Poco importa se non riusciremo a raccontare questa fantastica storia musicale dei Nomadi,

a noi basta essere presenti e viverla insieme a loro.

aldo & giorgio

FOTO  GHIRARDI  SCATTATE  A  OSASIO  IL  13  MAGGIO  2005

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Grazie Danilo

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Beppe Carletti al Folk Club di Torino il 27 gennaio 2011

SERATA “CONFERENZA - SPETTACOLO”

BIANCO  O  NERO : LA  MUSICA  TRA  LOGOS  E  MITO  -  DI MARIO LUZZATTO FEGIZ.

Una serata diversa. Una “lezione di musica”, se vogliamo. Due interessanti e divertenti ore trascorse attraverso un percorso storico-musicale in compagnia del noto giornalista, critico e saggista Luzzatto Fegiz, di elevata esperienza del mondo della canzone mondiale, nonché piacevole intrattenitore e divulgatore. Ascoltavo anch'io, adolescente, la sua trasmissione serale “Per voi giovani” dove venivano proposte quelle canzoni che sarebbero state gli inni della rivoluzione studentesca e del mondo intero. Alla serata hanno partecipato il giovane cantautore e musicista Roberto Santoro, il fisarmonicista ucraino Vladimir Denissenkov e il nostro Beppe Carletti, che, proprio con Luzzatto Fegiz, ha presentato l'ultimo album “Racconti-raccolti”, di autori diversi. Il Folk Club, un rinomato locale storico situato nel sotterraneo di un anonimo palazzo ubicato nel cuore di Torino, accoglie musicisti italiani e stranieri per serate esclusive di musica, generalmente folk, di alto livello artistico per un pubblico di nicchia, da veri amatori del genere. Qui dentro non si sta in più di cento e i musicisti si esibiscono a diretto contatto col pubblico in modo che il coinvolgimento sia totale. Così è stato anche l'altra sera con Luzzatto Fegiz. Pubblico attento e interessato. Tra di noi anche la giornalista della Stampa ed esperta di musica Marinella Venegoni, seduta in prima fila.

L'argomento della serata era incentrato, praticamente, sui modi opposti di esprimere la musica: uno basato sulla logica formale, l'altro sui segni. Il “Logos” è la parola e il “Mito” è la musica. A un certo punto queste due forme di comunicazione si sono unite; prima c'erano i poeti che scrivevano senza musica e c'erano i musicisti che componevano senza parole. L'unione di logos e mito ha talvolta migliorato le cose, altre volte no. Una disputa che continua tutt'ora. Si comincia con sottofondo di Wagner, il “Tannhauser”, che consente a Luzzatto Fegiz di sfoderare la sua formidabile memoria citando la più celebre frase cinematografica di tutti i tempi, tratta da Blade Runner dell'82 che anch'io voglio riportare qui, talmente è bella:”Ho visto cose che voi umani non potreste mai immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.”. Bellissimo, e poetico. Ma soprattutto esclusivamente “logos”.

Subito dopo, ecco che Roberto Santoro veniva invitato dal presentatore Luzzatto Fegiz, a riproporre brani di coloro che sono stati forse l'esempio massimo dell'unione tra musica e parole: Battisti-Mogol. E via con “I giardini di marzo”. Altro prestigioso esempio: Lennon-Mc Carthney. Citazioni per Frank Sinatra, Elvis Presley, Bob Marley, Police, Pink Floyd. Si passa addirittura dal sommo Dante (di cui un sorprendente Luzzatto Fegiz ne recita a memoria alcuni passi dell'inferno), a Renato Zero, De Gregori, Vecchioni, Guccini (che viene riproposto da Santoro attraverso l'atroce “Avvelenato”). E Beppe Carletti? A metà serata viene chiamato sul palco a portare la sua ultraquarantennale esperienza nel mondo della musica. Viene intervistato da Fegiz e si scopre (anzi, lo scopre chi forse non conosceva queste cose), che ha visto e conosciuto praticamente tutti i personaggi del panorama musicale italiano. Ha con se la fisarmonica “a pianoforte” e questo fa capire che si esibirà. Molto rara un'esibizione di Beppe Carletti da solista. Il brano che propone è, ovviamente “Suoni” nato “logos e mito” ma successivamente proposto solo in versione “mito” per scelta comune di Beppe e Augusto Daoglio: le parole non erano state azzeccate.

Dopo la breve esibizione di Beppe, viene chiamato sul palco un altro grande fisarmonicista: l'ucraino Vladimir Denissenkov, un robusto giovanotto dalla riccia chioma fulva. Esegue un paio di brani che fanno parte, credo, della tradizione folkloristica russa ed è davvero uno spettacolo vedere e sentire suonare questo eccezionale artista. Una scoperta di Luzzatto Fegiz che, in questo modo, lo ha fatto scoprire anche a noi. Con l'esibizione del musicista ucraino si conclude la serata, non prima di aver scambiato reciproci ringraziamenti con gli intervenuti, le foto d'obbligo, gli autografi. I Poirinomadi si congratulano con gli ideatori, autori e artisti che hanno allestito questa serata al Folk Club e li ringraziano per aver contribuito a farci trascorrere una serata culturalmente e musicalmente avvincente e appassionante.

giorgio

 

BEPPE CARLETTI A TORINO

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“INTERVISTE AD AUGUSTO DAOLIO”

Alla grande manifestazione “Fiera del Libro” di Torino, abbiamo incontrato, nell'edizione di quest'anno, Beppe Carletti e Rosanna Fantuzzi che, insieme all'autore piemontese Alberto Gedda e al Direttore Artistico della Fiera del Libro Pier Umberto Ferrero, hanno presentato il libro “Interviste ad Augusto Daolio” nello spazio “Invasioni Mediatiche” presso il padiglione 2 dell'esposizione di Lingotto Fiere. L'appuntamento era per le tre del pomeriggio ed è stato seguito da tutti coloro che potevano starci nel piccolo spazio ricavato tra le centinaia di stand espositivi allestiti in questi ampi capannoni delle ex officine Fiat. Una cinquantina di convenuti che hanno assistito alla breve esposizione del libro: l'editore Fusta, amici dell'Associazione “Augusto per la Vita” (cui andranno gli introiti della vendita), specialisti di settore, affezionati e fans dei Nomadi.

L'autore Gedda, che ha lavorato per la Rai e per il quotidiano “La Stampa”, ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione di questo libro sulla vita artistica di Augusto. Ha quindi raccolto le varie interviste realizzate con Augusto nel corso degli anni e le ha raccolte in questo volume. Nel libro vi sono anche molti scritti e pensieri di persone che l'hanno conosciuto accompagnati da fotografie inedite di momenti della vita di Augusto e immagini delle sue opere. Non mancano poesie e riflessioni del grande artista scomparso 18 anni fa a causa di quel brutto male che , l'Associazione portando il suo nome contribuisce a combattere , finanziando la Ricerca in vari Istituti specializzati. Il convegno si è concluso con i complimenti all'Autore e a Rosy che ha contribuito fortemente alla realizzazione dell'opera. Apprezzamenti anche a Beppe Carletti che ha ricordato momenti di vita vissuta con Augusto. Per finire, le consuete fotografie-ricordo, gli autografi sul libro appena acquistato e tradizionale rinfresco conclusivo presso lo stand dell'editore Fusta.

giorgio

se volete potete visitare il sito ufficiale dei NOMADI

www.nomadi.it