Con loro nel 2018

Chianocco TO   24 novembre 2018

Savigliano CN   20 0ttobre 2018

Presentazione nuovo disco " Buone Nuove "

Le “Buone Nuove” è il nuovo disco dei Lou tapage, le “Cattive Nuove” che è uscito al termine di questo tour duemiladiciotto e noi fan che non siamo mai sazi di stare con i Tapage, dobbiamo attendere le nuove date del prossimo tour per ascoltarlo in live. Forse non è a caso l'uscita del disco a fine stagione, scelta che da la possibilità ai Tapage nel periodo di sosta a perfezionare quello che sarà poi quello che vedremo nella prossima stagione. Intanto a Savigliano nell'ampia “ ala coperta” nata per mercato coperto, poi ristrutturata e convertita in “ala polifunzionale” per più usi, si è tenuto il debutto in “pompa magna” di questo nuovo disco. Tutto esaurito per l'occasione, i Tapage hanno fatto il pieno di pubblico, tra danzatori e solo per chi come me, vuole sentire solo il concerto. Questi ragazzi se lo meritano e non smetterò mai di dirlo, sono professionisti cosa risaputa, ma oltre a questo dalla loro parte hanno l'amicizia che li lega. Io dico sempre che i Tapage non sono contaminati, sono genuini come la verdura del mio orto, non come molti presunti artisti che calcano la TV solo perché sono raccomandati come Rovazzi, che me lo devo assorbire in ogni stupida pubblicità. Ritorniamo a questa bella serata di Savigliano che a proposto i bravi Cèl Dobért, gruppo di giovani che da un po' di concerti fa da “spalla” ai Lou Tapage rendendo l'attesa più piacevole, soprattutto a chi danza. Bene ! finalmente è ora di sentire il nuovo lavoro dei miei amici che li vedo un po' agitati nel backstage prima di salire sul palco, comprensibile.

Concerto iniziato con una voce fuori campo a spiegare il disegno raffigurante spezzoni di fotografie, racchiuse in forme geometriche della copertina cartonata del CD, ora proiettata come sfondo del palco. In sintesi si spiega che tutto quello che ci circonda è formato da figure geometriche citando esempi, come per l'Italia con questa sua forma, non si poteva chiamare fin da subito stivale ? come Cuneo, si proprio Cuneo dove è nato “ Buone Nuove” non si poteva chiamare “triangolo” ? e su triangolo l'ansia dei Tapage svanisce salendo sul palco, riportandoli a essere padroni della musica e dello stesso palco. Due ore di musica senza interruzione, piace fin da subito Buone Nuove e non poteva essere diversamente, forse con qualche brano più da ascoltare che da ballare. Brani che raccontano la vita quotidiana di queste parti, in fin dei conti la musica popolare non ha filo logico, passa attraverso racconti, come quei racconti che si ascoltavano nelle aie ai tempi dei nonni. Mentre il concerto prosegue e con la musica tutta l'Ala è un sussulto di gente che balla e stasera molti sotto il palco ad ascoltare come a un concerto normale. Buona la vendita del disco, questa sera Eva la responsabile del gazebo “Lou Tapage” a il suo da fare tra vendita di gadget e articoli marchiati Lou Tapage. Come sempre la serata scorre troppo in fretta e il tempo è tiranno, si sfora sempre come orario, per fortuna esistono le eccezioni. Che dire di più, nulla, solo perché non so più cosa dire senza fare casino e non stufare. Quello che posso dire è che stasera è il mio diciannovesimo concerto di quest'anno, potrei arrivare a venti con Tarantasca del dieci novembre, ma mentre loro suonano io, sono in volo, vorrà dire che li ascolterò con il mio dispositivo in cuffia, un vero peccato. A pensarci bene tutto sommato mi ritengo fortunato, perché con queste pagine e la mia passione per le foto, mi sento vicino a loro anche quando sono a casa.

aldo

San Defendente di Cervasca  CN  08 settembre 2018

Ho avuto tante occasioni per raggiungere i concerti dei Tapage in moto, quando le giornate più lunghe, mi avrebbero permesso di percorrere la strada dell'andata, ancora con il chiaro ma, senza un valido motivo ho preferito l'auto. Decido invece di farlo per andare a San Defendente, periferia di Cuneo, per via di un ritorno di temperatura estiva, anche se quando parto ormai è quasi buio. Non è la prima volta comunque che vado in moto e viaggio con il buio, la sensazione che provo nel viaggiare di notte per strade semideserte e sentire il rombo della mia moto, mi fanno stare bene. A San Defendente sono giorni di festa, come in molti altri paesi in questo periodo e molti comuni offrono pranzi e cene conditi con bella musica, i Lou Tapage questa sera, hanno fatto parte di questo ... prelibato condimento, se mi permettete l'accostamento. Conosco la zona del concerto, ho detto mille volte che a Cuneo ho fatto il militare, ma sia San Defendente e il luogo del concerto non erano ben segnalati, così mi sono perso nell'ultimo chilometro, forse sarebbe stato il caso che, sulla via principale ci fosse stato un cartello indicante la direzione della festa. In ogni caso i Tapage io li trovo sempre, cartelli o non cartelli e arrivato alla destinazione ho trovato un'ottima organizzazione che ha messo a disposizione ampie coperture aperte sui lati per la ristorazione, un po' meno spazioso per i danzatori, sempre numerosi agli appuntamenti con i Lou Tapage. Concerto dopo concerto inizio a conoscere la gente che frequenta i Tapage, o forse è meglio dire che loro iniziano a conoscere me e il merito va a Sergio Pozzi, perché sovente dal microfono, fa un ringraziamento pubblico per quello che faccio, quando c'è amicizia tutto viene facile quanto basta per stare bene con se stessi e con gli altri. È il merito di questo gruppo, oltre ad una bravura musicale da professionisti è la semplicità con cui si porgono, la strada giusta del successo. Come hanno detto il concerto di San Defendente è l'ultimo dell'estate, ma non della stagione, tra un mese tutti a Rossana sempre in territorio cuneese, per poi andare a Savigliano, dove i Tapage lanceranno il nuovo cd inedito con nuovi brani, non vedo l'ora di ascoltarli. Quando sono in moto purtroppo abbandono quasi sempre sul finire il concerto, per via del tiratardi della musica e non avendolo fatto a San Defendente, perché erano impegnati nel suonare, saluto qui i miei amici Tapage, assicurando che la prossima volta verrò in auto per salutarli di persona, attendendo la fine del concerto. Non so se ho detto tutto, forse ho fatto errori, ma non me ne importa, questo è un altro tassello del mio puzzle intitolato Tapage, spero di aggiungere tanti altri tasselli per completarlo, cosi posso appenderlo alla parete di casa mia.

