NOVELLARA 17 e 18 febbraio 2007

Il Tributo ad Augusto si può sintetizzare in questa foto

nomadincontro  2007  minuto  per  minuto........

I   preparativi , il   viaggio

L'attesa per la trasferta di Novellara è sempre emozionante. Dopo oltre due mesi di assenza, ho proprio voglia di ritornare nel mondo nomade dedicandogli il mio intero fine-settimana. Auto munita di tutti i generi di conforto per questa trasferta che inizio da solo fin dal sabato mattina (Aldo mi raggiungerà nel pomeriggio) e non sarà questa poca nebbia a ostacolare il mio programma di viaggio. Manifestazione, quest'anno, ricca di appuntamenti: la partita di calcio con la Nazionale Cantanti, la corsa podistica, la rassegna dei film, la presentazione del nuovo libro, gli ospiti, le premiazioni e, naturalmente, i due concerti. Il sole mi accoglie all'arrivo a Reggio Emilia. Emozionante il percorso per Novellara ascoltando “Paese” cantata da Augusto in un live dove invece di paese dice proprio “...ma è Novellara, ... dove son nato...”.

l'area

Da quest'anno l'area del concerto non è più la zona industriale a sud della cittadina, ma uno spiazzo posto a nord, sulla strada per Carpi, ricavato su un terrapieno un po' isolato in mezzo ad una campagna brulla e paludosa. Un luogo, a dire il vero, un po' desolante, raggiungibile, per il pubblico, solo percorrendo mezzo chilometro a piedi sulla ghiaia. La tensostruttura però è capiente e riscaldata, sufficienti i punti di ristoro, da migliorare i servizi igienici. E speriamo che per il prossimo anno sia predisposto un parcheggio auto più vicino ricavandolo magari da un altro pezzo di palude.

la   partita

Il campo di calcio di Novellara si trova non lontano dall'area concerto, poco oltre il cimitero e, dopo aver reso omaggio ad AUGUSTO, ......................... mi avvicino al campo dove sarà disputato l'incontro di calcio valido come “Primo Trofeo Augusto Daolio” che vedrà la formazione dei “Nomadi” contro la prestigiosa e collaudatissima squadra della “Nazionale Cantanti”.

Ingresso a 5 euro in piedi e 10 sulla gradinata (e qui nessun tornello per entrare!); incasso che sarà devoluto al Centro di Musicoterapia di Novellara e al Comitato “La Tartaruga” per l'assistenza ai disabili di Suzzara. Solo una recinzione ci separa dal campo. Tribune piene. Poco dopo le 14 arrivano le squadre: per i Nomadi ci sono tutti (Danilo, però, non giocherà ma farà, come ha detto lui, l'assistente medico-spirituale con tanto di camice e cuffietta) più l'integrazione di ragazzi delle organizzazioni concerti (in squadra anche il figlio di Dinelli, Andrea). Mi fa piacere che il loro allenatore sia l'ex granata Morello.

La Nazionale Cantanti si presenta con Mogol, Povia, Marco Masini, Neri Marcoré, Mingardi, Pupo, Vallesi, Simone, Paolo Belli e Ruggeri allenati da Sandro Giacobbe. Assenti, sul campo, Morandi, Ramazzotti e Tozzi.

Cronista della partita Red Ronnie. Presenti anche Don Mazzi e Gaetano Curreri, leader degli Stadio. La partita, dal sapore chiaramente amatoriale, ha offerto comunque momenti di calcio pregevole con belle giocate di Cico, Massimo, Sergio nonchè dei “campioni” avversari. Più tecnici e padroni del campo gli ospiti che hanno dovuto comunque subire la grinta degli avversari (oltretutto il pubblico era molto “casalingo”). Durante la partita, come sottofondo alla cronaca di Red, venivano diffuse dagli altoparlanti brani famosi dei vari cantanti-calciatori. Nell'intervallo, invece di riposarsi, il Beppe, con Curreri e Paolo Belli ha proposto, alla tastiera predisposta a bordo campo, “Io vagabondo” facendo cantare i duemila presenti. Partita terminata in parità (2-2) ma conclusa vincente dalla squadra di casa dopo i rigori. Poi, dopo un curioso batti e ribatti di alto spirito sportivo (“Tenetelo voi, ve lo meritate; no, spetta a voi; no, è vostro” ) è stato deciso di affidare il trofeo al Comune di Novellara affinchè lo rimetta in palio il prossimo anno. E da questo momento i Nomadi fanno parte ufficialmente della Nazionale Cantanti ed è un buon inizio poiché l'incasso è stato di ben 10.000 euro.

