartello, i Nomadi iniziano il concerto poco dopo le 21.30: “Contro” è il brano di apertura seguito da “Stop the world”. Primi applausi da parte del pubblico che assapora e tocca con mano, finalmente, la realtà che vede questa piccola borgata agreste ospitare “gli storici NOMADI”.

Prosecuzione con una scaletta variegata che ha accontentato sia i fans di bocca buona, sia coloro che apprezzano i Nomadi attraverso i brani più conosciuti: una scaletta per tutti. Per i fans forse più significative le prime due canzoni, unite a “Uno come noi”, “Se non ho te”, “L'uomo di Monaco”, “Santina”, “Ma che film la vita” e una strepitosa “Asia” mentre per il pubblico brani come”Io voglio vivere”, “Sangue al cuore”, “Dove si va”, “Ricordati di Chico”, “Auschwitz”, “Good-Bye”, “Canzone per un'amica”, “Dio è morto” e “Io vagabondo” rappresentano le pietre miliari, storiche, che identificano il gruppo. Tutti i brani sono stati eseguiti magistralmente con Cico, Danilo e Daniele in evidenza. Come sempre grande affiatamento e professionalità dei “ragazzi” del gruppo che non guardano mai se sono a Roma, Milano o Gorzano e se davanti a loro ci sono venti, dieci, cinque, duemila persone. Sempre uguali a loro stessi e grande professionalità. Il pubblico lo sa o se ne accorge e applaude soddisfatto. Ai brani finali un messaggio letto da Danilo ha ricordato Claudia, la sedicenne travolta e uccisa da un ubriaco nel pinerolese: “Canzone per un'amica” è tutta per lei. Poi, dopo la presentazione degli striscioni (pochi ma significativi), “Io vagabondo” seguito dal “Te Deum”, rappresentano i consueti brani finali per una brillante chiusura tra cori e applausi. Il momento degli autografi e dei saluti ai fans si è prolungato più delle altre volte poiché l'unico tragitto verso le autostrade era ostruito dal deflusso del pubblico.

ore 18.30 si provano gli strumenti

Un concerto da mettere nell'elenco di quelli meglio riusciti, secondo il mio parere. Speriamo che l'Organizzazione, che ha lavorato sodo, sia rimasta soddisfatta dell'afflusso di pubblico (anche se qualche centinaio di persone ha preferito ascoltare il concerto dai prati circostanti gratis et amoris; ma così non si fa, suvvia!). Vorrei salutare eringraziare gli amici fans che più o meno da lontano, hanno raggiunto questo ridente e appartato luogo e le ragazze, veramente tante (“...grazie alle ragazze, a tutte le ragazze...”) che sono arrivate quassù ad applaudire i loro idoli. Rivolgo un saluto particolare e ringrazio dell'affetto Sabina e Daniela, Silvana ed Elena, Elenina e Lele, SARA, Antonella, Anto, Cris e Illy, Sonia, Vanessa, Paola e Rodica, MARIELLA e Ingrid della Famiglia Nomade e mia cognata Giuliana che ha mantenuto la promessa di venire qui ad assistere al suo secondo concerto nomade. Ed ora tutti in ferie: rivedremo i Nomadi in Piemonte a Castagnole Lanze il primo settembre.                                  Giorgio  

l'attesa del concerto

Questo è un riassunto, ma ora rivediamo il concerto nelle immagini

Diamo uno sguardo sotto il palco, una festa !

che sudata però !

forse meglio fare una pausa caffè

e per me niente !

I Nomadi ai concerti oltre al caffè, hanno sempre il dolce

siamo verso la fine....peccato

Vorremmo dire di più ma è meglio stare ancorati a terra, in fin dei conti eravamo solo ad un concerto, cose più importanti ci sono nella vita, ma vi assicuro che stare in mezzo al " Popolo Nomade "ci si arricchisce lo spirito, quello giusto. Abbiamo visto molta gente di Poirino, siamo stati contenti, a loro un saluto. Personalmente devo dire che questa serata mi ha dato la possibilità di conoscere e condividere per qualche sera durante i festeggiamenti di Gorzano persone stupende. Mi sfuggono i nomi ma gli interessati capiranno , facciamo cosi, chiamiamoli per l'occasione tutti......MARCO.

Grazie

www.prolocogorzano.it