aldo

CN  26 agosto  2018

Il concerto di Manta è il quinto concerto consecutivo dei Lou Tapage in provincia di Cuneo che, fa parte di una serie consecutiva di sei, dove quello pomeridiano a Madonna delle Grazie del due settembre interromperà momentaneamente la serie. Di questa serie presente a tre, Manta compreso, ne ho persi due per via della distanza, o forse meglio dire come per le medicine, ne ho voluto dosare la somministrazione di "Tapage" per evitare effetti collaterali che, in questo caso porterebbe nausea da musica. . Il bel tempo che da un paio di mesi accompagna il Piemonte con temperature da fare invidia alla Sicilia, permettono di continuare le uscite serali per eventi all'aperto, come quello di Manta. La temperatura serale non è più afosa, per via di una corrente di aria fresca sopraggiunta dal nord, ma rimane gradevole che mi fa partire comunque con la mia bella T-Shirt acquistata a Maiorca, peccato che arrivato a Manta ci sono solo quattordici gradi, cavolo! mi viene difficile controllare i tremolii dei brividi. Vabbè dico io, stasera mi metto a ballare invece di scattare foto cosi mi scaldo, ma appena incontro gli amici Tapage, percepisco il calore dell'amicizia che aumenta concerto dopo concerto, tanto basta per dimenticare la frescura. Il luogo del concerto è nella cascina Aia, un edificio risalente al settecento che, l'amministrazione comunale, dopo una lunga ristrutturazione, ne ha fatto un luogo pubblico, adibito per mostre, attività culturali, esposizioni e come in questo caso per evento musicale. Molto bella la location, una tribuna con più gradini in cemento, permette di accogliere un numeroso pubblico, mentre un ampio spazio rimane, per le attività di volta in volta proposte, stasera per ballare, insomma un luogo che tutti i comuni dovrebbero avere, compreso il mio bel paesello Poirino. I Tapage questa sera sono stati invitati per la festa patronale di San Leone Magno, dove sullo stesso palco durante la festività del paese si esibiscono più gruppi musicali. Anche questa sera molta gente arriva per ballare o solo per ascoltare la musica, ormai i Tapage sono una garanzia di successo, quel successo che molti lo vogliono trovare in televisione, ma il vero successo è quello che si trova sulle piazze, con il calore della gente che non applaude a comando, almeno io la penso così. Seratona è il termine giusto, palco extra large, che permettono evoluzioni dei funambolici musicisti, ma come cazzo fanno a saltare e ballare senza perdere il tempo musicale, acustica e luci perfette, con la luce della luna piena ad alluminare ulteriormente la scena. Giusto citare la trasferta del giorno precedente di Chiara Cesano che è andata a suonare a Melpignano in Puglia nella tradizionale e spettacolare “ Notte della Taranta “, un su e giù per l'Italia con il suo violino. Per il resto del gruppo ho già detto molto, annoierei nel ripetermi, in nome di tutti ringrazio Sergio Pozzi che sul finire del concerto ha invitato il pubblico ad andare a vedere questo sito. I Lou Tapage meritano queste pagine dei Poirinomadi è il minimo che possiamo fare per contribuire a titolo amichevole al loro successo.

aldo

Sampeyre CN  16 agosto 2018

Mi ritrovo a poche ore del concerto di Entracque, nel raccontare brevemente il mio quindicesimo concerto dei lou Tapage di Sampeyre e da quando li seguo, è il terzo in questo comune. I componenti del gruppo provengono tutti da vallate montane del cuneese, ma questa sera siamo nel paese natio di Chiara Cesano ed eccezionalmente per l'occasione la locandina dei Tapage evidenzia anche il suo nome in segno di omaggio. A differenza del concerto dell'anno scorso svoltosi nel mese di luglio, quest'anno l'amministrazione comunale ha voluto probabilmente questa serata nella settima clou delle vacanze, dove Sampeyre, come molti comuni montati, si popolano di vacanzieri. Come per la serata precedente anche stasera siamo nella piazza centrale, dove un ampio spazio è riservato a questo evento, dove molte sedie sono disposte ad arco per chi vuole solo assistere al concerto, mentre lo spazio sottostante al palco libero da sedie, sarà utilizzato dai danzatori. Nuovamente una serata con molta gente, anche perché la Cesano essendo di casa a sentirla nelle melodie con il suo violino, sono presenti molti amici e sicuramente anche famigliari. Resta il fatto che a parte tutto, la differenza per i Tapage è la loro affermata bravura e ci vuole poco a capire che concerto dopo concerto c'è sempre qualcuno che s'interessa al gruppo, per eventuali serate, in località nuove. Questa sera faccio rapidi scatti fotografici per la cronaca per lasciare più spazio alla musica e devo dire che è sempre un'emozione ascoltarli. Il loro tour musicale continua nel cuneese tra due giorni ad Acceglio, altra località montana, il tempo per prendere una decisione se andarci. Il mio obiettivo è di arrivare a venti concerti in quest'anno, anche perché come sostiene qualche musicista più noto, per ritenersi un fan, bisogna andare ad almeno a venti concerti di un gruppo. Acceglio o no, i Tapage hanno ancora molte date e mi lasciano ben sperare per sposare questa teoria del fan. Io tanto lo sono già.

aldo

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data sulla foto errata, verrà corretta

Entracque CN  ferragosto 2018

Ennesimo successo per i Lou Tapage a Entracque in questo tour duemiladiciotto ricco di date. Dopo la recente trasferta di due giorni in provincia di Macerata, i Tapage si fermano con diversi concerti in Piemonte, esattamente nell'estesa provincia di Cuneo, Entracque fa parte di questi. Siamo ai piedi delle Alpi Marittime, quasi al confine con la Francia, dove i novecento metri di altezza di questo grazioso paese sono sufficienti per sfuggire all'afa opprimente della pianura Piemontese. Trasferta da fare in moto, come molte altre per andare dagli amici Tapage, ma decido anche questa volta di godermi il viaggio in tranquillità ascoltando musica in auto e dopo un centinaio di chilometri in assenza di traffico raggiungo la mia destinazione. Non si sale molto per raggiungere il paese, la vallata è stretta, ricca di vegetazione, dopo un paio di tornanti si apre improvvisamente ed Entracque ti appare alla visione in tutta la sua tranquillità nell'ordine più completo. Oggi è ferragosto, il giorno che segna il cuore delle vacanze e qui ci sono molti villeggianti che da anni scelgono la semplicità di questi paesaggi, dove l'aria pura ti rigenera dallo stress quotidiano. Settimana ricca di eventi per le persone in vacanza e questa sera ai Lou Tapage tocca il concerto di ferragosto nella piazza centrale del paese, crocevia principale per le passeggiate nelle vie del paese, tra botteghe artigianali e negozietti con prodotti tipici del luogo. Questa sera il palco dove si esibiranno i musicisti è stato ricavato dalla scalinata che conduce agli edifici del centro turistico, vagamente la mente mi riconduce alla scalinata della “Barcaccia” a Roma, usata per molte scenografie. Fatto sta che trovo una location gradevole, dove diversi porticati, fontane, bar e le botteghe a portata di mano, ti fanno stare come seduti nel salotto di casa a goderti un concerto in tv, ma qui è dal vivo. Detto tutto questo è facile capire che la piazzetta e le viuzze limitrofe si sono riempite di gente, non solo di turisti, ma di gente che segue i Tapage, gruppo che concerto dopo concerto acquisisce sempre di più un successo meritato. Chi non danza rimane seduto su panche messe a disposizione o rimane in piedi, mentre i danzatore riempiono lo spazio lasciato libero per loro, una festa che entusiasma tutti. Di loro ho già detto molto e credo di annoiare nel ripetermi, ma se questo può servire per aiutare a crescere la loro fama musicale e di umanità lo farò sempre, amicizia tra di noi è il mio scopo, credo di averlo raggiunto senza chiedere nulla in cambio. Un ringraziamento a nome di tutti il gruppo lo faccio a Sergio Pozzi la voce che, in modo educato come sa fare lui, nel brano di Fabrizio De André, rivolge un pensiero alle persone coinvolte nella tragedia del ponte di Genova. Momenti che ti fanno riflettere, poco forse per aiutare gente come noi, ma come dico io, la festa deve continuare con rispetto , senza mai dimenticare che l'amicizia è la cosa più importante per non sentirsi soli. Lascio Entracque dopo la mezzanotte , portandomi a casa tanta soddisfazione, già con il pensiero che da li a poche ore ritroverò i miei amici al concerto di Sampeyre, mai sazio di Tapage.

