CONCERTO   DELLA   CONFERMA

  Pur essendo imminente la data del concerto che si terrà al Palasport di Cuneo sabato 31 marzo, abbiamo voluto assistere ugualmente a questo di Legnano per una serie di motivi più a favore che contro. A favore, il desiderio di Aldo di vedere la prima esibizione dal vivo di Cristiano Turato e, il mio, di rivederlo dopo il debutto di Novellara. A favore anche il bel teatro Galleria, in pieno centro storico di Legnano, che sembra l'ideale per assistere a un concerto e poi l'occasione di rivedere gli amici fans. Qualche difficoltà nel reperire i biglietti, messi in vendita (da 30 a 35 euro-nomadi) nel solo negozio “Disco Stores” annesso al teatro. Ma con un paio di mail e un bonifico self-service, non abbiamo avuto problemi. A sfavore solo il costo del viaggio con la benzina alle soglie dei due euro al litro. Dovremo diminuire anche i concerti dei Nomadi; ma non quello di Legnano, che anticipa di una settimana Cuneo, dove, specialmente dopo questa serata, siamo certi di andarci.

Vi dico subito che è stato un gran bel concerto che mi ha divertito, ha fatto divertire e spogliare da ogni dubbio Aldo e ha soddisfatto tutti i 1500 spettatori presenti. Anche quelli che non sapevano delle dimissioni di Sacco e che, dopo essere stati ragguagliati, sono rimasti quasi sconsolati al loro posto pensando magari di aver sprecato i soldi del biglietto. Errore. I soldi non li hanno buttati via e quel nuovo cantante che canta e saltella e suona e ride e dice cose serie e scherza e si commuove anche, ha fatto spelare le mani anche a me per la bravura dimostrata. Ohé, ragazzi, il Cristiano ha debuttato (grande!) a Novellara davanti a seimila persone con una buona dose di fegato e di determinazione e, dopo soli quattro concerti, si è già ambientato a meraviglia, umilmente, nel posto che fu di Augusto e di Danilo. I Nomadi hanno, ancora una volta, voltato pagina e la lettura è sempre piacevole e interessante.

Siamo giunti sul posto poco dopo le 18, in una tiepida serata di questa novella primavera. Questa volta non ci siamo sbagliati (l'altra volta era buio e pioveva e il Tom Tom non fa parte del mio vivere) e raggiungere Legnano dall'uscita Malpensa della A4 è abbastanza facile. Eravamo tra i primi fans a giungere al teatro ma le prove erano “out” per il pubblico. Prove che si sono dilungate per quasi un'ora e qualcosa si sentiva dall'esterno. Siamo rimasti ad aspettare il gruppo dall'ingresso di servizio e, insieme alle amiche di Varese Nicoletta, Piera e Stefania, conosciute al concerto di Bergamo, abbiamo potuto scambiare qualche parola con Beppe, Sergio, Cico, Daniele e Massimo che si sono prestati anche per qualche scatto di Aldo. Li abbiamo visti sereni e sorridenti; forse un po' stanchi per la partita di calcio benefica del pomeriggio (tra l'altro, anche Cristiano gioca e quindi, dopo l'addio di Danilo, dal punto di vista calcistico, ci hanno guadagnato). Sempre gentili e disponibili i Nomadi, ma, ad attenderli, dopo le prove, eravamo solo noi cinque! Mentre gli artisti si allontanavano con Dinelli per andare a cena, anche Aldo si è avviato con le amiche verso la pizzeria che avevamo prenotato. “Aldo! Dove vai? Non aspettiamo Cristiano?”. Lui è come caduto dalle nuvole; è fermo alla partenza di Danilo ma non ha ancora metabolizzato l'arrivo di Cristiano. “E' vero! Cristiano! Me n'ero scordato! Certo che lo aspettiamo!”. Abbiamo visto uscire le coriste e Martino Corti, in visita di cortesia. Infine è apparso Cristiano a cui ci siamo avvicinati e presentati e lui, sorridente e disponibile, ha scambiato qualche parola con noi lasciandosi tranquillamente fotografare. Ha già imparato le tradizionali abitudini di cortesia e socievolezza che i Nomadi devono e vogliono intrattenere nei confronti dei loro fans, stabilite fin dai tempi di Augusto Daolio.

