I NOMADI A OSASIO (TO) 13 MAGGIO 2005

`L PRIM CUNCERT `D ST'AN AN PIEMUNT

 

Abbiamo dovuto così attendere maggio inoltrato per vedere i Nomadi in Piemonte dopo l'ultimo concerto di Cuneo nel dicembre 2004. Grazie alle Autorità, al Comune, alla Fidas di Osasio, alla Provincia, presente con l'on.Antonio Saitta, ai volontari, agli amici di Casalgrasso, al Sig.Abbate, i Nomadi sono venuti qui per la prima volta. La mia cronaca, questa volta, la imposto per argomenti altrimenti sarebbe troppo complessa:

Il luogo: perfetta la piazza chiusa dalle case con ampio prato verde proprio al centro del paese che, per qualcuno, è stata un'impresa trovare. Parcheggi un po' lontani, ma camminare fa bene...

Il clima: serata dalla temperatura ottimale e qualche nuvola minacciosa; ma non pioverà.

Il servizio di staff: ne facevo parte...ma non eravamo un po' troppi? Comunque tutti si sono comportati bene, hanno avuto il loro daffare e la gente è rimasta contenta dei servizi ricevuti.

I fans: un plauso a Barbara, Simona e amiche già sul posto ...a mezzogiorno! Pochini alle prove delle 18. Il grosso è poi arrivato in tempo per il concerto in numero tale da riempire la piazza (2200 presenze).

I Nomadi: loro non si fanno mai problemi. Ovunque, trovano amici e collaborazione. Veri professionisti, preparati, comprensivi e pazienti. E sempre felici di fare un lavoro che li (e ci) soddisfa.

Il premio: ennesimo riconoscimento alla carriera e all'impegno sociale dei Nomadi da parte degli organizzatori. Beppe Carletti riceve dalle mani dell'On.Saitta una targa a ricordo di questa serata.

I fans Club: quelli del Piemonte c'erano praticamente tutti. Vagabondi della Mole e Langaroli, Casalgrasso, Provincia Granda, Torino, Murisengo, Rivoli, Agliano, Montanera, Murazzano, Giaveno più vari gruppi “sciolti” di fans provenienti in maggior parte da Piemonte e Liguria. Tutta l'ossatura dei superfans dell'area torinese era presente.

Gli amici: mi fa sempre piacere incontrare nuovamente i compagni di mille viaggi anche se, dopo un po', la cosa diventa normale. Ho sentito dire da qualcuno di loro che il concerto di stasera è passato in secondo piano per via del fatto che incontrando e parlando con tanti amici rimane poco tempo per i Nomadi. Questa volta, e mi perdonino quelli che dimentico, vorrei citare, oltre a Barbara e Simona, SARA, Franco, Simone, Alfredo, Debora, Nadia, Marina, Fabio, Rinuccia, Mario, Giovanni, Marco, Cristina, Giampi, Anna, Ugo, Sabrina, Antonella, Ricky, Antonella, Cristina, Roberto, Barbara, Cristina, Sabina, Daniela, Sonia, Sandra, Roberto, Silvano, Raffaella, Danilo, Bruno, Rossella, Raffaele, Valeria, Susanna, Ingrid, Adriano, Mia, Giovanni e Rosanna, Gio e Franca, Massimo, i ragazzi degli staff strumenti e strutture, veramente efficienti e precisi.

La scaletta: tradizionale, molto bella. Mancano sempre due dei brani nuovi. Eseguita perfettamente “L.c.d.B.P.” e una “Crescerai” cantata in compagnia dei bimbi delle scuole elementari di Osasio disposti sul palco insieme alle loro giovani e divertite maestre.

Il back-stage: visto da “dietro le quinte” il concerto, come sapete, non rende molto bene, sia come suono sia come scenografia, ma appare in tutta la sua genuina umanità che scaturisce dai sei musicisti che, oltre a saper fare bene il loro lavoro dimostrano di essere legati da profondo rispetto e sincera amicizia. Sono sentimenti che, in più, riescono a trasferire a chi li segue e a chi sta loro vicino in modo che, ai concerti, ritroviamo sempre quello che noi chiamiamo “lo spirito nomade”.

Il vino: quello, assieme alla birra, non manca mai e talvolta se ne abusa. Ma come si fa, con gente come Roberto, Silvano, Giampi, Ugo, Danilo (Sacco), i ragazzi dello staff. Tasta sì, tasta là, custì a l'è propi bun e anduma, che suma tùti ciùc...

La curiosità: al suo arrivo ad Osasio, ad Atos, non riconosciuto dagli organizzatori, veniva impedito l'accesso in auto. Meno male che nei paraggi c'era mio fratello Aldo subito creduto quando ha detto.”Cari ragazzi, senza questo signore il concerto non si fa e si va tutti a casa!!!”.

Augusto e Dante: li sentiamo sempre tra di noi come con noi c'era, a Osasio, la signora Rosanna Fantuzzi quale Presidente dell'Assoc. “Augusto per la vita”. Grazie, Rosanna, per la tua presenza.

I ringraziamenti: all'On.Saitta, a tutta Osasio, al Sindaco e Vice-Sindaco Silvio Cerutti, alla Fidas, alla Protezione Civile, alla C.R.I., Amnesty, ai ragazzi dei punti di ristoro, ai N.F.C., a Gianfranco di Casalgrasso per avermi dato la possibilità di collaborare e vivere un concerto diversamente.

E grazie, infine, agli immensi, grandissimi, favolosi Nomadi. Tornate presto in Piemonte che noi “ci saremo” 

SEMPRE ED OVUNQUE NOMADI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giorgio dei POIRINOMADI