Con loro nel 2017  

Madonna delle Grazie  CN  3 settembre 2017

 

I concerti pomeridiani dei gruppi che seguo sono un'ottima occasione nel periodo estivo di poterli raggiungere in moto, una passione che abbino perfettamente alla musica. Oggi raggiungo i Lou Tapage nella frazione di Cuneo, Madonna delle Grazie presso Villa Torre Acceglio, una casa padronale ora diventata la sede estiva della fondazione Onlus “Casa Delfino “ Siamo nella splendida cornice di Cuneo che dista soli tre chilometri, qui è terra della mia Naja da alpino, ma se dovessi parlare del mio vissuto da militare e dei miei successivi ritorni prima da corridore in bici poi da motociclista, dovrei scrivere un libro. Raggiungo senza perdermi l'immensa campagna cuneese di Villa Torre Acceglio e rimango subito colpito dalla bellezza di questa casa padronale che ti riporta subito con il pensiero in altri tempi. Il cortile con il suo verde prato è adibito agli eventi estivi all'aperto, c'è sufficiente spazio per suonare, ballare e prendere il sole, mancava solo la piscina. Per l'occasione l'organizzazione ha disposto tavoli per chi avesse voluto fare il picnic con cibo portato da casa con l'unico obbligo di riportare a casa la spazzatura, per aiutare i volontari di quest'associazione che già hanno tanto da fare. Prima del concerto è presentato lo scopo dell'evento e a prendersene carico è un fautore dell'associazione, che con una certa austerità induce i molti presenti a sedersi per fare capire lo scopo di Casa Delfino. Non si sentiva una mosca volare, tutti seduti per rispetto e anche perché la persona che parlava induceva un'elevata cultura e quando chi parla, sa, si è tutti più attenti. A dire il vero per questa sua saggezza mi è stato difficile capire perfettamente lo scopo dell'associazione e se qualcuno volesse correggere quanto riporto, è libero di farlo. Il concetto del suo discorso credo sia lo sviluppo della cultura, qualsiasi ne sia la provenienza, che sia dalla scienza, dall'istruzione, dall'arte, dal sociale e la musica secondo me raggruppa tutto quanto. Credo che in un suo passaggio del discorso abbia citato la negatività della dipendenza della tecnologia che allontana la gente invece di farle incontrare. Oggi la gente si scambia l'amicizia via etere, l'inizio della fine n.d.r. In ogni caso dopo il breve discorso gradito con un forte applauso dal numeroso pubblico la musica dei Lou Tapage sarà quella che unirà molta gente nelle danze e nelle nuove amicizie. Oggi la macchina fotografica mi regala tanti scatti, ne vale la pena per il posto, molti rimarranno sul mio Hard Disk, altri ritenuti da me più significativi li rendo visibili per la mia storia con i Tapage. Chiara, Sergio, Marco, Dario, Nicolò, e Daniele sono una garanzia di musica e simpatia basta vedere la gente come si diverte ai loro concerti. Due ore di musica che trascorrono in fretta, troppo, si potrebbe continuare sono appena le diciannove, il sole è ancora splendente, ma bisogna smontare l'impianto fonico e gli strumenti che portano via tempo, compito affidato agli stessi Lou Tapage e al fidato fonico. Una giornata da ricordare da parte mia perché ho conosciuto persone nuove unitamente ai loro fedeli e bellissimi cani che amo in particolar modo, preferisco farmi mordere da un cane che da una persona. Piccole soddisfazioni che mi arricchiscono la vita, in fin dei conti ricollegandomi al discorso iniziale prima del concerto, io le amicizie le cerco uscendo da casa e ne trovo parecchie, se pensate che in un solo colpo ne ho conosciute sei, si chiama Lou Tapage.

