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Sant'Anna di Valdieri  CN  21 agosto 2016

I lou Tapage non sono solo bravi musicalmente ma anche bravi o per meglio dire, buoni come il pane, non a caso sono stati invitati per la venticinquesima “festa della segale” a Sant'Anna di Valdieri nella verde valle Gesso in provincia di Cuneo. Tradizioni che si tramandano da generazioni per festeggiare il raccolto del cereale di montagna, dove nel Medioevo era attribuito a virtù curative e utilizzato non solo per fare il pane ma anche per costruire i tetti delle case. Con le loro danze occitane, qui si è nel lembo piemontese Occitano, dove questa cultura è molto sentita ancora nei giovani, hanno arricchito maggiormente una festa che ha portato a Sant'Anna di Valdieri numerosa gente per trascorrere un pomeriggio tra le bancarelle di artigianato e prodotti locali, sparse per tutto il centro abitato. Un concerto per me che vale doppio, semplicemente perché essendo di pomeriggio, posso gustarmi i cento chilometri che mi separano da Poirino con la mia Harley, evitando anche di trovare il parcheggio, in moto un buco si trova sempre per parcheggiare in prossimità dell'evento, con il benestare dei vigili. Oggi solleone a picco sul caratteristico e spazioso anfiteatro con gradinate di pietra, adibito per eventi all'aperto, dove alle sedici in punto i danzatori, pronti da ore, avevano già acquisito una discreta abbronzatura, completata poi da due ore di balli. I Lou Tapage non infastiditi dal sole perché gli davano di spalle, hanno regalato nuovamente due ore di divertimento, confermando e aumentando di concerto in concerto la loro bravura e popolarità. Per chi conosce i Tapage, oggi non avrà visto alla chitarra solista Dario, assente per motivi famigliari, ma il pur bravo Denny Bertone di Marene, valido sostituto in caso di necessità. Il resto del gruppo è una certezza per la loro professionalità e disinvoltura in cui eseguono i brani, nulla di costruito come avviene per i prodotti di Mediaset. Gradita la richiesta da parte di alcuni Fan a farsi fotografare con la maglietta dei Tapage appena acquistata e indossata, per la foto di gruppo. Soddisfatto per il pomeriggio trascorso in questa graziosa vallata e rincuorato per le tradizioni che continuano a vivere, riparto con la mia fidata Harley, sinonimo di libertà, e inserendo la freccia a sinistra, supero con facilità, rispettando i limiti di velocità, la lenta coda di auto che riscende la vallata.

aldo

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Pagno  CN  13 agosto 2016

Saluzzo situato tra Pinerolo e Cuneo è una porta importante del Piemonte che da l'ingresso a numerose vallate montane del Piemonte. Quest'anno questa porta l'ho oltrepassata in diverse occasioni, più che altro per numerose escursioni in moto che mi hanno portato su incantevoli valichi alpini verso la Francia. Questa sera ci passo per andare in valle Bronda a Pagno che dista solo cinque chilometri da Saluzzo, collocato in mezzo alle due vallate più conosciute, val Po e val Varaita, per andare al concerto dei Lou Tapage. Siamo nel pieno dell'estate e nel periodo del “ Ferragosto “ ci sono numerose manifestazioni all'aperto per chi è rimasto in città e perché no anche per i turisti che vengono alla scoperta di luoghi suggestivi meno conosciuti nella tranquillità. Raggiungo Pagno senza fretta, anche perché i concerti non iniziano mai prima delle ventidue, orario già troppo tardivo ma tollerabile considerato il periodo ma ! ahimè in programma prima del concerto c'è una cena a base di fritto misto, piatto tipico piemontese con più portate. I Tapage anche loro sono intenti a gustarsi le cibarie e se uno più uno fa due, portate su portate fa ventitré, l'orario d'inizio del concerto. Vengo a sapere che ci sono state due organizzazioni, una per la cena e l'altra per la musica, sta di fatto che le cene e la musica non vanno d'accordo, o si mangia o si fa musica. Incolpevoli del ritardo i Tapage iniziano con alcuni brani soft per dare il tempo di sgomberare la spaziosissima ala dai tavoli e creare lo spazio ai danzatori, che nel frattempo hanno iniziato le danze nella piazza adiacente. Ci pensano i Lou Tapage a far dimenticare l'interminabile attesa con la loro musica coinvolgente, ci sanno fare, poche parole quelle indispensabili ma tanta musica suonata con professionalità. Un tour duemilasedici con numerosi concerti per i Tapage sempre in aumento, tra qualche giorno dopo Pagno saranno a Pau in Francia quasi sul confine della Spagna in un festival Occitano che porta migliaia di persone. Loro l'Invito dal palco l'hanno fatto per chi volesse raggiungerli a soli mille chilometri di distanza, sicuramente qualcuno ci andrà approfittandone per qualche giorno di vacanza, io li attendo al ritorno per una data in Piemonte anche perché ci si potrebbe fare indigestione di musica e non solo di cibo. Serata che termina quasi all'una per i Tapage, che lasciano lo spazio ai giovani per un po' di musica dance per la loro felicità e per quella di chi è già da due ore che dorme.