aldo

Gorzano AT  24 luglio 2018

Cuneo  " Nuvolari Libera Tribù "  12 luglio 2018

Nuvole temporalesche minacciose di stagione, anzi già in fermento dai lampi che ne scaturiscono, mi fanno indugiare se partire verso Cuneo per il mio ennesimo concerto dei Lou Tapage. Ci vado in auto visto il tempo, auto a prova di pioggia ma non di grandine la mia perplessità e le nuvole non promettono nulla di buono, sta di fatto che per una ventina di chilometri la minaccia è diventata certezza, per fortuna, la grandine, presa in un tratto di strada, non ha provocato danni alla vettura. Scansato il pericolo, riprendo la marcia con andatura sostenuta più tranquillo, verso una serata di musica tra amici. Come già affermato più volte, a Cuneo ho fatto il militare e ci ritorno in più occasioni, ma non conoscevo la zona del concerto, perché come indicazione sui social era indicata, solamente “ Nuvolari Libera Tribù “, un rapido consulto sul web localizzo la zona e il significato di Nuvolari. Non so se il nome Nuvolari attribuito a questo “Parco della gioventù “ a qualche attinenza con il famoso pilota Tazio Nuvolari, sta di fatto che al mio arrivo per la prima volta in questo posto, trovo un ambio parco in mezzo al verde a disposizione per fare musica. Il concerto si svolge al coperto nella struttura principale aperta sui lati, adibita per i concerti, con tanto di ampio palco fisso, .altre strutture coperte sparse per il parco erano adibite ai vari servizi che necessitano a questi scopi. A sostenere questi luoghi, sono sempre volontari che con le offerte libere del pubblico, cercano di mantenere vivi luoghi snobbati forse da molti, ma graditi da molti giovani per ritrovarsi insieme al cospetto della musica. Credo che molte persone confondano questi luoghi sinonimo di “ casino” sbagliato ! il casino si trova nei grandi eventi nelle città, vedi Torino, la causa principale di molte restrizioni per colpa degli stupidi, o più semplicemente nei centri commerciali a ridosso del Natale a comprare le stupide palle per l'albero. Veniamo al concerto iniziato ben oltre alle ventidue, cazzo ma perché non si può iniziare prima, anche perché hanno aperto la serata musicale i bravi Lhi Balòs, la band cuneese (già avuto il modo di sentirli) che propone brani dalle sonorità Ska, Reggae e Irish folk senza tralasciare tradizionali melodie occitane. Un brano forse due per scaldare il pubblico e poi l'ampio parterre si è riempito di danzatori scatenati sul ritmo dei Balòs, in attesa del concerto dei Tapage che è iniziato chiaramente dopo le ventitré e qui ci scappa un altro ... cazzo !!. Si certo ho pienamente ragione di citare il “ membro “ anche perché le prime parole dei Tapage a inizio del concerto avvisavano che in quel posto la musica doveva terminare categoricamente a mezzanotte, per l'inquinamento acustico. Saltiamo questo punto che poi fortunatamente si è rivelato falso e veniamo a quello che interessa farvi sapere quello che penso dei Lou Tapage.

Daniele Caraglio alla batteria di certo non può fare le capriole sul palco, lui pensa a picchiare duro sulla batteria, anche se i movimenti delle sue braccia non lo lasciano intuire, lui le muove con rapidi colpi solo dal gomito in giù, tanto basta per farsi sentire anche senza amplificazione, eventualmente. Uno dei migliori batteristi che ho sentito. Dario Littera alla chitarra solista, sembra un ragioniere appena uscito dall'ufficio, ma quando prende la sua chitarra in mano, ci si accorge subito della sua bravura. A ogni concerto instaura un dialogo con la chitarra, che passando dal manico per scorrere sulle corde in rapidi movimenti con le sue dita, arrivano alle casse acustiche, diffondendo virtuisismi di musica. Nicolò Cavallo al basso , parla poco, la sua compostezza mette a proprio agio qualsiasi persona, compostezza che si scioglie sul palco nei vari movimenti e smorfie che accompagnano la musica a ritmo di tempo. Marco Barbero, ai flauti, cornamuse, bouzuki, fisarmonica e qualsiasi strumento che si possa suonare è indispensabile, prossimo a una fiction ?, lo lascia pensare alla sua folta capigliatura del momento. Non so come riesca a suonare nelle sue vertiginose giravolte sul palco con una gamba sola, mistero. Chiara Cesano al violino, bellezza e professionalità si sposano perfettamente emanando suoni che avvolgono l'insieme degli altri, in un'unica melodia. Ho lasciato per ultimo il funambolico Sergio Pozzi alla voce, spettacolo, questa sera in versione Rino Gaetano, che indossando il cappello a cilindro ci rassomiglia anche un po'. Voglio aggiungere il “grande “ Rino Gaetano” che a mio avviso, Sergio, per il modo di essere sul palco me lo vedo simile. Aria spensierata, che nei sui discorsi dal filo logico, detti in modo strampalato lo fanno di lui uno di noi, una persona qualunque che non vuole arrivare prima degli altri. Quello che vuole il pubblico, almeno quelli che la pensano come me. Questi presi singolarmente, metteteli insieme e vi garantisco che lo spettacolo è assicurato. Chiaramente il concerto non è finito a mezzanotte come avevo anticipato, anche perché di case lì vicino non ne ho viste, e tutto è proseguito in orario ragionevole proponendo la scaletta musicale integrale. Se ho parlato troppo bene dei Lou Tapage, non me ne frega un accidente è così e basta, chi la pensa diversamente non capisce nulla di musica e vada a sentire Il Volo, giovani già vecchi, cantano come il buon Claudio Villa. Vi prometto che il prossimo concerto dei Tapage non scrivo nulla ma metto solo foto per la mia cronaca. Posso anticiparvi che saranno a Gorzano , in un grazioso paesino tra le colline dell'astigiano, alcuni anni fa ho contribuito a organizzare un concerto dei Nomadi, in occasione dello stesso evento che ci saranno i Lou Tapage, oltre la musica lì si può gustare un ottimo fritto misto. Non mancate !