 

Buona la pizza consumata nel locale che porta il curioso nome “La fabbrica della pizza”. Mi aspettavo che la fabbrica della pizza fosse a Posillipo, invece che a Legnano. L'argomento intavolato con le amiche riguardava, ovviamente, quali erano le aspettative del concerto di stasera. Io ero il solo ad aver già assistito ad un concerto con Cristiano; gli altri via streaming o you-tube, che, seppur validi, non rendono come dal vivo. Cercavo, comunque e a ragione, di portare acqua al mulino di questi nuovi Nomadi, poiché sono dell'idea che è solo questione di tempo, il dover riabituarsi ad una nuova voce, ad un nuovo personaggio, ad un “nuovo gruppo”, come ama chiamarlo Beppe Carletti. Ritirati comodamente i nostri biglietti, verso le 21 entravamo nella platea del grande teatro alla fila 8 posti 28 e 29, praticamente sotto la postazione di Cico. A parte Silvia della Val Trompia e qualcuno della Brianza, ho visto pochissimi altri fans della prima fila (l'avevano detto, gli organizzatori, che era un concerto “locale”, certi della presenza di pubblico per la considerazione che i legnanesi hanno nei confronti del loro concittadino “adottato” Massimo Vecchi). Immagino che sia stato, questo di Legnano, un concerto inserito nel tour 2012 (battezzato “Ricordarmi” per celebrare i venti anni dalla scomparsa “fisica” di Augusto Daolio), anche per consentire a Cristiano di inserirsi al meglio prima di iniziare il tour estivo.

Teatro pieno. Ore 21.15. Le luci si spengono e, sotto gli applausi, si apre il sipario con tutti gli artisti presenti sul palco nella stessa disposizione di Novellara. Si parte con “Ricordarti” cantata a tre voci da Massimo, Sergio e Cico, dedicata, ovviamente, ad Augusto. Di seguito, due brani cantati da Cristiano:”Sangue al cuore” e “La dimensione” con esito molto soddisfacente che induce il pubblico (e Aldo) ad applaudire. Qui devo correggere una mia disattenzione a Novellara. Avevo detto che Cristiano non usa il gobbo; in realtà, legge i testi su una sorta di lavagna elettronica posata sul palco. Cico, nelle pause, si fa portavoce dei saluti al pubblico; sembra tutto più brillante, più sereno, più spontaneo. A volte si sfiora il comico e le battute, sempre azzeccate e inoffensive, volano a destra e a manca. Addirittura Cristiano si permette di elargire a Massimo e a Cico, che lo stavano “prendendo in mezzo”, un bel “Ma voi siete due deficienti!”. Si scherza ma si fa anche sul serio; con le canzoni e con il ricordo di chi non c'è più. Ma tutto senza retorica. Cristiano canta un bel “Dove si va” prendendosi meritati applausi e poi Cico dice una cosa. “Questo ragazzo è molto gamba, lo avete visto. Ma ora vi dimostrerà che è anche coraggioso perché nel nostro mondo, per fare certe cose, ci vuole coraggio” e partono le note iniziali, proprio di chitarra, di “Trovare Dio”.

Ebbene, cari amici fans che leggete, sappiate che al termine del brano il pubblico si è alzato in piedi per applaudire l'esibizione del Sig.Cristiano Turato. Un'esecuzione perfetta, sia sotto l'aspetto canoro che sotto l'aspetto interpretativo. Danilo era Danilo, quando cantava questo brano, ma qui Cristiano ha raggiunto, se non superato, gli stessi livelli. Molto bravo. Aldo non faceva che ripetere:”Aié, aié”. Tra qualche concerto Danilo, forse a malincuore, purtroppo, cadrà nel dimenticatoio. Siamo nel ricordo di Augusto e, allora, avanti con Massimo a proporre “Il serpente piumato” e “Ad est ad est” facendo rivivere tempi andati. Cristiano, quando non canta, se ne sta al suo posto e accompagna di chitarra, quasi appartandosi, e partecipa muovendosi a ritmo (lui saltella di continuo perché viene dall'hip hop ma non è un difetto; anzi, rende la scenografia più viva). Divertenti gli intermezzi di Cico che legge alcuni biglietti dei fans e fa (ovvero, è tornato a fare) le sue battute spiritose. Ancora tre brani per Cristiano che rende addirittura piacevole la da me detestata “Un pugno di sabbia”, seguita da “Io voglio vivere” (non giudicabile poiché viene cantata quasi tutta dal pubblico) e la bella “Auschwitz”. Chiusura della prima parte con “Qui” in sofisticata versione blues proposta dall'altrettanto coraggioso Sergio. A proposito, tutti si lamentano o lamentavano (e, spero, adesso non più) del nuovo cantante le cui esibizioni vengono messe in confronto a quelle di Danilo. Ebbene, quando, ad esempio Sergio che canta “Qui” al posto di Danilo oppure Massimo che canta “Dio è morto” sempre al posto di Danilo, nessuno dice niente? Non mi fraintendete: Sergio e Massimo le cantano in modo eccellente, a loro modo; ma quelli che non sono (o non vogliono essere mai) contenti, se ne stanno zitti. Insomma: basta con questi piagnistei!!!

