CONCERTO DEL BIS

Troppo bello lo spettacolo teatrale allestito dai Nomadi visto al Colosseo di Torino dieci giorni fa. Io e Aldo abbiamo voluto bissare subito quella bella esperienza. Non basta ascoltare e riascoltare il nuovo CD “RaccontiRaccolti” per catturare nuove emozioni e nuove rivelazioni. Occorre rivedere il concerto in edizione teatrale che, oltre a proporre alcuni brani dell'album, presenta notevoli momenti di assoluto godimento musicale.

 Troppo lontano nel tempo e nello spazio l'appuntamento di Villafranca, in provincia di Verona, i Poirinomadi hanno preferito organizzarsi per questa piovosa e nevosa serata infrasettimanale per assistere al concerto in programma al Teatro Galleria di Legnano in provincia di Milano. Anche se le previsioni davano neve, non ci siamo fatti scoraggiare: gomme termiche, percorso pianeggiante quasi tutto autostradale, soldi per eventuale, obbligato soggiorno in albergo, alle 18 siamo partiti, sotto una nevicata birichina, alla volta di Legnano. I biglietti li avevamo già in tasca, acquistati via internet sul comodo ed efficiente canale di TicketOne e suvvia !, non saranno certo pochi fiocchi di neve a scoraggiarci. Qualcuno si è scoraggiato, a dire il vero, e ha rinunciato alla serata memore di trascorse disavventure nevose dopo il concerto di Novara del 2005 (vero, Antonella?). Ma non era ancora questa, la “nevicata perfetta”, tanto che si è trasformata in pioggia e, sotto la pioggia, siamo giunti a Legnano giusto mezz'ora prima del concerto dopo aver tribolato con nuove circonvallazioni e rotonde appena inaugurate nella piana buia e atroce dell'interland milanese. Brutta stagione questa: niente turismo nella prevedibilmente bella Legnano, conosciuta per la famosa Battaglia avvenuta nel 1176 tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda di Alberto da Giussano, antenato diretto dell'On.Bossi. Subito dunque al teatro, già gremito di gente, a ritirare i biglietti (operazione durata 3 secondi) e presa dei posti alla magnifica fila 12 (operazione durata 10 secondi). Bella platea a forma di conchiglia sovrastata da incombente galleria. Posti tutti esauriti (tranne i due della fila 11 perduti da Antonella...proprio davanti ai nostri!) per un pubblico di circa 1500 persone. Molti fans disseminati qua e la mescolati ad appassionati che aspettano i Nomadi a teatro per goderseli comodamente senza affrontare i disagi dei concerti all'aperto, in piedi, nell'erba, tra insetti e bevitori di birra e lontani più di cinque chilometri da casa.

 

Alle 21.15 in punto, le luci della sala si sono spente contemporaneamente all'apertura del sipario e alle note del primo brano in programma “La dimensione” accompagnato dall'applauso di benvenuto da parte del pubblico. Dico subito che la scaletta del concerto di Legnano è combaciata esattamente con quella di Torino. Questo lo sapevamo, altrimenti, che bis sarebbe stato? Siamo venuti per ascoltare brani come ”La storia”, “Due re senza corona”, “Stranamore”, “Babilonia”, “Vent'anni” interpretati magistralmente dagli artisti. Applausi soprattutto per Danilo che impressiona il pubblico con le sue potenti e interminabili evoluzioni vocali. Applausi anche a Massimo Vecchi (sempre incisivo e adeguatamente cattivo nelle sue interpretazioni), per il fatto di essere cittadino di adozione di Legnano essendo legnanese la sua gentile consorte (Udito tra il pubblico.”Masimo, te fasem primo citadinooo!”).

La prima ora di concerto vola e abbiamo la pancia mezza piena. Dopo il sacrosanto intervallo dei 15 classici minuti teatrali, siamo pronti per riempircela completamente. L'esecuzione sofferta del brano “Il nulla” conferma Danilo a interprete completo per questo inno alla ribellione contro l'oppressione e l'emarginazione. Si va avanti tra brani nuovi di zecca e brani tolti dalla polvere nell'archivio nomade ricco di ben altre preziosità. Ogni tanto la serietà indotta dalle canzoni o da mesti argomenti di attualità, viene stemperata dalle solerti e collaudate ilarità di Cico che riesce sempre a trascinare il pubblico dalla sua parte inducendolo alla risata aperta, opportunamente utile al gruppo per operare sui registri tecnici necessari al brano successivo. Ventiquattro brani dopo, si giunge al termine della serata conclusa sulle vetuste arie di “Vent'anni” e dalla tradizionale serie dei brani finali culminati dall”Io vagabondo” cantato da Danilo insieme al giovane Martino Corti, chiamato sul palco per questo finale dalla platea in cui era comodamente seduto come normale spettatore. A Martino Corti i Nomadi hanno dedicato il brano “Hey man” e lo hanno nominato e ringraziato più volte, nel corso del concerto. Poi la chiamata sul palco per il finale; sono sempre più dell'idea che il buon Martino svolga il ruolo di panchinaro per quando l'attaccante si fa male, altrimenti la squadra rischia di perdere la partita, se non c'è qualcuno che segna. E Martino ha i piedi buoni.

Ringraziamo i Nomadi per averci generosamente appagato anche in questa serata di Legnano. Volevamo il bis e lo abbiamo concretizzato; per quest'anno, forse, basta con i concerti. Siamo sazi anche se sappiamo che la sazietà, con i Nomadi, dura poco. Proprio mentre scrivo, ed è solo il giorno dopo, mi vien già voglia del tris. Passiamo le feste e l'inverno e poi, semmai, ci rivedremo a Novellara. Un appuntamento da non perdere: vi immaginate già quale sarà la probabile, incredibile scaletta?

Buone Feste a tutti!  Restiate SEMPRE NOMADI!

Scaletta della serata

La dimensione, L'isola che non c'è, Lo specchio ti riflette, La storia, Due re senza corona, Hey man, Jenny, Dove si va, Un pugno di sabbia, L'eredità, Qui, Il vento del nord, Il nulla, Io voglio vivere, Mediterraneo, Stranamore, Auschwitz, Babilonia, Marinaio di vent'anni, L'aviatore, Vent'anni, Canzone per un'amica, Dio è morto, Io vagabondo, Te Deum.

al commento    GIORGIO

alla fotografia    ALDO