aldo

Ponte Grana di Barge CN   16 giugno 2018

Conosco perfettamente il Piemonte è la mia regione, ma a parte quello conosco bene l'Italia, almeno per quanto riguarda le città più grandi, non sono come molti che si affidano al navigatore per andare a Roma partendo da Aosta, cavolo ! al limite basta attivarlo raggiunti Roma per cercare il luogo di arrivo. Detto questo per andare al concerto dei Lou Tapage a Barge da Poirino non mi serve nessuna indicazione, ci passo sovente per raggiungere le zone montane di questo verde angolo di Piemonte, ma ! io devo andare a Ponte Grana di Barge. Preoccupato ? per nulla, raggiunta Barge in auto mi affido alla nuova applicazione vocale ”assistente di google” appena installata sul mio tecnologico smartphone. Mi accosto sul ciglio della strada e premo il tasto magico sul cellulare dell'assistente, una voce maschile rassicurante mi dice: ciao Aldo come posso aiutarti - puoi indicarmi dove si trova Ponte Grana di Barge ?: mi dispiace non conosco questo posto ! mi scappa ma che cazzo di assistente sei e lo mando a ... fare a Ponte Grana . Fatto sta che mi perdo in mezzo alle stradine di campagna a ridosso delle montagne e in aiuto sono ricorso al vecchio sistema di chiedere a qualche persona lungo la strada. Trovato il posto, ho capito perché l'assistente non conosceva il luogo, mi aspettavo di vedere una frazione seppur piccola di Barge con il suo piccolo cartello Ponte Grana, ma in realtà era solo un'area verde adiacente alla via Grana, in poche parole un prato che per l'occasione è stato trasformato per la festa del borgo. Tutto organizzato alla perfezione, sia per contenere le numerose vetture in arrivo e per la distribuzione della cena che si è fatta sotto l'ampio tendone aperto sui lati, con attinente spazio libero per chi voleva ballare. È la prima volta che i Lou Tapage vengono in quest'occasione e sicuramente visto il gradimento del pubblico, avranno ancora la possibilità di tornarci. Se si da uno sguardo al loro calendario musicale si può notare che di anno in anno le date aumentano e questo è il segnale che i Lou Tapage piacciono.

Concerto iniziato puntuale alle ventidue per proseguire oltre la mezzanotte, dove i danzatori non ancora stanchi seppur visibilmente grondanti di sudore chiedevano ai Tapage di continuare. Ci sarebbe stato il tempo sicuramente, qui in aperta campagna la casa, voglio dire la stalla più vicina era a centinaia di metri e non si dava fastidio a nessuno, ma la nottata proseguiva affidata al DJ che con la sapiente manipolazione di una consolle, ha trasformato il “PalaGrana” in una discoteca da far invidia a quelle della costa romagnola. In questi posti apparentemente abbandonati a loro stessi, solo per chi è di passaggio, si sa ancora fare festa dove con l'aiuto di tutti si corre per il solo scopo di divertirsi e ci riescono ogni anno. Un giovanotto come me con i miei sesantun'anni resto a sentire alcuni brani proposti dal DJ, mi piacciono sempre e guardando la gioventù che balla mi rivedo alla loro stessa età quando andavo a ballare cercando nei movimenti di conquistare l'attenzione delle ragazze. Con questi bei ricordi in testa saluto gli amici Tapage e mi avvio nel prato a cercare l'auto, mentre molti genitori attendevano come facevo io con le mie figlie il termine della nottata musicale per riportarli a casa. Questa è stata la festa di Ponte Grana, perché festa è proprio stata.

aldo

Bernezzo CN   1 giugno 2018

In occasione della venticinquesima edizione della “Rampignado“ la gran fondo di mountain bike che si svolge a Bernezzo, sono state organizzate due serate di festa precedenti la gara. Manifestazione ben organizzata, nel senso che in queste occasioni sportive si da spazio a fare un po' di festa nelle giornate precedenti la gara, anche per dar modo ai concorrenti di rilassarsi mentalmente prima della fatica ciclistica, io che di queste gare ne ho fatte tante, so cosa vuol dire. Ai Lou Tapage tocca il venerdì sera nella graziosa e ampia piazza di Bernezzo, aprire la festa con la loro musica coinvolgente. Loro qua sono di casa, provengono tutti da quest'angolo del Piemonte, tra le valli Grana e Maira a due passi da Cuneo. In questo luogo pace e tranquillità sono all'ordine del giorno, per raggiungerlo si deve deviare per alcuni chilometri dalla statale principale che da Saluzzo porta a Cuneo, infatti, qui non ho notato “muraglie cinesi” che delimitano la zona della manifestazione, volute con un decreto dopo gli incidenti di Torino per colpa di fottuti individui, per questi scopi di festa bastano due transenne di plastica e la gente normale. Ma lasciamo stare le polemiche, perché potei continuare con un'altra, mentre scrivo quest'articolo, il telegiornale in onda sulla televisione, parla che hanno bloccato l'afflusso dei turisti a Venezia, tramite i famosi tornelli, come quelli che attraversavo per andare a lavorare. Mi scappa una risata a pensarci, a Venezia ci sono stato e non ci torno più, si cammina su una fogna, consiglierei di andare a Bernezzo o paesi come Bernezzo dove pace e tranquillità sono di casa, l'aria proveniente della montagna è frizzante e buona, come l'acqua che sgorga “gratuitamente” da numerose fontane sparse qua e la. Torniamo agli amici Tapage, cazzo come sono bravi, non mi stanco di ascoltarli, stasera sono in atteggiamento sbarazzino, anche loro si vogliono rilassare dopo i due concerti precedenti che li hanno portati prima a Trento poi a Firenze. Una scaletta tradizionale, tutta ballabile senza tralasciare nobili virtuosismi su alcuni brani più impegnativi, che le mie orecchie percepiscono quei suoni come Ulisse sentiva le Sirene, ma io non mi sono legato a nessun albero. Una piazza piena di giovani, dove la musica si è protratta fino a mezzanotte, tralasciando lo spazio per consumare qualche birra e commentare la serata. Io come sempre rimango il tempo per i commenti finali con i Tapage, dove faccio notare il mio stupore nel vederli suonare senza perdere il tempo musicale, mentre si dilettano a saltellare su passi di danza in simpatiche coreografie. Il prossimo concerto per loro sarà a Brescia tra una settimana, poi toccherà anche il ritorno in Francia, questi vanno forte e tramite queste pagine cerco in qualche modo di contribuire maggiormente alla loro visibilità, posso sempre dire se un domani saliranno su palchi importanti , di aver contribuito un po' al loro meritato e onesto successo.

