INOMADI A PISCINA TO 25 SETTEMBRE 2006

CONCERTO IN...PISCINA

Purtroppo no, Giove pluvio non ha avuto pietà dei Nomadi, dello staff, degli organizzatori e del pubblico di Piscina. Piscina di nome e di fatto fino in fondo in questa serata di incessante pioggia. Non si voleva (e, forse, neanche si poteva) rimandare. Il calendario dei Nomadi è sempre zeppo, la prevendita ha fruttato bene, tutto era pronto: speriamo che il pubblico venga lo stesso, avranno pensato i commercianti di Piscina; per i Nomadi nessun problema: loro suonano sempre e ovunque, da veri professionisti. Palco e mixer protetti da tendoni, il resto “nature” anche se la pavimentazione di autobloccanti del parterre ci ha evitato l'infangatura. Bello il posto: gli impianti sportivi di Piscina sono ampi, ordinati, ben strutturati. Un lungo porticato ha permesso a tanti di fare a meno dell'ombrello: gli altri, tutti organizzatissimi per contrastare l'acqua, di fronte al solido palco fisso in laterizi di cemento.

I Nomadi sono arrivati presto seguendo le (scarse) indicazioni per la zona del concerto e alle 18 si sono svolte le prove tecniche davanti a poche decine di presenti. Tutti facevamo gli scongiuri affinchè la pioggia ci risparmiasse un concerto con l'ombrello. Ma i commenti che sentivo dalla gente sono man mano passati dal “Coraggio, non è come Castagnole 2005...” al “Come Castagnole 2005” fino al tragico “Peggio che a Castagnole 2005”. Biglietto a 16 euro (tre ore di nuoto in una vera piscina costano meno), buon afflusso di pubblico, nonostante la pesante situazione. Molti fans dei dintorni, pochi quelli provenienti da altre regioni; effettivamente hanno pensato giusto: tanti chilometri per vedere un concerto in queste condizioni era da cosa da pazzi. Il pubblico di Piscina invece è qui, ma non è pazzo: visto che il concerto non è stato annullato, andiamo certamente a sentire i Nomadi, almeno per rispetto e coerenza. E poi, cosa saranno mai poche gocce di pioggia...

Alle 21.30 il concerto ha avuto inizio davanti ai 2000 (?!?!?!) imperterriti spettatori. Finalmente le note di “In piedi” (in piedi e sotto l'acqua) hanno coperto lo scroscio dei barili che cadevano dal cielo. I Nomadi non hanno mai smesso di ringraziarci per essere lì presenti in quelle condizioni. Grazie. Suonate, e fate presto. Danilo, protetto da un lungo pastrano, proferiva sempre la sua consueta frase “Dio vi benedica!”. Si, Danilo, grazie. Dio ci ha benedetto ben bene per tutto il concerto, ma ora non dirlo più, per favore!

Scaletta con poche sorprese: i Nomadi hanno preferito mantenersi sul classico. Presenti quasi tutti i nuovi brani più i “cavalli di battaglia” che la maggior parte del pubblico ama e riconosce (ci sono ancora molte, troppe persone che conoscono i Nomadi solo per “Dio è morto”, “Ho difeso il mio amore” e “Io vagabondo”) e non sanno che esistono gli altri 287 brani...E' per questo motivo che qui e altrove, dopo il concerto si possono sentire commenti del tipo “Ma quante belle canzoni fanno i Nomadi: sono davvero bravi!” Comunque abbiamo riascoltato con piacere “Il fiore nero”, “C'è un re”, “Noi non ci saremo” accolti da pochi applausi essendo, i presenti, impediti dall'uso obbligato di una delle due mani.

Per due volte è saltato l'impianto di amplificazione e per due volte è ripartito grazie al veloce ed efficace lavoro del service. Ma l'acqua era tanta e si è preferito dare un taglio (evviva!) al concerto che, dopo i tre brani finali, la presentazione dei (soli) tre striscioni portati sul palco e i veloci saluti, si è concluso alle 23.30 dopo sole due ore e venticinque brani. La fine del concerto è arrivata come una liberazione: la sopportazione di acqua e vento cominciava a raggiungere il livello di guardia (almeno per me). Onore ai Nomadi che hanno suonato comunque e onore al pubblico che, presenziando, ha impreziosito ancor di più il valore umano e artistico di questo favoloso gruppo. Grazie Nomadi: purtroppo è andata così... Con un pasto caldo e un buona dormita dimenticheremo presto questa fradicia avventura: per chi c'era, il motto “Sempre Nomadi” ora vale ancora di più.

PS: per motivi tecnici questo articolo non è corredato delle consuete fotografie. Se proprio volete qualche immagine che vi renda l'idea della serata, andate a riguardarvi quelle di Castagnole 2005.                                                         Giorgio

foto concerto di Castagnole 2005