Siamo alla seconda parte del concerto che inizia con Cristiano che propone “Tempo che se ne va” e la stupenda “Senza nome”, interpretata alla grande. Il pubblico applaude entusiasta e, forse, quasi sorpresa di cotanta bravura dimostrata dal neo-nomade già così elevata ed efficace. Poi, ecco altri brani antichi: “Bianchi e neri” e “Il paese”, cantata da Cico che, come faceva Augusto, svaria sulla geografia e dice “Porto Empedocle, dove son nato”. Assai intensa “Se non ho te” che Cristiano valorizza con la sua bassa e profonda voce e, devo dire, anche piacevolmente appropriata, seguita dall'esuberante “La storia” cantata da Massimo che prosegue con “Good Bye”. Arriva poi il momento più toccante che avevo già provato a Novellara quando espressi giudizi molto positivi su Cristiano: l'interpretazione de “L'uomo di Monaco”. La canta meravigliosamente bene; partecipa e coinvolge il pubblico che l'ascolta attento. Al termine sono applausi strameritati per Cristiano che ringrazia asserendo che lui, questa canzone, la vive con grande sentimento (ce ne siamo resi conto anche per via della sua evidente commozione. Ha detto che lui è diventato nomade cantando questa canzone. Anche Cico applaude e, quasi come a compiacersi di una cosa ben riuscita e ribattere ai detrattori, dice:”Noi non accettiamo provocazioni e facciamo con quello che abbiamo:”Chi ci vuole seguire, noi siamo qui” e giù applausi. Da parte sua Cristiano ringrazia affermando che “questa famiglia mi sta trasformando”. E c'è da credergli.

                  

Siamo alle battute finali con i consueti brani conclusivi: “Canzone per un'amica”, che si dividono in tre, “Dio è morto” nell'interpretazione di Massimo e, dopo l'allegra esposizione dei messaggi e degli striscioni conclusiva (Cristiano ha già il suo Nomadi Fans Club!), “Io vagabondo” proposta da Cristiano stesso. Due ore e mezza di concerto, devo dire, ampiamente soddisfacente. Non siamo assolutamente pentiti di aver fatto tutta questa strada per vedere i Nomadi 3 e non vediamo l'ora di essere a Cuneo. L'amico Marco Turco, organizzatore del concerto, può stare tranquillo. Deve solo far accorrere più appassionati possibile. Resteranno certamente soddisfatti di questi nuovi Nomadi e sarà un successo garantito. Se ne pentiranno gli assenti.

Ve lo dicono i Poirinomadi.

Un affettuoso saluto alle simpatiche amiche di Varese che hanno condiviso con noi una bella serata di pizza, allegria e musica e diciamo loro: arrivederci a Cuneo!

CI  VEDIAMO  AL  PALASPORT  DI  CUNEO  SABATO  31  MARZO  2012

P.S. Non riporto la scaletta della serata in quanto già sottintesa nel testo dell'articolo e vi sottolineo anche che, giustamente, nel corso della serata non è mai stato fatto il nome di Danilo Sacco (mentre io, in questo articolo, ho dovuto riportarlo più volte).

Un saluto a tutti i fans dei Nomadi, di questi nuovi Nomadi.

Giorgio

foto di aldo