aldo

Cavallermaggiore CN   18 maggio 2018

Io e Giorgio abbiamo lasciato i nostri amici Tapage alla birreria Baladin di Piozzo e a poche ore ci ritroviamo nuovamente con loro nel concerto di Cavallermaggiore. Stasera non c'è Giorgio, più esperto negli articoli e tocca a me raccontare brevemente per la storia questa nuova pagina dei Lou Tapage. Se nella birreria Baladin mancava lo spazio per i danzatori, stasera nell'ampia ala polifunzionale di Cavallermaggiore si sono riscattati. Ma quanto è lungo il nome di questo paese porca miseria, non era sufficiente chiamarlo Cava o Cavaller, cosa c'entra maggiore, forse esiste un Cavallerminore? Cercherò di non nominarlo più nell'articolo. Fatto sta che stasera almeno uno dei Poirinomadi non poteva mancare per ascoltare Sara Cesano al violino, in sostituzione temporanea di Chiara, sua sorella, impegnata oltre confine per un'altra serata musicale. E qui scatta subito anche per me “ maledizione “ questa Sara è brava quanto sua sorella, chi votare se fossero in un programma di Maria, non me ne frega nulla, l'importante è che i Lou Tapage possono contare su una valida sostituta nelle emergenze. A Cavaller ì Tapage propongono la tradizionale scaletta adatta per un pubblico danzatore, tralasciando le canzoni nel nuovo CD proposte per la prima volta alla birreria Baladin, anche per il fatto dell'assenza di Chiara. Ormai il successo di questo gruppo è un dato di fatto che si consolida concerto dopo concerto, non sono senz'altro le pie parole di elogio che ne aumentano la loro fama, sufficiente guardare il loro sito e rendersi conto delle date del tour duemiladiciotto sempre in aumento. La loro carta vincente senza ombra di dubbio non solo è nella professionalità musicale, ma sono amici tra di loro, dove nessuno è un leader , perché tutti sono leader, trasmettendo tutto il positivo immaginabile. Pensate che la sera stessa, sono appena passate la mezzanotte, i Lou Tapage saranno al concerto di Trento dove saranno raggiunti da Chiara Cesano in arrivo dal suo concerto Francese, per andare tra una settimana Firenze e poi a Brescia, non male per questo gruppo che ha più successo di chi appare in tv solo perché è raccomandato. Non mi rimane altro che complimentarmi ancora con Sara, un furetto sul palco, con quella voglia matta di saltellare suonando, regalando i suoi sorrisi a chi è più attento a quello che succede sul palco.

aldo

Piozzo CN   16 maggio 2018

Quale migliore location potevano scegliere i Tapage per debuttare con i brani del loro nuovo compact in uscita a settembre? Il Balladin di Piozzo è, da anni, tempio della buona musica e della buona birra. Sergio Pozzi, la voce del gruppo, mi ha rivelato che a tredici anni i suoi genitori lo portarono a Piozzo per ascoltare un gruppo di musica folk. Sergio la ascoltò e gli piacque e disse:”Voglio fare questa musica qua!”. E così fu. Benedetti genitori! Serata fresca in questa stagione bizzarra, nonostante sia un mercoledì, l'affluenza è ampia. Il locale, come si sa, non ha grandi spazi. Stasera non si può danzare e i tavoli dei commensali sono tutti riservati e occupati. Anche il palco è piccino e i sette componenti (stasera suona anche il loro direttore artistico Giovanni Maggiori), devono stringersi nello spazio ristretto. Ma poco importa. Il sound viaggia bene sotto la volta a forma di tendone da circo. Io e Aldo ci ricaviamo un posticino e con due Nora nel bicchiere ci apprestiamo a sentire cosa ci propone di nuovo il gruppo. La sala è strapiena; molti preferiscono stare fuori, al fresco, la musica si sente lo stesso. Sergio fa un'introduzione a quello che stanno per proporre. Siamo ansiosi. Pronti. Via. Ed ecco che vengono proposti i nuovi brani, di cui qualcuno già ascoltato in concerti precedenti come test. I titoli di alcuni brani sono ancora provvisori; così come non è stato rivelato quello del cd. I brani sono accattivanti, partono i sordina e poi vanno in crescendo, con arrangiamenti assai gradevoli. Alcuni titoli: Ehi oh, la Maga, Shafi, Bodi, Tribola, Reel, Tempolo. C'è molto occitano, condito con consueta base folk, rock, progressive. Alcuni giri strumentali mi riportano alle favole bucoliche di Jan Anderson, dei Jethro Tull. Dodici brani che riascolteremo e assorbiremo ancora di più. Perché è normale che debbano entrare dapprima nelle tue orecchie, poi nel tuo spirito e poi nel tuo cuore. Ci va un po' di tempo. Così sarà, come è stato prima. Davvero bravi. Ovviamente il concerto è andato avanti per un paio d'ore con proposta di brani già in collezione. La presentazione dei brani del cd prosegue anche nei giorni seguenti. Venerdì saranno a Cavallermaggiore , ma ci penserà mio fratello a raccontarvi la serata. Io non posso. Ho già un altro impegno. Maledizione.

Giorgio

 

Corneliano d'Alba CN 25 aprile 2018

Inizio col dire “Fantastici, semplicemente Fantastici!!!”. Ed ora inizio davvero con l'articolo per documentarvi in parole le mie emozioni. Aldo lo fa con le foto; io con l'alfabeto. Serata al noto Cinema Vekkio di Corneliano d'Alba, un luogo magico che da vent'anni ospita artisti che propongono musica alternativa ad indirizzo rock, metal, progressiv, demential, folk, reggae e tutto quello che, a livello italiano esiste al di fuori degli schemi d'ascolto tradizionali. Nel passato, ero già venuto qui per ascoltare un gruppo di Asti, miei amici, che facevano un heavy techno metal assai spaventoso. Un locale, che non è più cinema, ma autentica “cave” come ce ne sono poche. E, ovviamente, un locale a tinte rosse; frequentato in maggioranza da giovani. E' un circolo Arci e per entrarci occorre avere la tessera. Non stasera, che è la ricorrenza della Festa della Liberazione (ingresso a cinque euro), e cosa c'è di meglio che venire qui, oggi, al cinema Vekkio, al cospetto dei nostri amati Lou Tapage? Il 25 aprile significa molto, per me e mio fratello. Nostro padre Giuseppe era appena tornato, nel '45, dopo due anni di prigionia in Germania, trasportato lì perché quando i tedeschi lo avevano catturato dopo l'otto settembre, a Reggio Emilia, si rifiutò di passare dalla parte dei fascisti. Molto più modestamente, in questo giorno del '76, terminai i miei due anni di ferma in Marina. Un'altra specie di Liberazione, per me, ma io non ero in guerra. Ebbene, con tutto questo, festeggiamo il 25 aprile con i Tapage assieme a un paio di centinaia di persone che sono accorse per ascoltarli, danzarli e applaudirli. Si respira sempre aria di famiglia, con loro. E con chi li segue. Preceduti da un'esibizione dei già sentiti e apprezzati Balacanta, sempre in tema di musica occitana, i Lou Tapage sono saliti sul palco poco prima delle 22, preceduti da un'introduzione celebrativa da parte di un esponente del Circolo.

