Lomello  PV  6  dicembre  2013 - discoteca " La Parranda "

Ricordando Mandela

Osservando attentamente il calendario del tour invernale dei Nomadi, il concerto a Lomello in provincia di Pavia, cade a “ fagiolo “ in tempi di crisi economica come questo, non essendo troppo distante da Poirino. Avviso mio fratello Giorgio per non mancare a questo concerto, ma lui avendo già un impegno, mi consiglia di trovare un altro compagno di viaggio che lo trovo nell'amico Piero, presidente del NFG della valle di Susa. Detto fatto, un rapido consulto a Google Maps sul PC di casa per individuare il posto prima di partire , il “Tomtom” non serve per fare un centinaio di chilometri e via alla volta nella sperduta campagna della Lomellina. Questa sera i Nomadi tornano a suonare in una discoteca, il luogo da me preferito per ascoltare i concerti di questo tipo, i quali mi fanno rivivere i tempi degli anni settanta, dove in questi locali i “complessi” hanno fatto la storia musicale e a contatto con la gente. Si proprio a contatto con la gente, perché nessuna transenna fa da divisione a chi suona e a chi ascolta, si è tutti lì vicini sotto il palco a tendere le mani fino a sfiorarli e cantare con loro, concerti vivi come piacciono a me. Non serve riempire stadi o immense distese di pianure dove chi è in fondo non vede nulla, meglio tanti concerti con meno persone per dare a tutti la possibilità di stare in “prima fila” e alla Parranda è successo proprio questo. Sì, perché la discoteca in questione non è altro che un capannone di forma rettangolare con colori sgargianti all'esterno e internamente con un palco da un lato e il punto di ristoro dall'altra, al centro si balla su piccole mattonelle rettangolari rosse, come quelle che erano usate negli anni ottanta, per rivestire i marciapiedi e i balconi, le luci a effetto vanno a mascherare tutto quello che l'occhio non deve necessariamente vedere in questi locali, creandone l'atmosfera giusta.

Nomadi in gran forma, ci hanno regalato (sì perché il biglietto a sedici euro è un regalo con i tempi che corrono) un concerto da ... stare senza fiato, senza la consueta interruzione di Sergio Reggioli al violino tra la prima e seconda parte virtuale del concerto standard, in discoteca i tempi soni diversi e la gente vuole e deve stare sempre in movimento. Musica per due ore consecutive con inizio alle ventidue e trenta, mi hanno entusiasmato, direi di più, molto ! e non credo solo me . “Il seme” ha affondato le sue radici e “l'albero” dei Nomadi continua a crescere grazie a chi è passato prima in questo gruppo e chi c'è ora. A me e chi la pensa come me, non rimane altro che contribuire alla sua crescita, come ? lasciandolo com'è .!! A Nelson Mandela sono state dedicate le parole più belle da parte dei Nomadi durante il concerto, condivise pienamente da un forte applauso dalla platea.

aldo

Scaletta della serata

Ancora ci sei - Aironi neri - Fuori - Terzo Tempo - Il fiore nero - Non avrai - Vivo forte - Ma che film la vita - Dove si va - Io voglio vivere - Il vento tra le mani - Marinaio di vent'anni

Addormentato ma non troppo - Una storia da raccontare - Ala bianca - Noi non ci saremo - Senza patria - C'è un re - Tutto a posto - Utopia

Canzone per un'amica - Dio è morto - Io vagabondo

Tedeum