aldo

Chianale CN  10 agosto 2017

Dicono che il dieci agosto San Lorenzo è la notte delle stelle cadenti, per via delle particelle rilasciate da una cometa durante le sue passate orbite, io di cadente ho visto e sentito solo grandine, ma veniamo con ordine. La moto ultimamente in questa caldissima estate è stato il mio mezzo per raggiungere i Lou Tapage ai concerti che ti permette di viaggiare in orari dove il traffico diminuisce, soprattutto a notte fonda per il rientro, quando di traffico non ce n'è più, apprezzando la frescura. Sta di fatto che l'ho utilizzata per raggiungere i 1797 metri di Chianale, uno dei borghi più belli d'Italia in alta Val Varaita, in occasione della festa di San Lorenzo patrono per l'appunto del borgo, dove i Tapage da qualche anno sono chiamati per dare il contributo musicale con le loro danze Occitane, ad allietare la serata ai molti turisti presenti. Parto da Poirino con il sole, anche se le previsioni del meteo sono orientate su temporali, ma da Poirino vedo in lontananza le montagne, buon segno, poi tra me dico «Fantozzi è morto e anche la sua nuvola». Raggiungo Chianale senza problemi, anche se nuvole minacciose si stanno organizzando in fondo valle, ma a Chianale mi attende un cielo stellato, dove si potrà osservare poi anche una luminosa luna. L'altezza si fa sentire, qui non ci sono trenta gradi ma tanti quanto basta per indossare il pile, io non ho problemi perché indosso la tuta da moto e ci sto appena bene. Terminato il check sound sono invitato a cenare con gli amici Tapage nel confortevole bar birreria da Giò (organizzatore dell'evento) cosa che mi gratifica per il semplice fatto che oltre la loro musica posso avvalere di un'amicizia che si è consolidata concerto dopo concerto. Sono quasi le ventidue e l'inghiaiato ampio parcheggio antistante al bar si è riempito di villeggianti segno che si possono dare via alle danze. Inutile dire che alle prime note l'entusiasmo prende il sopravvento e i più giovani tolto il pile rimangono in T Shirt, io rimango con la tuta da moto e a me prende il magone nel vedere lampi dai nuvoloni minacciosi che si scorgono nella direzione del ritorno. Ma si sono ottimista ! chi se ne frega dico io e continuo a fare le mie foto. Lampo dopo lampo del flash e gli altri decido di andarmene prima che termina la serata musicale, in fin dei conti mi attendono un centinaio di chilometri in solitaria. Saluto i Lou Tapage intenti a suonare, ringraziamenti reciproci e indossata la tuta anti pioggia per precauzione, parto con la mia fedele Harley. Scopro ben presto a fondo valle che purtroppo è morto solo il mitico Fantozzi ma la sua nuvola no e decide per gli ultimi sessanta chilometri ti accompagnarmi a casa e di farmi collaudare la tuta anti pioggia. Fosse solo stata pioggia, mi sono fermato sotto la copertura di ogni distributore e tutte le volte che ripartivo la nuvola mi seguiva con una pioggia che non è più pioggia ma vere proprie bombe d'acqua come sono definite oggi. In ogni caso la moto affidabile come il motociclista mi fanno raggiungere casa senza ... sudare. Questa è passione per i Lou Tapage, certo il temporale l'ho beccato al ritorno se era all'andata con il cavolo che partivo, ma rimane sempre passione per un'amicizia che vale più della musica. Ah! La tuta antipioggia ha funzionato, le mutande erano asciutte.

