2015

Savigliano CN  26 dicembre 2015

Cosa c'è di meglio per smaltire le abbuffate delle festività di fine anno , se non andare la sera dopo il Natale ad ascoltare e ballare con un po di musica. L'occasione d'oro per me è stato il concerto dei Lou Tapage che si è tenuto al circolo ARCI Mezcal di Savigliano in provincia di Cuneo. Non solo musica ma ormai un 'amicizia che si consolida concerto dopo concerto , per questo motivo cerco di andarli ad ascoltare il più possibile , anche perchè le loro serate sono frequentate da giovani e meno giovani con il puro scopo di divertirsi .Raccontarli ormai pare superfluo, lo spazio dedicato a loro in questo sito è più che esaudiente. a farli conoscere da chi , amante della musica occitana non ha avuto ancora il modo di ascoltarli e ballarli.

aldo

Lou Tapage  Bra  18 ottobre 2015

L'edificio che doveva sostituire la vecchia stazione ferroviaria di Bra mai utilizzata per l'elevato costo della gestione, ora è a disposizione per manifestazioni. In questi moderni e ampi locali su due piani, si è svolto “Switch On Future” evento musicale da cui prende nome l'omonima associazione nata nel duemiladodici, con lo scopo di promuovere l'arte indipendente, valorizzando artisti lontani da circuiti commerciali. Un modo semplice per gli artisti di ottenere visibilità e per gli utenti di scoprire nuovi talenti. Una tre giorni di musica, dove i Lou Tapage hanno concluso la domenica sera, questa kermesse canora, confermandone il successo. Giorgio ed io in questo gruppo abbiamo già notato il talento che deriva non solo dalla bravura ma anche per la loro competenza musicale, non per nulla trovano ampiamente nel nostro spazio web un posto per farli conoscere, non solo sul territorio piemontese ma anche nazionale. Il nuovo CD che i Lou Tapage hanno terminato di incidere, sarà pronto alla fine dell'anno, a conferma del loro talento. Con loro saremo ancora a Saluzzo nel concerto di sabato trentuno ottobre, che precederà quello dei Lou Dalfin nella “XXV festa dell'Uvernada” una grande festa di quattro giorni all'insegna della musica e cultura occitana, da non perdere.

aldo

Lou Tapage   Asti   9 ottobre 2015

Splendida serata occitana con i Lou Tapage nella meravigliosa cornice del celebre Diavolo Rosso, piccola chiesa sconsacrata trasformata in una “cave” dove artisti, poeti, musicisti si recano per esprimere la loro arte davanti ad un pubblico che, data l'esiguità degli spazi, è sempre selezionato quanto, purtroppo, limitato. E selezionati sono stati coloro che hanno assistito al concerto dei Tapage, non più di centocinquanta persone, che, dopo la cena consumata insieme ai componenti del gruppo, si sono dedicati all'ascolto, alla visione e alle danze evocate da ritmi e sonorità che provengono dal folk tradizionale con intrusioni provenzali, irlandesi e celtiche. Un bell'articolo uscito sul quotidiano La Stampa due giorni prima, pubblicizzava ed invogliava all'evento, inserito dagli organizzatori per la rassegna “Indi(e)volato”, ossia un susseguirsi di artisti che propongono musica “indie”, indigena. Insomma, musica diversa da quella che si ascolta di solito selezionando uno dei banali canali delle svariate radio locali.

E che musica, quella dei Lou Tapage. Appena si mettono in moto (erano le 22.30) i danzatori si radunano nell'esiguo spazio di fronte al palco e si beano a suon di circoli, bourrèe, escottish, chapelloise e rigudun. Loro, sul palco, sono semplicemente divini. Ripeto qui i loro nomi: Sergio Pozzi voce e chitarra nonché autentico funambolo da palcoscenico, Marco Barbero ai flauti, cornamuse, bouzuki, fisarmonica e qualsiasi altro strumento, Dario Littera chitarra solista, Chiara Cesano (ricordo, violinista nei Lou Dalfin) al violino, Nicolò Cavallo al basso e Daniele Caraglio alla batteria. Non ho usato alcun aggettivo per ciascuno poiché tutti, indistintamente, si meritano i seguenti: bravissimi, eccezionali, incisivi, efficaci; che, uniti al fatto che sono sempre sorridenti, divertiti, coinvolgenti, sono di una godibilità tale che due ore con loro trascorrono in un attimo lasciando, oltre alla più ampia soddisfazione, cuore e spirito ritemprati da questi brani uno più bello dell'altro. La maggior parte attinti dal loro ultimo lavoro “Finisterre” e altri dal passato loro e di altri autori occitani. Pure un brano tratto dal film “L'ultimo dei Mohicani”, e omaggi ai grandi autori con Volta la carta di De André e Sono io la morte di Branduardi. Una serata che io definisco “ricca” poiché, dopo, uno se ne ritorna a casa con qualcosa in più; al punto di desiderare di ripeterne un'altra uguale. Ebbene, i Lou Tapage sono qui e continuano il loro percorso. Li rivedremo presto. Grazie ragazzi per le emozioni che ci avete regalato e non solo ci avete regalato quello, vero, gentilissima Eva? Grazie anche a te!