E sia la Festa celebrativa della Liberazione. E' una serata particolare, Sergio e C. attaccano con un significativo brano di De André “Nella mia ora di libertà” e poi via, verso la consueta, intensa, coinvolgente cavalcata che tanto apprezziamo. Ho già parlato della loro elevata professionalità con cui sanno adoperare i loro strumenti e la loro voce; ma quando li vedi sorridere sul palco e mettersi in fila per danzare anche loro la “Branle des chevaux”, dimostrano anche di saper trovare un enorme piacere in quel che fanno, nonché un ammirevole e prezioso affiatamento. Non esiste un leader nel gruppo; ognuno sa di esserne parte indispensabile. Se uno fosse assente, si sentirebbe. Diciamo che sono un po' come i tre moschettieri di Dumas. Loro sono in sei: tutti per uno e uno per tutti. Impossibile dare una preferenza su quale sia il brano più bello, se posso usare questo aggettivo. Personalmente, vado pazzo per “La dancarem pus”, un rigodon dal rift molto accattivante. Un brano che Dario Littera, con la sua nuova chitarra a doppia versione elettroacustica, arricchisce con divagazioni su The wall dei Pink Floyd. Ammirevole, in questo giorno di ricorrenza, la proposta di un brano-filastrocca del comandante partigiano Nuto Revelli, “Badogliese” in cui viene espresso lo sfogo, abbastanza colorito, verso coloro che avevano portato l'Italia alla rovina dopo l'armistizio. Immancabile “Bella ciao” e quella “Fischia il vento, tuona la bufera”, tradizionale, famosissima, sull'aria del casatciock. Bravissimi. Applausi. Poi, richiamati da un pubblico entusiasta, ecco, verso mezzanotte, i quattro brani finali. Curiosamente, il primo è quell'Intro” che, normalmente viene proposto a inizio concerto, mentre l'ultimo è la classica “Sand Creek” di De André. Ma non è finita. Il pubblico vuole ancora “Bella ciao” e Sergio, Chiara e Marco scendono dal palco e vanno a suonarla in mezzo al pubblico. Un trionfo.

Ora aspettiamo i Tapage a Piozzo, dove proporranno il loro ultimo Cd (non vediamo l'ora di ascoltarlo) e, dopo i saluti e i ringraziamenti, io e Aldo ce ne torniamo a casa più che soddisfatti. Con una serata come questa non c'erano dubbi. Nella mezz'ora di macchina (dopo aver evitato di travolgere una coppia di splendidi tassi nottambuli sulla strada verso Piobesi), Aldo mette su un Mp3 con le migliori canzoni di Danilo Sacco, quand'era cantante dei Nomadi. Un salto nel passato. Siamo pur sempre “Poirinomadi” e quel passato che ci ha dato tante soddisfazioni non lo dimentichiamo. Sarà pur stato grazie ai Nomadi che abbiamo conosciuto i Lou Dalfin, prima, e i Lou Tapage adesso. E' una storia che ha avuto un inizio e che continua. E non avrà mai fine. Ah, scusate. Finisco col dire “Fantastici, semplicemente Fantastici!!!”

Giorgio

Celle Ligure SV  25 marzo 2018

Un week end tutto Tapage per me, è la prima volta che mi capita un'occasione invitante come questa da trascorrere insieme alla musica che in questi anni seguo con particolare interesse. La prima del sabato è già stata dettagliatamente esposta nell'articolo di Giorgio io mi limito in poche righe a raccontare per la cronaca quello della domenica. Decido di andare a Celle Ligure in moto, sarebbe la prima uscita ufficiale dopo lo stop motociclistico dell'inverno, una passione che ... cavalco da una decina di anni e con l'Harley sotto il culo vi garantisco che è tutta un'altra ... musica. Ci si sente padroni della strada, inteso come senso di libertà curva dopo curva, che rappresenta la Davidson, non a caso sposo perfettamente il titolo del ventitreesimo album dei Nomadi “Le strade, gli amici, il concerto” tre parole che esprimono la mia filosofia di vita. Giornata di sole mi attende nel viaggio, anche se la temperatura, per via di insistenti correnti di aria fredda provenienti da est, non favorisce ancora uscite in moto. Per andare fino a Celle non è il caso di percorrere l'autostrada, con i soldi del pedaggio mi pago la benzina e poi tutte le strade portano a ... Celle, io scelgo quella del Sassello già collaudata più volte in moto con amici, che si raggiunge salendo da Acqui Terme e in poco tempo senza traffico si scende verso la riviera di ponente ad Albisola distante appena due chilometri da Celle, il traffico l'ho trovato in quel tratto. Come dicevo prima con la moto si sopporta anche il traffico, a parte che i motociclisti code non ne fanno, per la felicità degli automobilisti, io scelgo di gustarmi lo splendido paesaggio che mi offre la vista sul mare e mi lascio sorpassare anche dalle formiche, fretta non ne ho, la musica può attendere. Arrivo con un'ora di anticipo del concerto, previsto per le tre del pomeriggio nel lungomare di Celle, ora ideale in pieno sole e dopo la pennichella, tra l'altro proprio oggi è entrata in vigore l'ora legale e si può usufruire di un'ora di luce in più, che fa comodo anche per il rientro in moto.

I Tapage sono in pieno jack sound e la gente sentendo la musica inizia ad avvicinarsi nella graziosa e spaziosa piazzetta dedicata al pittore Cellese, Raffaele Arecco. Gli amici Tapage non sono stupiti più di tanto nel vedermi, perché a Saluzzo avevo ventilato la mia idea di raggiungerli al mare e credo di non essere stato l'unico, a loro fa sempre piacere nelle trasferte di avere al seguito fan, danzatori e non. Le mie parole sono di parte e parlare bene dei Tapage potrebbe apparire scontato, ma parlo in funzione a quello che ho sentito e visto durante il concerto tra la gente che non ha mai sentito questi ragazzi, “ ma che bravi sono, da dove arrivano “ la frase più gettonata unitamente all'acquisto dei loro cd, in fin dei conti oggi è stata anche la “ Domenica delle Palme “ e i Tapage sono stati accolti trionfanti a ... Celle in questa piazzetta all'ombra di verdi palme. Un fermento di gente, tutti a ballare o semplicemente muoversi sul posto a tempo di musica cercando di imitare i passi dei più bravi, una festa anche per le onde del mare a infrangersi su una spiaggia in attesa del ... maquillage estivo, ora territorio per le corse dei cani, proibiti in estate, ma! La scaletta musicale è stata scelta su brani alla portata dei danzatori meno provetti, può variare di qualche brano in funzione della location, ma a breve uscirà il nuovo cd dei Tapage con brani inediti e di conseguenza avremmo il piacere di ascoltarli in una nuova versione. Arriva il momento dei saluti, quando si sta bene arrivano sempre troppo in fretta, forse un'altra mezzora di musica ci stava vista la numerosa presenza di persone, sono appena passate le diciassette, ma ci vuole il tempo per smontare la strumentazione e dare il tempo al rientro da chi come me si deve percorrere oltre cento chilometri. Salutando i Tapage gli dico che dopo due concerti di fila vado a prendermi una pausa a Palma di Maiorca da mia figlia che vive la e nello stesso tempo cercare un contatto per fare un concerto dei Tapage a Maiorca, sarebbe bello. Andandomene via in un traffico lungo la costa senza senso per la stagione che siamo, penso a cosa ci possa essere nel periodo estivo li, meno male che mia figlia non è andata a vivere in Liguria !

aldo

  

