CONCERTO   DEL   CONTE

Qui è tutto “del Conte”: il Castello, il parco, l'enoteca, la locanda. Quindi anche il concerto di stasera è “del Conte”. Camillo Benso è stato Sindaco per 17 anni a Grinzane e tra le mura di questa antica fortezza, sono fiorite, al grande statista, quelle idee che hanno portato alla nascita e lo sviluppo dell'Italia dell'800. Ora è tutto di proprietà del Comune e delle Associazioni locali le quali hanno voluto invitare i Nomadi per il loro primo concerto in questo magico luogo. Magico poiché ci troviamo alla sommità di un colle in posizione dominante sul panorama delle verdi colline intorno: nel giro dei 360 gradi vediamo Diano d'Alba, La Morra, Verduno, Roddi. Siamo a pochi chilometri da Alba, la “capitale delle Langhe”, distesa laggiù nella piana del Tanaro. Linde casette di campagna ristrutturate e intimi villini: pace e silenzio per queste stradine che salgono alla rocca attraverso prestigiosi vigneti di nebbiolo, il padre del barolo.

Tramonto mozzafiato sulle colline: e man mano che viene il buio si accendono all'unisono le luci delle case lontane insieme alle stelle del cielo. Avete già capito che il luogo del concerto di stasera, per tutte queste cose, è davvero incantato. Mettete anche l'assoluta assenza di zanzare, una leggera brezza che porta i profumi dei tigli in fiore, le alte mura del castello a proteggere lo spiazzo del concerto, la complessiva aria di casa che si respira quando ci si ritrova ad un concerto a mezzora di viaggio ed ecco che si rinnova il desiderio, l'attesa per questo ennesimo viaggio nomade.

Biglietto a 18 euro e buon afflusso di spettatori (almeno 2000). Efficiente organizzazione nell'informazione e nella preparazione del luogo. Buona la disponibilità dei parcheggi nonostante la mancanza di spiazzi; tuttavia, da fondovalle, è stata predisposta anche una navetta gratuita. Presenti le consuete bancarelle dei Fans Club (compresa, ovviamente la Provincia Granda), “Associazione Augusto per la vita”, " Emergency ";“Amnesty” , “Pro Loco” e il consueto “Punto Nomadi”. Tra i fans siamo presenti praticamente tutti quelli della zona e del Piemonte in genere. Un po' meno quelli “da fuori” forse a causa della giornata feriale o per questioni di ridondanza: sabato scorso a Cremona, domenica a Milano, mercoledì nel novarese. Siamo solo “dei nostri”: è per questo che Danilo, stasera, ri rivolgerà al pubblico quasi sempre in piemontese...

                           

Mentre i Nomadi finiscono la loro succulenta cena nelle stanze del castello, sul palco si è presentato il giovane gruppo emiliano dei Mirage per proporre alcuni dei suoi brani. Poi, dopo il discorso di benvenuto da parte del Sindaco di Grinzane, il nostro Lorenzo Abbate ha annunciato l'inizio del concerto. Grande applauso all'arrivo del gruppo da parte del pubblico che si è stretto fin sotto il palco adornato, questa sera, da ricchi bouquet di fiori tipo “festival di Sanremo”.

Inizio con “In piedi”, seguita dalla roboante “Stop the world”. Danilo ha riacquistato quasi tutta la voce smarrita nella serata umida di Novara ed è pimpante come al solito come lo sono anche M.B.S.D.e C. Sarà forse per il barolo d'annata che hanno certamente assaggiato. E anche loro percepiscono (e lo dicono) la magia del posto. Si prosegue con la consueta scaletta di questo periodo con i brani migliori delle ultime produzioni. Viene risporverata “La vita che seduce”, sempre di grande impeto nomade; e qui i fans della prima fila si scatenano. Non manca, ovviamente, “La collina”, poi “Ophelia”, “Crescerai” e, nella seconda parte spiccano “Lontano”, “L'uomo di Monaco”, “Io voglio vivere”. Conclusione a mezzanotte in punto (siamo in mezzo alle case e all'aperto) con un corale “Io vagabondo”. Complessivamente uno dei migliori concerti di quest'anno favorito da una cornice ambientale e di pubblico eccellente. Per un po' siamo sazi di Nomadi. Bravissimi, come sempre, e grazie infinite. Vi aspettiamo nuovamente da queste parti a fine mese...

Un saluto a tutti gli amici fans che sono stati testimoni, come me, di questa magnifica serata. E quest'ultima riga è per un appello che l'amico Slaimer, sconsolato dopo averla cercata per tutta la sera, mi ha chiesto di lanciare:”CRI di RACCONIGI, FATTI VIVA !!!”. E ripeto:”Cristina, manda una mail a Slaimer” e trovatevi magari ad un altro concerto, suvvia!.                                                   Giorgio

Il sindaco di Grinzane Cavour, visibilmente soddisfatto con Danilo.

Aspettate, stiamo per accendere le luci sul concerto,

ma prima il cuore dei Nomadi....i fans !

Nell' attesa del concerto

e durante.

...ma che dico, tutta la gente.

Finalmente si accendono le luci sui

Siamo quasi alla fine di questo nostro racconto nomade di Grinzane Cavour, forse molto abbiamo tralasciato, ma poco importa, questo appena visto fa parte del passato e poi questo per noi è un divertimento , ci sono cose più importanti da ricordare. Tutti abbiamo un ricordo importante, indelebile, un giorno anche noi faremo parte del ricordo, ma il concerto di Grinzane è stato per tutti il concerto di Luca.