aldo

Bard Valle d'Aosta  29 luglio 2017

Full immersion con i Lou Tapage nel fine settimana iniziato venerdì a Rossana in provincia di Cuneo, per proseguire il giorno successivo nel borgo medievale del forte di Bard in Valle d'Aosta. Poco conto per i Tapage che sono abituati a percorrere molta strada che li spinge in Svizzera, al centro Italia e fino ai confini con la Spagna, ma molto per me che sono riuscito a seguirli in due concerti consecutivi, condividendo con loro un'amicizia gratificante, che si consolida concerto dopo concerto. La calda e bella serata del concerto di Rossana, mi permette di andarci in moto per favorire del doppio piacere, della musica e del sound dell'Harley, ma quella di Bard, viste le minacciose nubi nere all'orizzonte, mi consiglia l'auto, scelta che si rivela dopo pochi chilometri azzeccata. Questa sera sono in compagnia di Barbara un'amica da anni dei Tapage e provetta danzatrice dei balli occitani, che mi vuole insegnare, ma essendo più alta di me mi farebbe sentire in imbarazzo e a questo punto la fotografia rimane la mia difesa per non ballare. Bard è il comune più piccolo della Valle d'Aosta dominato dal suo imponente forte situato su uno sperone roccioso dove, nella sottostante gola scorre impetuosa la Dora Baltea. I Lou Tapage sono stati contattati per la loro musica che si addice molto al contesto di questa rievocazione medievale dove, nelle vie del borgo si possono incontrare cavalieri e bardi, soldati pronti al combattimento e menestrelli a raccontare in musica le storie del passato. Il temporale pomeridiano ha costretto gli organizzatori a spostare la strumentazione sotto la copertura adibita alla ristorazione, compromettendo in parte al sound ma soprattutto alla scenografia che ci ha privato la visuale del borgo. Come succede in molte altre occasioni come questa per via del tempo incerto, le canzoni coinvolgenti dei Tapage fanno dimenticare tutto, e in un attimo anche i più titubanti che non conoscono il genere si lasciano coinvolgere nelle danze osservando i più capaci, soprattutto i figuranti non proprio più lucidi per via del vino ingerito fin dal mattino attraverso le brocche di terracotta, sempre per restare in tema. Una serata diversa per me, che mi ha fatto rivivere le belle trasferte, quelle più lontane fatte con Giorgio, per andare a sentire i Nomadi e scoprire angoli meravigliosi dell'Italia. Un'altra occasione potrebbe essere tra pochi giorni per fare nuovamente una due giorni, prima in provincia di Ravenna il tre agosto e poi il quattro a Monein in Francia ai confini con la Spagna, sono solo millequattrocento chilometri, ci devo pensare!

Aldo

Rossana CN  28 luglio 2017

Sampeyre CN  20 luglio 2017

I Lou Tapage tornano dopo un anno (era il 27 luglio 2016) a Sampeyre in ambito dei festeggiamenti estivi, della capitale turistica di Valle, con le loro ballate occitane. Torno sempre volentieri in Valle Varaita, qui ho ricordi legati alle corse in bicicletta per affrontare la mitica Gran Fondo “Cuneo-Cuneo” fatta tre volte, dove la partenza ufficiale era proprio posta sulla piazza del concerto, per poi andare ad affrontare il colle dell'Agnello con i suoi 2744 metri e proseguire in Francia, per rientrare dal colle della Maddalena, per oltre 200 chilometri. Altri tempi ma indelebili, ora vengo sovente in questa stupenda vallata con la mia Harley e fermandomi in cima al colle dell'Agnello in mezzo alle marmotte ripenso a quei tempi. Questa sera il richiamo sono gli amici Tapage e questa calda estate mi permette di raggiungerli in moto per usufruire del doppio piacere del giro in moto e la loro musica. Solo per quest'occasione sui manifesti per pubblicizzare la serata, il nome dei Lou Tapage è affiancato con quella di Chiara Cesano, la brava violinista del gruppo, natia di Sampeyre e vissuta per anni. In queste pagine Giorgio ed io abbiamo parlato già ampliamente del gruppo e si corre il rischio di ripetersi, annoiando chi legge e anche per me che scrivo, Uno spunto da scrivere e che riporto con piacere mi è dato dal discorso prima del concerto tra Chiara Cesano e un signore suo amico prima del concerto che gli dice: Chiara sei tu il capo del gruppo? Lei senza pensarci: non mi piace fare il capo ! questo la dice lunga e vale per tutto il gruppo, dove non ci sono capi, ma solo persone che uniscono la loro forza musicale trasmettendo voglia di divertirsi e simpatia, con semplicità. Questo è quello che manca a molti gruppi, non basta saper suonare, ci vuole quello che hanno i Lou Tapage ed io in questo loro atteggiamento mi ci ritrovo. Tanto per la cronaca, la piazza era gremita di gente occupando tutte le sedie messe a disposizione del comune, lasciando lo spazio per ballare ai più giovani, più agili nel ballare su una piazza leggermente in discesa, rendendo difficoltose le danze occitane. Non mi rimane che attendere il prossimo concerto dei Tapage, che sicuramente sarà a breve.