aldo

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Sampeyre  CN  27 luglio 2016

Nulla di meglio per sfuggire all'afa opprimente di questa calda estate per andare in montagna, dopo una passeggiata serale di novanta chilometri in auto e raggiungere i mille metri di Sampeyre, detta la capitale della valle Varaita, dal nome del torrente che l'attraversa. Ancora una volta sono i Lou Tapage a darmene la possibilità per un concerto che il comune di Sampeyre ha organizzato nell'ambito di manifestazioni estive per i molti vacanzieri che in questo paese vengono a trascorrere momenti di tranquillità. A dire il vero lascio Poirino sotto un cielo plumbeo, temporali minacciosi incombono, due le possibilità, o subire le ire funeste di Giove o sfuggirgli. Ho scelto la seconda e mi è andata bene, ho trovato ancora alcuni raggi di sole ad aspettarmi a Sampeyre e la frescura giusta, quella che le zanzare odiano. Raggiungo alle ventuno la piazza centrale di questo comune Occitano luogo del concerto, nella quale spicca in tutta la sua bellezza la chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo e trovo i Lou Tapage a ultimare il check sound, in attesa che queste notte di prova siano anche l'avviso dell'imminente concerto. In queste occasioni e soprattutto in questi comuni non si arriva ore prima per assistere all'evento, basta arrivare all'ultimo e se si vuole, anche portarsi la sedia preferita da casa, lo spazio c'è per tutti e gratuitamente. La cosa che noto subito al mio arrivo è il manifesto che pubblicizza la serata “ Lou Tapage e Chiara Cesano “ di solito sui manifesti compare solo la scritta dei Lou Tapage. Chiara Cesano è la violinista dei Tapage, anzi di più gruppi, che qui è di casa, proprio di Sampeyre. Chi ha fatto il manifesto sicuramente sapeva che il solo nome dei Tapage, anche se conosciuti oltralpe, aggiungendo il nome della concittadina, li avrebbe resi più visibili, cosa che ha fatto scattare un po' d'ironia da parte del gruppo nei confronti di Chiara. L'orologio del campanile della chiesa antistante al palco, segnando le ventuno e trenta , dava il segnale all'inizio delle danze, che non si sono fatte attendere dopo un attimo di esitazione da parte un numeroso pubblico accorso per trascorrere un paio d'ore in amicizia e armonia. Una piazza gremita il giusto di tutte le età, entusiasta di stare a danzare e divertirsi con i Lou Tapage, sempre più applauditi e richiesti di concerto in concerto. Nella stessa valle ma ai 1800 metri di altitudine il dieci agosto i Lou Tapage terranno il concerto a Chianale, considerato uno dei più bei borghi d'Italia. Andateci anche perché io a Chianale ci vado sovente in moto ed è vero. Vado per sfuggire al caos della pianura nel pieno rispetto della montagna, in mezzo alle marmotte, alla natura, ai profumi dell'erba appena tagliata, immerso nella pace. Pubblicità gratuita questa lo meritano i Lou Tapage e lo meritano tutte le persone che li seguono, perché finche ci sono ancora ragazzi come questi, musicisti o no, credo che il futuro per mio nipotino sarà più sereno.

aldo

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Villastellone  TO  7 luglio 2016

Se siamo stati a Piacenza per ascoltare i Lou Tapage, vuoi non percorrere quei sette chilometri fino a Villastellone? C'è la festa “Piovono salsicce”, una tre giorni di musica, cibo e allegria per consentire alla gente di superare la canicola e starsene qualche ora al fresco in compagnia degli amici. Si chiama “palarane” la grande tettoia che ospita le cucine e i tavoli. Nel prato a fianco, il caratteristico truck della American sound di Asti che funge da palco coperto e sostegno per americane e strumentazione. Molto pratico: il palco è davvero enorme e i sei Lou Tapage sembra che si perdano nel vuoto. L'unico difetto può essere rappresentato che i danzatori si troveranno un prato anziché una pista da ballo; ma si sa che chi balla occitano si adatta a qualsiasi fondo. Il concerto dei nostri è stato preceduto dalla efficacia esibizione di un duo che ha riprodotto brani country, folk, rockabilly realizzati col solo sostegno di un'armonica, una grancassa e una chitarra ritmica. Alle 23 (un po' tardi per essere un giovedì), i Tapage hanno preso posto sul palco ed hanno attaccato con la loro Finisterre rendendo felici i numerosi danzatori (non tutti freschi di corso ma danzare su un prato non era il massimo). La scaletta è sempre quella classica: efficace, accattivante, energica e l'ora e mezza di concerto vola come il Frecciarossa sui binari dell'Alta Velocità. I Lou Tapage si dimostrano un gruppo sempre più attraente e interessante; il loro richiamo è pari, se non superiore, ai fratelli maggiori Lou Dalfin (di cui Chiara Cesano, lo ricordo, è, come nei Tapage, la violinista titolare). Sono certo che se gli orari di inizio di un concerto dei Tapage fossero anticipati di almeno un'ora, potremmo assistere ad un'esibizione di lunghezza maggiore. Noi che li ascoltiamo e li balliamo resteremmo certamente e ovviamente soddisfatti. Ci vediamo ai prossimi concerti. Consultate il calendario degli eventi sul loro sito.

