MODENA  25  APRILE  2009

Mai come questa volta mi è difficile raccontare un concerto dei Nomadi , troppo carico di motivazioni , emozioni , canzoni , corro il rischio di dimenticare o di sbagliare particolari importanti , come la stessa motivazione che ha portato a Modena in una giornata , anche lei importante per la nostra storia Italiana , tante persone al Pala Panini . Gli Italiani si sa , sono un popolo solidale per natura , ma quando di mezzo c'è un terremoto , la cosa è diversa , fa più male , anche per chi sta vivendo questa situazione solo attraverso la televisione . Una canzone dei Nomadi recita cosi in una strofa “ Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo , che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo ...” noi questa sera siamo qui a Modena per correre insieme alla gente dell`Abruzzo ed alla ricostruzione delle loro case. Sentirsi “ vivo ” una frase difficile da interpretare per chi , nel terremoto a perso persone e case. Si nasce per morire è il nostro destino , ma perdere la casa è come morire due volte , la situazione peggiore per una persona dove , colpiti nell'animo si vede perdere anni di sacrifici e di affetti . Forse è proprio per questo motivo che il Pala Panini è strapieno di gente questa sera , per portare quel calore umano di un “popolo” , quello nomade che non ha confini. I Nomadi non finiranno mai di stupirmi , una storia da leggere sui libri di scuola . Non solo musica , ma un gruppo che attraverso al loro microfono , hanno dato la voce a molti dei nostri pensieri . Sempre una festa con loro , questa sera c'è qualcosa di più è percettibile , la gente è diversa , canta con il cuore in mano . dove il rispetto e l'educazione ne fanno da padrona , sono regole fondamentali per la gente come me , ed in quest' atmosfera si è svolto uno dei più bei concerti che ho visto dei Nomadi , sicuramente il più intenso . S' inizia con una base musicale , “ Il nulla “ brano tratto dall'ultimo CD , su un palco appena illuminato da soffuse luci blu , che proiettate sulla nebbia bianca artificiale , creano fin da subito un' atmosfera che si rivelerà entusiasmante . A seguire Sangue al cuore e Ci vuole un senso , per poi arrivare ad ascoltare tutte le nuove canzoni tratte dall'ultimo lavoro dei Nomadi “ allo specchio” Una serata indimenticabile , uno dei più bei concerti in assoluto che ho visto in questi ultimi anni , dove per l'intensità canora Massimo Vecchi e Danilo Sacco si sono superati. Nessun programma televisivo è in grado di trasmettere tante emozioni , qui non c'è finzione , nessuno ci dice quando dobbiamo applaudire , al massimo al contrario. Poco importa citare chi era presente tra i numerosi fans , la solidarietà non ha nome si fa e basta , ma vi garantisco che eravamo in tanti . Ho parlato di motivazioni, le emozioni quelle non mancano mai , forse ho tralasciato un po' le canzoni ma , credo che questa sera tutto sommato era la cosa meno importante . Tutta l'Italia si è mobilitata per il terremoto in Abruzzo , non lo metto in dubbio , ma esserci in quest'occasione a cantare con i Nomadi , ha dato per me un senso maggiore , anche perché nei testi delle loro canzoni , trovo quelle parole che difficilmente mi vengono da dire in determinate situazioni . Vengono citati alla fine del concerto le persone e le società che hanno prestato gratuitamente la collaborazione a questa causa , non da meno il pubblico e per finire vengono consegnati alla regione Abruzzo i soldi raccolti questa sera oltre i 52.000 euro , un semplice numero che mi lascia indifferente , ma quello che non mi lascia indifferente è la gente dei Nomadi è diversa ha qualcosa di speciale . Il numero appena citato sicuramente non servirà per ricostruire nemmeno mezza casa , ma è una testimonianza tangibile di un “ popolo” quello nomade cha ha sempre un senso di quello che fa e che dice . Una serata diversa anche nel finale , con Marco a cantare “Io Vagabondo” stretto tra le braccia di un Danilo visibilmente commosso anche lui . Nomadi si nasce , non si diventa .                                 aldo e lidia

Le foto hanno un anima per me , nel rivederle mi sembra ancora di sentire in lontananza l'eco della musica e le voci della gente .