17   luglio   09

Due anni dopo ecco nuovamente ritornarne i Nomadi a Lequio Tanaro , il balcone per eccellenza sulla Langha , quella parte del basso Piemonte invidiata fin oltre oceano , per i suoi colori , sapori , dove nelle sua gente si può ancora ritrovare quella riservatezza a protezione di quella “ civiltà ” troppo invadente con il suo cemento . In un “ quadro “ come questo , i Nomadi con la loro grande storia musicale ci stanno a “ pennello “ e come due anni fa , il Comune , gli Enti Locali e la collaborazione del coordinamento Fans Club , hanno rivoluto i Nomadi , seppur consapevoli della momentanea mancanza di Danilo la voce del gruppo . Ed eccomi qua sotto il palco a condividere la scelta dei Nomadi di continuare con questa formazione i concerti , in attesa del rientro di Danilo Sacco . Di sicuro per molti viene difficile accettare questa scelta senza il cantante , dopo la recente uscita sul mercato discografico dell'ultimo CD dei Nomadi “ Allo specchio “ Ma i Nomadi sono un “ complesso “ ed in questa parola vi è racchiusa l'eventuale risposta alla domanda che si sono posti in molti : perché non aspettare il cantante ? Complesso : Che è composto da più elementi - in questo caso persone che hanno bisogno di lavorare . Ho sempre sostenuto che i Nomadi sono : operai della musica e in un'azienda , se si assenta un' operaio , l'azienda non chiude ma va avanti . A Lequio Tanaro continua questa giusta scelta , perché sono sicuro che in seguito con il rientro di Danilo ed i coristi , i concerti si riveleranno vincenti , portando molto pubblico . Almeno spero che già qualcuno abbia preso in considerazione quest'idea . Con la classica disposizione a semicerchio , per non occupare il posto di Danilo , Luciano , Cristina , Monica , Giordano ( i coristi ) Beppe , Massimo , Daniele , Sergio e Cico , concerto dopo concerto stanno trovando il giusto affiatamento per continuare a trasmetterci emozioni che durano da decenni.

aldo

Lequio Tanaro 27 giugno 2007