aldo

Cervasca CN  16 luglio 2017

Reduci dal " Tour de ... Tapage "in Francia ma senza maglia gialla , gli amici Lou Tapage li ritrovo per un loro ennesimo concerto a Cervasca nell'ambito dei festeggiamenti patronali la "Carminela" in onore della Madonna del Carmine. Il gruppo ritrova Chiara Cesano rientrata da poco dall'infortunio al dito , che le ha impedito di pizzicare il suo violino per un paio di mesi. assenza che si è fatta ... sentire, nel vero senso della parola , ma ì compagni di musica per la loro bravura hanno saputo proseguire il loro cammino musicale sopperendo l'enorme vuoto musicale del violino di Chiara , con vera professionalità senza sbavatura e supportati di volta in volta da altri musicisti. Questa sera trovo alla fisarmonica Stefano , anche lui coinvolto nella trasferta musicale francese e noto con piacere che con la fisarmonica i Tapage acquistano di sonorità e simpatia. Un' estate che prosegue alla grande con temperature che garantiscono lo svolgimento di questi eventi all'aperto , contribuendo a numerosa partecipazione di pubblico danzante e non ..Io non danzo , perchè se lo farei , perderei la concentrazione della musica , vivo di quella , quella live che preferisco e questa vi garantisco che è da pelle d'oca. Parlando con gli amici Tapage li faccio sorridere quando gli dico che non sarei in grado ad una loro eventuale richiesta di suonare un brano che voglio , per il semplice fatto che non so abbinare il titolo al brano . Qui si passa da un Rondò ad una Curenta per passare alla Scottish e via dicendo che non sono poi altro che valzer , polche , mazzurche .... tutte belle da scoltare , prima o poi memorizzerò anche i titoli .Questa sera ho avuto anche il piacere di conoscere oltre a Stefano la mamma di Sergio Pozzo , la funambolica voce dei Tapage , che non è contento di rompere ad ogni concerto un paio di corde della sua chitarra , un personaggio che ci sta tutto in un gruppo che ad ogni concerto aumenta di bravura.

aldo

Carmagnola TO  27 maggio 2017

Un sabato sera trascorso al cospetto dei Lou Tapage non è mai sprecato. Noi che amiamo le sonorità occitane condite con incisivi sottofondi rock, cerchiamo di non perdere nemmeno un'occasione. E l'occasione, l'altra sera, è stato il concerto che i Tapage hanno tenuto presso il circolo Arci dell'ex cinema Margherita, ora Margot, in quel di Carmagnola. Erano già stati qui un paio di anni fa. Ingresso con tessera a dieci euro (che vale un anno per tutti i circoli Arci) e sali su in quell'angusto posto che era l'atrio della galleria del cinema. Un centinaio di persone perché di più non ce ne stanno, ma che trovano sempre lo spazio necessario per le danze occitane. Osservo con piacere che sono per la maggior parte giovani; così come sono giovani tutti i componenti del gruppo capitanati da Sergio. Resto sempre affascinato dalla loro bravura e dall'affiatamento che esprimono. Senza dimenticare l'energia necessaria per suonare non-stop per due ore buone in un ambiente decisamente caldo. Bravissimi dunque al già citato Sergio, a Marco, a Chiara, a Dario, a Nicolo' e a Daniele. Scaletta tradizionale con i migliori brani del loro repertorio che io ritengo siano uno più bello dell'altro. Gran finale, ben oltre la mezzanotte con una superba “O bella ciao” dal sapore nostalgico ma sempre, per certi versi, attuale. Aggiungo ancora che ttraverso una mia “soffiata” il gruppo ha dedicato il brano “Sand Creek” di De André a mio fratello Aldo, sessantenne tra due giorni. Grazie ragazzi! E grazie anche per l'entusiasmo che sapete diffondere attraverso una musica ben realizzata e ben riprodotta. Ci vediamo, siatene certi, alla prossima occasione.