Giorgio e Aldo

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Cuneo  pza. Galimberti  1 luglio 2016

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Piacenza  28 - giugno - 2016

Interessante e invitante trasferta occitana in quel di Piacenza, Emilia Romagna, che di occitania non ha proprio nulla. Eppure i Lou Tapage, da diversi anni, sono invitati a partecipare alla manifestazione musicale-artistica “Dal Mississippi al Po” dove è possibile assistere ad importanti concerti ed esibizioni di valenti artisti di nicchia. Nonostante la data scomoda (è martedì 28 giugno), io e Aldo decidiamo di partire per goderci l'ennesimo concerto dei Lou Tapage, per noi diventati quasi imperdibili. Il luogo di questa loro esibizione è la birreria “la Muntà” (la salita), posta nel cuore storico di Piacenza. Una città di pianura, ovviamente, ma, nel suo centro potete trovare qualche piccolo rialzo come questo, che costringe a disporre il palco e i tavoli esterni su una intima, stretta, caratteristica gradinata lunga non più di cinquanta metri. Una location è davvero molto bella; peccato per l'inesistenza assoluta di spazi per danzare. Quando siamo arrivati, il gruppo al completo era seduto a tavola e si sono dimostrati stupiti, quanto soddisfatti, di averli raggiunti in terra emiliana. A giudicare dalle presenze nel locale, i Lou Tapage sono già conosciuti e apprezzati. Dopo un paio di buone birre, il concerto è iniziato alle 22.30 nell'afa di quelle strette vie della città. Primi applausi da un pubblico attento e coinvolto. La scaletta è quella classica, con aggiunte di brani nuovi e richiami a De André.

Ben 23 canzoni elargite con la consueta bravura ed efficacia premiate da lunghi applausi da parte del bel pubblico. Ad un certo punto, alcuni impazienti ballerini, hanno conquistato il piccolo incrocio stradale (con macchine che saltuariamente transitavano di lì) a pochi metri dal retro palco e si sono dati da fare con curente, escottish e circoli vari. Dunque, anche qui a Piacenza si balla occitano! Il concerto si è concluso alla mezzanotte con un pubblico molto soddisfatto , addirittura in coda a farsi autografare i CD appena acquistati (nessuno ha abbandonato il luogo) e poi una bella chiacchierata col gruppo davanti a una buona birra. Grazie cari Tapage per questa serata fuori porta. Percorrere 300 chilometri per voi sono un piacere per noi. Coraggio, Aldo, adesso prendiamo l'A21 che rientriamo a Poirino; ma prima fermati all'autogrill che mi è venuta fame. Magari, mentre tu guidi, mi mangio una baguette.

commento di Giorgio

fotografie di Aldo

Valmadonna AL  25 - giugno - 16

Se dico : Chiara , Sergio , Marco , Dario , Nicolò e , Daniele , direi nomi di persone , ma se dico Lou Tapage , forse in molti li riconosceranno come uno dei migliori gruppi di musica occitana , rock/folk , provenienti dal Piemonte, io li reputo uno dei migliori , basta dare uno sguardo ai numerosi concerti in programma ogni anno , sempre in aumento che si spingono anche Oltralpe , dalla Francia alla Svizzera. Questa sera , in una delle prime calde e afose serate estive , i Tapage sono stati chiamati ad esibirsi a Valmadonna , una frazione di Alessandria immersa nel verde delle colline e zanzare che , qui sono a miglioni. L'occasione per  questi ragazzi di farsi conoscere per la prima volta da queste parti è stata la prima edizione di una manifestazione intenda a far conoscere e rivalutare , usi e costumi del territorio , accompagnati da buon cibo. Ogni festa che si rispetti è sempre accompagnata da musica e non a caso sono stati contattati i Lou Tapage , per far conoscere la musica Occitana , anche se proveniente dalle valli del cuneese , queste ballate sono gradite in molte altre località. Grande stupore degli organizzatori per la numerosa adesione alla festa degli abitanti di Valmadonna , ma non solo , diverse persone sono arrivate da più lontano. I Lou Tapage hanno confezionato una scaletta tra Rigodon , Scottish , Chapeloise , Curenta suonate sempre ad alto livello professionale , cosa che se n'è accorta anche l'organizzazione , la quale a mio parere li terrà presenti per altre occasioni. Dal canto mio , so già dove l' auto mi porterà dai Tapage la prossima volta , da un rapido sguardo dei loro concerti , il prossimo è imminente.