al commento giorgio     alle foto aldo

Lou Tapage   Cuneo   p.za Galimberti  29 ago 2015

Prima di tre serate occitane con i Lou Tapage a Cuneo in piazza Galimberti , nell'ambito della manifestazione " Pizza Fest 2015 " Un'estate che continua a regalarci serate calde, a permesso di far affluire molte persone da riempire piazza Galimberti , non solo per gustare le svariate pizze della manifestazione cotte sul momento , ma anche per danzare con le musiche dei Lou Tapage , tra scottish, bourée, chapelloise, curente, rigudun e anche polke e mazurche. Nel gruppo troviamo Chiara Cesano che fa parte dei Lou Dalfin , la sua bravura è risaputa e con il violino è presenza fondamentale per le musiche che vengono proposte. Sicuramente va a lei il merito di averci fatto conoscere questo gruppo , dove in questo tipo di musiche spesso intense con carattere rock folk , io e mio fratello ci riconosciamo.

aldo

Lou Tapage a Cuneo il 24 luglio 2015

Nell'area sportiva del parco fluviale dello Stura , ennesimo successo dei Lou Tapage.

lou tapage

Cuneo 23 maggio 2015

Ormai è un classico , il tempo nel fine settimana è sempre incerto e sabato 23 maggio nel tardo pomeriggio nuvole minacciose di pioggia , mi costringevano a prendere la classica decisione se andare o non andare ad un concerto all'aperto. Cuneo la mia destinazione dista settanta chilometri da Poirino , sufficienti per avere la speranza che il tempo la fosse migliore . Parto , non me ne importa nulla del tempo quando la musica che voglio andare ad ascoltare mi piace e poi se non dovessero suoanare trovo amici da trascorrere qualche momento con una birra in mano , alla fine il mio entusiasmo ha avuto il meglio , non ha piovuto .Quando vado a Cuneo ci torno volentieri , ho ricordi belli che mi legano al militare negli alpini e questa sera i Lou Tapage suonano nel centro storico di Cuneo , in piazza Boves ( nome della piazza preso dal paese poco distante dove andavo a fare la guardia ad una polveriera ). Arrivo in piazza Boves che sono passati pochi istanti dopo le ventuno consapevole che dovevo ancora attendere , anche perchè ad essere sincero la piazza era ancora vuota , il flusso maggiore di gente era nell' immensa piazza Galimberti , centro cruciale di Cuneo . Nell'attesa chiacchero un po con i miei amici dei Lou Tapage e li invito ad iniziare perchè il tempo non è dei migliori. Preso il microfono in mano Sergio Pozzi conta le persone : bene siete in sette il minimo per iniziare . Si il minimo dico io sotto voce , di li a poco alle prime battute della gran cassa , quasi come se fosse il tamburo della Galea a dare il ritmo della vogata , la piazza si riempe di gente , per meglio dire danzatori , ma da dove sbucano ! penso sempre io .Questa è la forza della musica , la musica che non ha confini anche se qui si interpreta quella occitana . Io di Occitania so poco , non parlo occitano e non me ne importa nulla dell'occitania a me interessa la musica a prescindere da dove arriva , se arriva la musica possono arrivare tutte le nazioni del mondo senza distinzione. Tutto a conferma che i Lou Tapage meriterebbero una platea degna di loro , intendo come ubicazione e molto più tempo per esprimersi . Spero che in un prossimo futuro qualcuno riesca a trovare uno spazio pari al loro livello. Per chi fosse interessato al gruppo può visitare il loro sito www.loutapage.com

aldo

Lou Tapage  Borgo San Dalmazzo  CN  21 marzo 2015

In programma per sabato 21 marzo, una concomitanza di due avvenimenti musicali di mio interesse, mi mettevano di fronte ad una scelta, quest'ultima resa ancora più difficile perché uno dei componenti fondamentali di questi gruppi, suona in entrambi, si tratta di Chiara Cesano che fa parte del gruppo dei Lou Dalfin. Il caso vuole che per il cattivo tempo la data all'aperto dei Lou Dalfin a Torino proprio il 21 marzo, già rimandata prima sempre per il cattivo tempo, è definitivamente annullata da parte dell'organizzazione torinese. A questo punto non dovendo più scegliere, senza indugio me ne sono andato in quei di Borgo San Dalmazzo, già teatro di diverse serate occitane con Sergio Berardo e i suoi Lou Dalfin, stasera al cospetto di Chiara Cesano con i suoi Lou Tapage. Ho fatto il militare negli alpini in quell'angolo occitano del Piemonte e ci ritorno sempre volentieri, perché passando davanti alla caserma del “CAR” (centro addestramento reclute) mi sembra di rivedermi dentro la garitta, fiero con la mia ingenuità, a fare qualcosa d'importante per il mio paese. Passati velocemente questi ricordi di lì a pochi minuti mi ritrovo al Palazzo Bertello di Borgo San Dalmazzo, fabbricato riconvertito per manifestazioni, al concerto dei Lou Tapage. Serata di solidarietà all'insegna di tre parole fondamentali “Diritti Giustizia Solidarietà” pronunciate dal presidente della L.V.I.A. associazione Onlus che si occupa in Africa per combattere la povertà, slogan della serata: senza petrolio, senza oro, senza internet, si vive. Senza acqua NO! Due gruppi hanno aderito a questa nobile causa, unitamente a cinquecento persone che tra balli , fiumi di birra e un piccolo contibuto economico , hanno contribuito alla causa della L.V.I.A. Lou Tapage sono una garanzia di musica e professionalità , dove ogni componente è come un tassello di un collage, tutti sono indispensabili. Felice di questa mia energia musicale nuova con i Lou Tapage, non mi rimane che attendere nuove serate con loro per lasciarmi trasportare dal loro entusiasmo in quel mondo che mi appartiene fatto di musica e amicizia.