Giorgio

Ringrazio i Lou Tapage per il pensiero rivoltomi durante il concerto per l'imminente mio compleanno che si avvia verso i "6 punto zero" e del regalo taglia M con il bel logo dei Tapage stampato sul dorso. Sono piccolezze queste , nulla al confronto dell'amicizia consolidatasi concerto dopo concerto con questi ragazzi che si è fusa con la loro musica. Queste ... mute pagine i Poirinomadi le dedicano ai Tapage , la musica viene affidata a Loro , andateli ad ascoltare , l'amicizia arriverà come è arrivata a noi.

aldo

Revello CN  16 aprile 2017

Forse è la prima volta che me ne vado prima che termini il concerto dei Tapage, anche se ero sul penultimo brano, ma era una serata no per me e il mio rammarico , di non aver salutato i miei amici Lou Tapage , ma veniamo dall'inizio Nulla di meglio per salvare la Pasqua , quella tragica fatta di cibo con i parenti e andare ad un concerto serale dei Tapage appena fuori Saluzzo.Siamo ai piedi della montagna , più esattamente la valle Po che porta al Monviso , il monte di pietra chiamato così da queste parti che , al mio arrivo ne è ancora visibile il suo profilo che staglia in controluce a quella del tramoto su un cielo stellato. Non cè luna questa sera e le montagne fanno da scudo a qualsiasi tipo di luce naturale rimasta , dove propio di luce artificiale non c'è , nemmeno quelle dei lampioni stradali . Siamo in località Ponte Po al lago Dij Balos , tranquillo lago dove si può effettuare la pesca controllata , in un oasi verde distante dal traffico. Per trovare il posto ho percorso gli ultimi chilometri con i fari (lunghi ) abbaglianti accesi a cercare il cartello indicante il lago , ma la segnaletica era ben visibile e trovo il posto senza sbagliare. Il buio regna sovrano attorno al lago , tanto da controllare bene il poco parcheggio rimasto scendendo dall'auto con la luce del cellulare , non sono il solo , per non scivolare in un eventuale fosso e raggiungo dopo pochi metri "l'oasi" del Balos. Il motivo del poco parcheggio disponibile all'interno di quest'area , semplicemente perchè in quello principale ci sarebbe stato il concerto , illuminato solo dalle luci montate sulle americane per i musicisti. Percepisco subito per me che non ballo che di li a poche ore la mia unica fonte di calore sarebbe stata la mia camicia e il giubbotto primaverile preso per puro caso. L'attesa del concerto la trascorro all'interno del punto di ristoro , una confortevole casetta di legno dall'aspetto di baita montana , dove trovo i Tapage a consumare la cena , cosa che avrei fatto anch'io visto il cibo invitante, ma ancora pieno dal pranzo di Pasqua , ripiego su una birra. Stasera ì danzatori devono ballare sulla ghiaia , ma loro ballerebbero su qualsiasi tipo di terreno , bello vederli anche per l'entusiasmo che ci mettono. Lou Tapage sempre in forma , mi stupisco ogni volta che li ascolto nel vedere la loro grande passione nel suonare. Altra serata con loro , un piccolo tassello lo aggiungo al mio mosaico " Tapage " che vale per me molto di più della Gioconda.