Saluzzo 24 marzo 2018

Aldo, un altro concerto dei Lou Tapage a Saluzzo? Certo che andiamo! Saluzzo è dietro l'angolo. E poi lo fanno in quel grande capannone del Foro Boario dove, già altre volte, abbiamo assistito alla manifestazione Occit'amo con diversi gruppi folk a tema. Sarà bellissimo. Alle 21 eravamo già lì. Ecco il capannone.... Entriamo e.... Troviamo una grande stalla con un centinaio di splendidi esemplari di bovini di razza piemontese coricati nella paglia. Manze, mucche, vitelli e un enorme toro da mille chili. Uhm, non so se i Tapage suoneranno qua dentro. Il palco con la strumentazione non c'è! Piccola delusione. Però questi bovini da carne sono veramente belli e vi sono diversi visitatori che li osservano con interesse. Dev'esserci stata una specie di mostra, di esposizione oggi. Lasciamoli tranquilli e lasciamo tranquillo anche Bibino, il vitellino che non la smette di muggire perché forse ha fame e vuole la mamma. Usciamo, anche perché ci siamo profumati abbastanza. Dal capannone contiguo, più piccolo, sentiamo un vociare. Dev'essere qui. E infatti incontriamo già qualcuno del gruppo. Almeno duecento persone stanno terminando di consumare la cena a base di, pensate un po', battuta di fassone e altre preziosità. E, al termine della cena, ci sarà l'intrattenimento musicale dei Lou Tapage, preceduto da un piacevole gruppo folk che scalderà ambiente e danzatori. Dopo il caffè e quattro chiacchiere con i ragazzi del gruppo, ci apprestiamo a risentire un altro concerto. Inizio poco prima delle 23. I tavoli sono stati rimossi per lasciare spazio agli appassionati di ballo. Qui non è come a Pavia che non conoscono le danze occitane. Qui si balla per tre ore di fila. Che dire ancora dei Lou Tapage; per loro sprecherei (ma non è uno spreco!) tutti i migliori aggettivi che mi vengono in mente. Come ad esempio bravi, belli da vedere e da sentire, entusiasmanti, affiatati, travolgenti, instancabili. I loro concerti, per me e per tutti, sono come le ciliegie: uno tira l'altro. Osservo che stasera, per la prima volta, si affidano al monitor auricolare invece dell'abituale cassa frontale. Evoluzione tecnologica importante e, credo, per loro, più efficace. Detto questo, una volta tanto, voglio riportare i nomi dei componenti del gruppo e la scaletta che hanno proposto a Saluzzo.

I fantasmagorici esecutori sono, nell'ordine in cui vengono presentati alla fine di ogni concerto: Dario Litteraaa, chitarra elettrica, Nicolò Cavallooo alla chitarra basso, Daniele Caragliooo alla batteria, Chiara Cesanooo al violino, Marco Barbero al flauto, cornamusa, bouzuki e Sergio Pozziii alla voce e chitarra ritmica. Rappresentano un gruppo davvero formidabile. A settembre uscirà un nuovo Cd ed è in corso una promozione per prenotarlo e sostenerlo. L'ho prenotato anch'io, ovviamente, a scatola chiusa. Ed ecco la scaletta della serata: Intro, Cafe patanu, Questo puto, Irish gig, The Kiss (tradizionale da Ultimo dei Mohicani), La frema del bancun, Buone nuove, D'aire (tradizionale da Branduardi), Valzer, Libertà, Branle de chevaux, Marsiglia, Gigo-balet, L'inconnu, Ballo in fa, Mistrau, Exaloc, Volta la carta (De André), Lou Tapage, La dancarem pus, John Ryan's, Circolo, Toss the feathers, Bella ciao (tradizionale). Come notate la scaletta contiene alcuni titoli di brani che richiamano solo al tipo di danza cui si riferiscono; essi derivano dalla classica tradizione occitana e sono elaborati dai Tapage con arricchimenti pop e rock (e talvolta, come ho già detto, anche psychedelic). Ben oltre l'una di notte salutiamo il gruppo per tornarcene in provincia di Torino; non prima di esserci riaffacciati nella stalla per osservare che le mucche e i vitelli stavano per rimettersi nella paglia. Evidentemente, qualche passo di polka o di scottish lo hanno fatto anche loro. Domani pomeriggio i Lou Tapage saranno a Celle Ligure, per un concerto sulla spiaggia. Non posso partecipare, purtroppo. Lascio andare Aldo con la sua Harley. Vi dirà lui....

Giorgio

Spaziomusica Pavia 17 marzo 2018

No, non esiste, non può esistere l'indigestione da Lou Tapage. Può esistere un'indigestione da qualcosa che ti piace e sai che non può farti male? Può venire un'indigestione dal vedere e rivedere un film che ti piace? (io, Alien l'ho visto dodici volte di fila); dal leggere e rileggere un libro che ti appassiona? Dal prendere sei volte di fila le lasagne che ti ha preparato tua moglie? Ti può venire un'indigestione dal troppo ballare, dal ridere, dal vedere le onde del mare, dal vedere gli occhi della donna che ami? Ti può venire un'indigestione da amore? No, l'indigestione viene solo per quelle cose che il tuo corpo o la tua mente, dopo un po' rifiuta. Ebbene, non ci verrà mai (parlo anche per Aldo), l'indigestione da Lou Tapage. E coscienti di questa motivazione, e dopo solo una settimana dal concerto di Cuneo (e dall'esibizione degli Irish Rover di giovedì scorso), eccoci in viaggio in direzione di Pavia, per questo ennesimo concerto di Sergio e C. Piove e fa brutto; ma chisse ne frega di percorrere centotrenta chilometri per questo gruppo di giovani musicisti che, con le loro arie rock-pop-occitan-irlandesi sanno come fare a riempire le orecchie e il cuore della gente che va a sentirli. Pavia...uhm... Un viaggio dall'Occitania alla Longobardia, potrei dire. Dalle valli dell'alto cuneese a questa noiosa pianura posta tra il Ticino e il Po. Il luogo del concerto è un'altra “cave”; una birreria inpaviata (non potevo dire “incuneata”) nel centro storico di Pavia a ridosso delle sponde del Ticino. Sembra di essere a Warschauer Strasse di Berlino, luogo di ex fabbriche ora occupate da locali di tendenza, birreria, discoteche e ritrovi tutto in ambiente underground, di margine, di confine. I graffiti ai muri ci sono anche qui e anche un certo piacevole senso di disordine e di approssimazione. Un luogo dove gente come me, come noi, si trova a proprio agio. Non è un posto per fighetti, per chi ha la puzza sotto il naso con la dose in tasca e la carta di credito nel portafoglio di coccodrillo. Il locale si chiama: Spaziomusica e, dalle locandine appese ai muri, osserviamo che, dal 1986, anno della sua fondazione, ha ospitato numerosi artisti di nicchia, di ogni nazionalità. Ci sono anche Guccini, Bubola, Afterhouse, Daniele e diverse cover di artisti e gruppi stranieri.