aldo

Carmagnola  TO  07 marzo 2015

Bussoleno To  21 febbraio  2015

Seguendo il filo conduttore dei Lou Dalfin, gruppo capofila per la divulgazione delle musiche e delle danze occitane, ci siamo affezionati ai portentosi Lou Tapage (che vuol dire “il frastuono”), dove ritroviamo, al violino, quella Chiara Cesano proprio dei Lou Dalfin. E' abbastanza un fatto normale che molti musicisti suonino in gruppi differenti ma dalle caratteristiche simili. I Lou Tapage sono nati nel 1999 e vengono dal saluzzese. Tutti giovani e assai capaci, si esibiscono con grande professionalità e affiatamento diffondendo brani che provengono non solo dalla cultura occitana, ma anche da cantautori italiani e compositori stranieri. Brani sapientemente riarrangiati che permettono ai numerosi danzatori presenti ad ogni loro concerto, di esprimersi incessantemente attraverso scottish, bourée, chapelloise, curente, rigudun e anche polke e mazurche.

Li abbiamo visti all'opera due volte in questo mese di febbraio; la prima al cinema Vekkio di Corneliano d'Alba, dove almeno duecento persone si sono strette nel piccolo locale per ascoltare e ballare le musiche proposte dal gruppo. Cito alcuni titoli che sono attinti dai loro cinque Cd e, in special modo, dal loro ultimo, stupendo lavoro, “Finisterre”: “Finisterre”, appunto, che dà il via alla ricca scaletta di ben 24 brani che comprende, tra l'altro, Avignone”, l'affascinante “The kiss” (che fa parte della colonna sonora del noto film “L'ultimo dei Mohicani”), “La frema dei bancun”, “Marsiglia”, l'irrinunciabile “Branle des chevaux”, “Volta la carta” che è di De André, “Carnaval de Lanz”, Nizza”, la bellissima “Exaloc” e un brano dedicato al gruppo che si intitola proprio “Lou Tapage”, che è una farandula. Tutti i brani li hanno scritti o rielaborati loro stessi dimostrando abilità nel ricercare ritmi e testi consoni allo scopo finale, ovvero quello di far divertire la gente e, nello stesso tempo, divertirsi essi stessi mentre li propongono.

La seconda occasione è stato il concerto organizzato presso il Centro Polifunzionale di Bussoleno per una serata a clima carnevalesco. Infatti, molti danzatori erano in costume a tema piratesco e anche i sei componenti del gruppo erano in tenuta adeguata, molto indovinati e piacevoli da vedere. Ma il piacere migliore viene quando i Lou Tapage iniziano a suonare e vanno avanti per quasi tre ore sfidando la resistenza dei danzatori più determinati. Anche qui, oltre duecento persone che si sono divertite con questi magici ritmi occitani. Stasera, giusto perché era carnevale, il gruppo ha inoltre proposto un semplice valzer, la nota “macarena” e una versione in lingua occitana di “Sono io la morte” di Branduardi.

Naturalmente, vado ora a ricordare i nomi dei sei magnifici musicisti: Sergio Pozzi alla voce, un autentico front-man di rara energia; Chiara Cesano, semplicemente impareggiabile anche perché, contemporaneamente, suona, sorride e compie volentieri passi di danza; Dario Littera, alla chitarra solista, efficace e carismatico, Marco Barbero, granitico poli-strumentista del gruppo e punto di riferimento per gli altri; Nicolò Cavallo, solido bassista è di quelli che “fa sentire” il suo strumento e Daniele Caraglio, semplicemente, uno spettacolo nello spettacolo, bravo e incisivo.

Cos'altro aggiungere sui Lou Tapage. Grazie ragazzi per deliziarci con la vostra arte. Per voi che leggete raccomanderei caldamente, se non li avete mai ascoltati dal vivo, di eliminare questa vostra ingiustificata carenza!

alla fotografia Aldo al testo Giorgio

corneliano CN  7 febbraio 2015