aldo\

Savigliano CN 7 maggio 2016

Due serate con i Lou Tapage, il sei a Torino presso il circolo ARCI "officine corsare" dove nell'ampio locale adibito a studio musicale i Tapage hanno rasentato la perfezione grazie anche ad un valido impianto audio. Sprovvisto volutamente di macchina fotografica per concentrarmi meglio sulla musica , mi sono rifatto la sera successiva al loro concerto in piazza a Savigliano nella Provincia Granda, quella di Cuneo, detta così per la sua estensione. Le parole per questo gruppo si sprecano da me e Giorgio, rasentano il professionismo ma forse lo sono già. La vera musica spesso si trova nelle piazze e non a presunti festival o in programmi televisivi confezionati solo per incassare soldi dalle pubblicità. Questi ragazzi trasmettono voglia di divertimento, perchè sono i primi a divertirsi, unitamente all'amicizia e il modo di fare con la musica. Questo è quanto penso io e percepisco dalla gente che viene ad ascoltarli. Sul brano conclusivo in una piazza festante da numerosi giovani e non, sono saliti sul palco i ragazzi che hanno organizzato l'evento, a termine con microfono ancora aperto per manifestare la soddisfazione viene intonata la canzone " Io Voglio Vivere " dei Nomadi . Inutile aggiungere altro per chi come me nella musica sa leggerne anche il significato.

aldo

Coazze TO  8 aprile 2016

Coazze To  8 aprile 2016

Impossibile non resistere al richiamo di un concerto dei Lou Tapage a Coazze, prime vallate montane del torinese. Qui non siamo in occitania, ma numerosi sono gli appassionati di questa musica e di queste danze folk che vengono da oltralpe. Organizzato dal Comune e dalla Proloco di Coazze, il concerto si è svolto nell'ambito di una serie di serate a tema con svariati gruppi di diversa estrazione artistica per incontri di musica e danza presso la possente struttura del Palafeste, proprio nel centro della località prealpina, poco sopra Giaveno. I Lou Tapage li avevo visti e sentiti di recente in una serata “unplugged” presso la nota birreria Jack Madden di Asti. La prima volta di un esperimento riuscito poiché, anche senza la base ritmica, i Lou Tapage se la sono cavata egregiamente deliziando il numeroso pubblico con la loro convincente ed entusiasmante esibizione. Qui a Coazze è diverso: ampio parco e ampio salone per danzare. Presenti almeno un centinaio di persone. Forse le cattive condizioni climatiche hanno scoraggiato gli altri a muoversi di casa. Suvvia; i Lou Tapage sono venuti fin quassù, allontanandosi dalle loro valli di origine? E voi assenti, non avete fatto altrettanto? Vi siete persi uno spettacolo fantastico.

Poco dopo le ventidue, il concerto è iniziato per la soddisfazione dei danzatori scalpitanti. Gruppo al completo nella sua consueta formazione e il mixer audio gestito direttamente da Marco. Si inizia con il classico brano di apertura che è Finisterre, titolo del loro ultimo album. Anzi, no, ne hanno inciso un altro fresco fresco. Si prosegue con un Circolo circasso per dar modo ai numerosi ballerini (sull'anzianotto, stasera) di scaldarsi e “prendere le misure” per un eventuale... corteggiamento. La scaletta, nutritissima, è composta da una trentina di brani in cui spiccano “L'uomo in nero”, “Marsiglia”, “L'inconnu de limoise”, la bellissima “La dancarem pus” e l'omaggio a De André con “Volta la carta”. I Lou Tapage sono reduci da una serie di concerti in Francia e presto si porteranno ancora oltralpe per portare la loro musica e la loro bravura nell'esprimerla, per accontentare i loro affezionati fans e i patiti delle danze occitane. Si suona e si danza fino a mezzanotte inoltrata; c'è anche tempo per un rinfresco a base di deliziose torte preparate dalla ProLoco. Una piacevole serata di musica e non poteva essere diversamente poiché con i Lou Tapage si va sul sicuro. Ringraziamo Sergio, Marco, Chiara, Dario, Nicolò e Daniele per l'impegno. Ora aspettiamo di risentirli e rivederli nelle prossime date. Noi, senz'altro, ci saremo. E stavolta danzeremo. Promesso.

Aldo e Giorgio