Un grazie a Beppe Tamagnone di Villanova d'Asti per le foto della partita

il   concerto   di   sabato

Fin dal mattino i fans provenienti da tutta Italia si sono avvicinati all'area del concerto. Biglietto a 18 euro. E' già possibile acquistare anche quello per il concerto di domani (altri 18 euro). Mi sono sempre chiesto come mai, per chi segue entrambe i concerti, non venga fatto un prezzo di favore, tipo abbonamento, del costo di 30 o 35 euro; in fondo è gente che arriva qui che consuma, mangia nelle trattorie, dorme negli alberghi, che insomma porta soldi a tutta la comunità. Comunque rimane sempre un prezzo contenuto, rispetto ad altri artisti.

All'interno del tendone bianco incontro già numerosi fans di mia conoscenza; qualcuno si lamenta dell'umidità che sale dal terreno, del freddo. Vedo numerosi cameramen per le riprese video. Man mano l'area si satura di gente ed è sempre più difficile avventurarsi nelle posizioni davanti. Alle 18.30 i Nomadi eseguono il check-sound insistendo sul brano “C'era un ragazzo che come me...”. Non ho inteso subito che poteva essere riferito a Gianni Morandi, assente sul campo, ma... stai a vedere che...

Alle 20.30 arriva sul palco l'energico gruppo di Matthew Lee che diffonde il suo accattivante sound a base di rock and roll. Ritmo sostenuto e grande destrezza al pianoforte: impossibile non mettersi a ballare. Il pubblico si è riscaldato a dovere (anche per via della birra) ed ora avanti con i Nomadi, accolti con una grande ovazione. Sono in forma e pimpanti (solo poche ore prima hanno giocato la partita) e attaccano subito con la rediviva “Il destino” nel tripudio dei 5000 presenti. Sotto, trovate le scalette complete composte da brani di diversi periodi. Dopo l'ottima “Stop the world” (qui Daniele ha sbagliato l'attacco partendo con “Sangue al cuore” e Danilo è stato grande a proseguire rimettendo ordine al gruppo), ecco “C'era un ragazzo...” che, come avevo pensato, ha introdotto il Gianni nazionale a cantare accanto a Danilo. E Danilo ha vinto, in voce, eseguendo il brano magistralmente. Gianni ha avuto parole di elogio per il gruppo suo corregionale e, festeggiato dal pubblico, ha poi cantato “Ho difeso il mio amore”. Dopo l'intervento del prestigioso ospite, il concerto è proseguito intenso con la presentazione dei brani più conosciuti e, tra gli altri, “Trovare Dio”, “Il fiore nero” e una formidabile accoppiata non-stop di “Asia” e “La collina” apprezzata da tutto il pubblico. “Ophelia” e “Immagini” sono altre perle. Sergio, nella sua esibizione di mezzo, ha inserito il brano “Mamma Giustizia” con risultato eclatante. Prima del finale, ecco presentarsi sul palco il bravo attore/scrittore (e benefattore) Giobbe Covatta, reduce dalla sua esibizione teatrale a Novellara che, scherzando, ha reclamato per il suo scarso pubblico dandone la “colpa” alla concomitanza con il concerto dei Nomadi...(“Questo si che è un pubblico!!!”).

Prima di “Io vagabondo” i Nomadi hanno sostenuto pazientemente per una buona mezzora il rito della presentazione del consueto centinaio di striscioni (anche lenzuoli, bandiere, drappi e pezze sdrucite) e termine del concerto ben oltre l'una di notte. Concerto indubbiamente valido, con oltre tre ore di spettacolo. Forse i Nomadi potevano inserire qualche brano storico in più, ma sono sempre grandi e bravissimi: i Nomadi di sempre. Ora tutti a nanna: domani si ricomincia presto per la seconda, intensa giornata novellarese.

la   stranomadi

E' una fredda mattina quella di domenica. Poche ore di sonno in un tranquillo hotel di Cavriago sono sufficienti per ricaricarmi le batterie. Alle 9 sono davanti alla Rocca di Novellara. Sta partendo la prima gara podistica “Stranomadi”, di quattro chilometri, organizzata dall'Assessore alla Cultura nonché attiva figlioletta del Beppe, Elena Carletti a favore del progetto Madagascar. Poche decine di atleti partecipanti (e pochi spettatori, a dire il vero) e Beppe Carletti (ma come fa? anche lui avrà riposato poco!) pronto al via. I primi atleti tagliano il traguardo poco dopo la mezzora. Quattro chilometri e un'oretta dopo ecco arrivare anche il Beppe accolto dall'affettuoso applauso dei presenti. Dopo il saluto al pubblico, via di corsa (ancora?) per prepararsi al successivo appuntamento delle 11 per la presentazione del libro alla Rocca.

teatro   della   rocca

Nella bellissima e intima “bomboniera” del Teatro della Rocca assistiamo alla presentazione dei cortometraggi partecipanti al concorso “Ma che film la vita”. Brevi filmati ideati e interpretati da giovani debuttanti sul tema della vita. Sono molto belli e qualcuno fa anche riflettere...