I Lou Tapage, per la loro inclinazione ad un certo tipo di musica, sono qui in occasione dei festeggiamenti per Saint Patrick, patrono d'Irlanda e gli organizzatori non potevano fare scelta migliore. Io e Aldo siamo arrivati con notevole anticipo e abbiamo trovato solo il gruppo ad accoglierci nel locale. Erano solo le nove e mezza e il concerto sarebbe iniziato solo alle 23, quando saranno confluite circa duecento persone, perlopiù giovani, tanti quanti ne può contenere il piccolo ma accattivante locale. Accurati e meticolosi i preparativi tecnici del concerto. Questo significa che i Lou Tapage sono anche e soprattutto dei validi professionisti che amano il proprio lavoro e la propria passione di fare buona musica. E sono meravigliosamente affiatati anche in questi preparativi. Pronti. Via. Non c'è molto spazio per danzare ma qui forse non sono molto pratici di balli occitani. E allora il gruppo di giovani, ai suoni travolgenti dei Tapage, si dimenano come sanno e come possono. Scaletta di ventiquattro brani scelti tra i migliori del loro ampio repertorio espressi in un crescendo piacevole ed emozionante. Impossibile fare una graduatoria; qui si va nel personale. Mi sono piaciuti, in alcuni brani, gli inserimenti di note psichedeliche pinkfloydiane di Dario Littera accompagnato dalla base ritmica forte e travolgente di Daniele e Nicolò (osannato ripetutamente dal pubblico al grido “Cavallo, Cavallo, Cavallo, che è il suo cognome). Impeccabili Marco al flauto e cornamuse e Chiara al violino per la base melodica. Sergio ci sa fare, indubbiamente, sia nel canto che nell'esprimersi in linguaggio simpatico e assai colorito nelle rare paure. Sono certo che è stato molto apprezzato da un pubblico giovane che ha capito il messaggio musicale di questo gruppo che viene da un angolo dell'arco alpino tra la Francia e la Liguria detto “culo del Piemonte”, come lo ha definito lo stesso Sergio. Applausi a non finire fino al termine del concerto, verso le due di notte, concluso con la consueta “Bella ciao”. Personalmente ho gradito il brano La dancarem pus dove, credo, l'espressione della potenza e l'efficacia musicale del gruppo si esprime al suo massimo. Che dire. Non mi rimangio ciò che ho detto all'inizio. Non sono mai sazio di ascoltare i Lou Tapage; non temo l'indigestione. Sono pronto per il prossimo concerto. Aldo, dimmi, dove li ritroveremo la prossima volta? "....è chiaro a Saluzzo fratello !!"

giorgio

SUBurbia  " Non Locale Musicale " Cuneo  10 marzo 2018

Golosissima occasione per una serata musicale con i Lou Tapage l'altra sera a Cuneo. Io e Aldo eravamo già lì poco dopo le 21, pur sapendo che il loro concerto sarebbe iniziato dopo le 23. Il luogo è un piccolo tempio per ritrovi musicali chiamato Suburbia (una vera “cave underground”) sistemata presso un circolo chiamato “Casa del Quartiere Donatello), poco distante dall'ospedale Carle vecchio. Un ritrovo per tutti ma l'altra sera erano in prevalenza giovani, circa trecento, e io e mio fratello ci siamo sentiti un po' fuori luogo con i nostri 125 anni in due. Abbiamo incontrato e salutato i componenti dei Tapage sempre visibilmente ansiosi di esprimersi sul palco, stasera praticamente a casa loro; appena sotto le Montagne marittime e Cozie. Il piccolo ma ricco palco è sistemato al fondo di uno stanzone 25 metri per otto ma notiamo un valido impianto luci e sound. Ricorda il mitico Mc Ryan's di Moncalieri, quando era ancora sulla statale 393. I giovani stanno arrivando e si accumulano nello stretto spazio. Stasera sarà difficile ballare.

Prima dei Tapage, tocca a un gruppo di quattro ragazzi, più bella e brava vocalist, esibirsi. Sono le 22.30. Loro si chiamano “Belli freschi” perché, ci dicono, vengono dall'alta montagna. Fanno una specie di jazz mescolato a correnti funky, reggae, pop e soul attingendo e riproducendo brani di gruppi che fanno questo tipo di musica, anche americani. Sax, tastiere, chitarra, basso e batteria. Ma che potenza, ma che bravi! Sonorità di elevata piacevolezza, un sound che arriva da orizzonti lontani e ti entra fino in fondo al cuore. Aprono con “In the sunshine”, famoso brano del soul e poi proseguono per una decina di brani tutti di raffinata confezione. Personalmente, mi è piaciuta la versione reggae jazz della celeberrima “Take Five” (la conosco fin da ragazzino) di Coltrane. Un magnifico sax. Bravissimi. Applausi.

I Lou Tapage arrivano sul palco alle 23.30 e il salone è gremito come una scatola di acciughe. Fa caldo e si suda lo stesso anche se non si balla per mancanza di spazio. Partono veramente decisi i Tapage e fanno dimenare tutta la sala. Un percorso attraverso i loro migliori brani eseguiti con la consueta invidiabile potenza e coordinazione. Inoltre, oltre che sentirli suonare, sono belli perché sorridono sempre e non stanno mai fermi. Sergio sfodera la sua furba simpatia nel badare al pubblico nei rarissimi tempi morti per cambio o accordatura strumenti. La base ritmica ti fa rimbalzare il cuore con Daniele e Nicolò autentici portenti. Magico Dario alla chitarra, Marco spettacolare e Chiara di cui non trovo più le parole per descriverne la bravura. Oltre un'ora di concerto culminato con la loro particolare versione di Bella ciao. Anche qui, bravissimi e applausi. Torneremo a sentire i Tapage presto perché sono veramente forti. Speriamo in un luogo più ampio perché chi li sente suonare vuole anche ballare. Se riusciamo, rivedremmo volentieri anche i Belli freschi. Insomma, oltre due ore di musica diversa dalla solita che fanno sentire in giro. Una musica che fa bene all'anima e fa dimenticare i tuoi sagrìn.

al commento Giorgio     alle immagini Aldo

Lurisia CN 10 febbraio 2018

Primo concerto del duemiladiciotto per i Lou Tapage a Lurisia, ma in realtà sarebbe il secondo se quello del sei febbraio a Celle Ligure non fosse stato annullato per il maltempo. Un'astinenza Tapage per me che risale al tre settembre del concerto pomeridiano a Madonna delle Grazie di Cuneo dell'anno scorso. Ritorno a Lurisia, dopo un anno, qui l'anno scorso hanno iniziato il loro tour proprio al Pala Terme e per questo il compito di scrivere questo articolo è più facile perché è sufficiente fare un copia incolla di quello. A pensarci meglio, in effetti, con i Tapage ci siamo visti al concerto del filatoio di Caraglio del ventisei novembre, sempre dell'anno scorso, ma essendo stata una Jam Session non lo considero ufficialmente un loro concerto. Grande entusiasmo nel rivedere i miei amici Tapage dopo la lunga pausa, a loro è servita per portare a termine la registrazione del nuovo cd in uscita a breve, per l'occasione il concerto è stato ripreso da una telecamera fissa, probabilmente per utilizzare parte del materiale allo scopo. Come sempre la partecipazione della gente alle loro serate è sempre notevole, anche se stasera per via del carnevale, ci sono più opportunità di divertimento ovunque, ma il pala terme è riempito il giusto per permettere ai danzatori di muoversi agilmente nelle danze. Io continuo a non danzare ma continuo a fare quello che poi si rivede in queste pagine, prolungandomi l'entusiasmo anche quando sono a casa, in attesa del nuovo cd e con lui la nuova scaletta che sicuramente accompagnerà i numerosi concerti dei Tapage di questo nuovo anno, io ci sarò.

aldo