aldo

Centallo  CN  25-03-2017

Era il 14 gennaio e non potevo mancare al primo concerto del 2017 a Lurisia degli amici Tapage e già pensavo di andare ad ascoltarli a Centallo alla fine di Marzo. Questo è quello che capita come al fumatore accanito che ancora avendo la sigaretta accesa in bocca, pensa di accendersene subito un'altra. Mentre per il fumo si parla di vizio, il mio è pura e sana droga da Lou Tapage, l'unica che mi fa star bene. Queste pagine dedicate a loro ne parlano ampiamente e viene facile ripetersi, forse per il semplice fatto che le ho fatte, è la risposta migliore per il mio interesse. Reduci dalla trasferta di Campofilone nelle Marche i Tapage dopo Centallo si prepareranno per la trasferta ad Acquarossa in Svizzera, la quale non sarà l'unica in quest'anno musicale già ricco di appuntamenti. Veniamo alla tanto attesa serata di Centallo al Pala CFR, capiente struttura in cemento adibita alle più svariate manifestazioni, dove l'Ass. Trio Trad. Folk nelle persone di Silvano e Marina l'hanno riempito. In quest'angolo del Piemonte Chiara, Sergio, Marco, Dario, Nicolò e Daniele sono di casa ed è facile pensare al tutto esaurito, in ogni caso lo è stato. Entusiasti gli organizzatori per la riuscita della serata, dove trecento persone paganti i sette euro d'ingresso si sono scatenate nelle danze coinvolgenti dei Tapage, che tracimanti di sudore a metà serata hanno usufruito di una breve pausa per reidratarsi. Scambiando qualche commento con gli organizzatori mi dicono: bravi i Lou Tapage, li conosciamo sono già venuti altre volte, un gruppo solido che si diverte e fa divertire, sono giovani, sono amici e vanno d'accordo, il resto lo fa la gente che balla. Silvano in quattro parole ha detto quello che io non riesco a dire in più di trecento. Una scaletta fatta quasi di trenta brani e tre ore di musica, dove come all'inizio la gente arriva giusto il tempo per l'inizio delle danze, alla fine si dilegua quasi sull'ultima nota, dove restano al cospetto dei Tapage gli amici che li seguono sempre per saluti e commenti. Questa sera rimane anche il tempo per assaggiare una fetta della buonissima focaccia di Susa, portata da Serena un'amica del gruppo per festeggiare i suoi ventotto anni e brindare con lei alla salute di tutti. Credo che non ci sia nulla da aggiungere e aspettare il prossimo mio appuntamento con i Lou Tapage, con l'augurio che arrivi presto.

aldo

Lurisia 14 gennaio 2017

Non potevo mancare al primo concerto dei Lou Tapage del 2017 che mi ha portato al Pala Terme di Lurisia. Questa frazione di Roccaforte di Mondovì è una località turistica per via del suo stabilimento termale convenzionato con il Servizio Nazionale Sanitario. Situata nell'angolo del basso Piemonte ai piedi delle alpi Marittime, sul confine con la Francia e la Liguria da la possibilità anche per gli amanti dello sci di usufruire gli impianti di risalita sulle pendici del monte Pigna, per qualche piacevole sciata su una quarantina di chilometri di piste. Da Poirino arrivare a Lurisia è una passeggiata di ottanta chilometri che in gran parte li percorro sulla A6 direzione Savona con uscita a Mondovi e i rimanenti quasi tutti su una veloce e scorrevole tangenziale quasi fino a Lurisia, in fin dei conti le località turistiche sono ben servite dalle strade per invogliare e agevolare l'arrivo dei turisti. Conosco la zona non mi perdo di sicuro ma raggiunta Lurisia e non trovando il Pala Terme, ho dovuto chiedere informazioni per raggiungerlo, causa la scarsa illuminazione che probabilmente non mi hanno fatto notare le indicazioni specifiche. Capiente struttura adibita a varie manifestazioni a reso felici i danzatori che spesso non trovano spazio per le numerose danze proposte dai Tapage. Ritrovo: Chiara, Sergio, Marco, Dario, Nicolò e Daniele con lo stesso entusiasmo di quando li ho sentiti nel mio ultimo concerto con loro, risalente tre mesi fa. Una scaletta musicale sempre perfetta che s'inoltra dai balli popolari, alle musiche irlandesi, al cantautorato italo/francese per spingersi a quelle celtiche, non lascia spazio ai danzatori per prendere fiato. Io vado per sentirli suonare, mi piace il genere di musica, dove si sposa perfettamente con i loro strumenti suonati con professionalità. Nella scaletta hanno inserito un brano che non avevo mai ascoltato, molto bello e alla mia domanda per sapere il titolo, mi hanno risposto che un titolo non l'aveva ancora essendo una canzone nuova che sarà inserito sul prossimo cd in fase di studio. Soddisfatto per non avermi perso questo primo concerto dei Lou Tapage, lascio Lurisia appena passata la mezzanotte già pensando al prossimo concerto che sarà a marzo a Centallo, un bel modo per iniziare la primavera.

aldo