Alle 11 ecco giungere Beppe Carletti con gli autori del libro fotografico “L'inizio del viaggio”. Presente anche Gianni Coron, primo bassista dei Nomadi, Rosanna Fantuzzi ed Elena Carletti come coordinatrice. Il libro è accompagnato da un CD che contiene la registrazione fatta da Coron con un Geloso nel 1965 quando i Nomadi erano ancora una cover. Nel corso della presentazione, sullo schermo del teatro, scorrono immagini in bianco e nero del gruppo quando sono stati ospiti di una annosa trasmissione televisiva; si vede un giovanissimo Augusto con il pizzetto nero così come è nera la spessa montatura degli occhiali. E qui Beppe ha espresso il pensiero che è nella mente di tutti: ”Augusto non ha avuto il tempo di compiacersi dell'apprezzamento per sua opera e di goderne i frutti: se ne è andato troppo presto”. Questo Cd è dunque un altro modo per ricordarlo. La qualità della riproduzione, certo, non è delle migliori ma ha un grande valore storico; è come trovare un'antica anfora romana dopo aver scavato profondo: un po' scheggiata ma inestimabile. Il libro, come si dice in questi casi, è andato a ruba con Beppe e gli autori assediati per l'autografo di rito. E la copia che, ovviamente, ho subito acquistato, ha già trovato posto sul mio comodino.

il   concerto   di   domenica

Il sole è finalmente uscito a intiepidire la giornata del 18 febbraio 2007, giorno del 60° compleanno di Augusto. Tradizionalmente, a Novellara, il concerto della domenica inizia nel pomeriggio per concludersi ad un'ora che permette un rientro “decente” alle migliaia di fans attesi per oggi. Diciamo che saremo in ottomila. Infatti oggi arrivano anche i pulman organizzati dai fans club. La Provincia Granda arriva con due “Chiesa” (anche se qualche tesserato in viaggio autonomo era già presente ieri sera).

Alle 14.30 inizia la kermesse con l'esibizione dei gruppi emergenti vincitori del concorso “Sulle orme dei Nomadi” dove si distinguono, tra gli altri, la possente voce di Francesca Rendinella e la dolcezza di Michela Olivieri. Notevole la prestazione anche del gruppo Oblivion, 3 ragazzi e due ragazze in tenuta “rom” (per associazione, ovvio, alla parola “nomade”) con l'accompagnamento di una sola chitarra, che hanno proposto una storia raccontata con strofe di canzoni dei Nomadi. Grandi applausi da parte del pubblico. Hanno stoffa anche i Bloodj Soundshake che hanno proposto una roboante elaborazione del “La collina” (e questo mi ha fatto capire che i Nomadi non l'avrebbero più riproposta dopo).

Alle 16 inizia il concerto vero e proprio presentato da Red Ronnie. Un tripudio all'ingresso del gruppo sul palco e inizio con “In piedi”, “Una storia da raccontare”. Poi, dopo “Sangue al cuore” è iniziata la cerimonia delle premiazioni che qui riassumo brevemente: XV tributo ad Augusto a Samuele Bersani e Giorgio Panariello; nomade dell'anno a Don Mazzi; premio targa Nomadi per lo sport allo sfortunato calciatore del Vicenza Julio Gonzales, che ha subito l'amputazione di un braccio per un incidente. Un premio anche a Beppe Cerletti sotto forma dell'opera luminosa “Nine Eleven”. L'Associazione Augusto per La Vita ha devoluto l'annuale offerta alla “Città della vita” di Padova per la ricerca sulle cellule amniotiche.

Ospite sul palco il giornalista Marino Bartoletti che ha sottolineato che “mentre si sta svolgendo lo stupido rito del campionato noi abbiamo il piacere di essere qui in amicizia ad ascoltare buona musica”. Sua l'idea dell'Happy Birthday to You per Augusto cantata dal pubblico.

Dopo il dovere torna il piacere: una lunga scaletta ci accompagna nel resto del pomeriggio dove spiccano brani come “Senza Patria” (alla cui quinta “ripresa” del pubblico Cico, spazientito, ha attaccato forte con “Smoke on the water” interrompendo la melina). Ma è piaciuto anche questo fuori programma. “Tempo che se ne va”, Se non ho te”, “Confesso”, “Primavera di Praga”, “Lontano”, “La voglia di posare” e un omaggio a Tenco con “Mi sono innamorato di te” sono le stelle più brillanti della serata. Per il resto la scaletta riproduce lo status degli ultimi concerti con Nomadi perfetti su ogni brano proposto.

Ancor di più il numero degli striscioni presentati ai saluti con Danilo che ha ceduto all'invito del pubblico di intonare “Voglio ridere” concluso sulla strofa “...anche se, sarò molto lontano da teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.........” che ha tenuto per mezzo minuto.

Bel concerto anche questo, ricco, lungo, intenso. Forse i Nomadi avrebbero dovuto inserire un maggior numero di brani storici, visto che la giornata era dedicata ad Augusto, ma, per accontentare tutti il concerto sarebbe dovuto durare il doppio. Va bene così, altri concerti seguiranno e noi fans attendiamo il calendario 2007 con ansia. Buon ritorno a tutti, io vado a recuperare gli striscioni (ma che fatica!) e poi vi seguo.

I   fans

Saluto e ringrazio qui gli amici fans che hanno condiviso con me alcuni momenti di questa due giorni nomade e un saluto ai nuovi amici che, come ha detto Danilo, aumentano ad ogni loro concerto: tutti gli amici della Provincia Granda con Rinuccia e Giampi; Daniela; Don Marco Tenderini, Ricky Tricomi e Ivana; Massimo di Vicenza; il gruppo di Casale; Claudio e Nadia che ringrazio per il CD; gli amici di Montanera-Murazzano; Roberto e Sandra di Carcare; Giorgio e Maria di Chiavari (arrivederci a presto!); Taty; Clem; Adriano e Mia di Casalborgone; i “Cusinot” di Giaveno; Ivan e Cristina di “Cammina cammina”; Oreste “slaimer”; Francesco di Cambiano, Simone, Lele ed Elenina; i “Vagabondi della mole”; Sara di Rubiana, ritornata, evviva, nel giro nomade; Marina di Villanova , Lella e Ingrid e tutti quelli che conosco e mi conoscono. Un saluto particolare alle splendide compagne d'avventura “Dada” e “Sasa”. Grazie a Bruno per la compagnia nel viaggio di ritorno. Un saluto anche ai fans assenti ma presenti col cuore Ricky, Antonella e Aurora. Un caro abbraccio a Sonia.

una minima parte dei fans

SCALETTA DI SABATO

Il destino, Una storia da raccontare, Non è un sogno, Stop the word, Sangue al cuore, Con me o contro di me, In piedi, C’era un ragazzo che come me…, Ho difeso il mio amore, Tutto a posto, L’ordine dall’alto, Trovare Dio, Il fiore nero, Amore che prendi amore che dai, Asia, La collina, Un giorno insieme, Cammina cammina, Dove si va, Io voglio vivere, Intro, Suoni, Mamma giustizia, Rotolando va, Ophelia, Noi non ci saremo, Marinaio di vent’anni, Good bye, L’uomo di Monaco, Immagini, Un pugno di sabbia, Ma che film la vita, Canzone per un’amica, Dio è morto, Io vagabondo, Te Deum.

SCALETTA DI DOMENICA

In piedi, Una storia da raccontare, Non è un sogno, Sangue al cuore, Con me o contro di me, L’aviatore, Jenny, Senza patria, L’ultima salita, La libertà di volare, Tempo che se ne va, Amore che prendi amore che dai, Crescerai, Cammina cammina, Dove si va, Io voglio vivere, Intro, Suoni, Mamma giustizia, Se non ho te, Mi sono innamorato di te, Confesso, Primavera di Praga, Noi non ci saremo, Né gioia né dolore, Lontano, La voglia di posare, Utopia, Ricordati di Chico, Good bye, Stella cieca, Un pugno di sabbia, Ma che film la vita, Canzone per un’amica, Dio è morto, No woman no cry, Io vagabondo, Te Deum.

commenti di giorgio    montaggio di aldo

Terminiamo  questo viaggio da Novellara con l'ultima foto, un'albero, i fans di Augusto sanno dove si trova.

Ci sembrava giusto soffermarsi sui rami senza scendere più giù.

Quanta poesia traspare ( per noi fans dei Nomadi ) , anche da un semplice albero ,

....sembrano dita che graffiano il cielo.......

a noi graffiano il cuore !