PAGINA CON MUSICA DI SOTTOFONDO 
Il paese dei
Passate il puntatore del mouse sulla foto centrale, le alpi con il Monviso fanno da sfondo a Poirino
Su questa montagna credo che non ci sia nulla da dire, roba da elementari, ma per chi non vi è mai stato, qualche foto significativa.



Grandi risaie e filari di pioppi e all'orizonte montagne maestose, non si può dire che sia il paradiso, ma è il paese dove sono nato.
La gente è chiusa e un poco scontrosa, ma quando ama sa amare davvero, ci son senz'altro dei posti migliori, ma è il paese dove son nato.
Fiumi e canali sono le sue vene, il cielo azzurro è la sua mente, sudore e fatica sono il suo corpo è il paese dove son nato.
Ricordi antichi sono le memorie, pane e lavoro sono le speranze, non si può dire che sia il paradiso, ma è il paese dove son nato.
Ma se l'orizonte è tutto d'oro e la mia gente canta durante il lavoro, mi sento nel cuore un grande amore, per il paese dove son nato.
Parte del testo della canzone " Il paese " scritta da G.Cortesi e cantata dai Nomadi
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Questa è una pagina dedicata a Poirino e le frasi di questa canzone rispecchiano lo stato d'animo per il mio paese.
Di Poirino ne parlo bene e male , io posso farlo è il mio paese da sempre.
Troverete anche dell'umorismo sulle cose che non vanno, in questo modo ne soffro di meno.
Buona Visione
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Il mio pensiero su Poirino
Come si può descrivere il proprio paese ad una persona che non vi è mai stata, senza usare quella terminologia troppo stanchevole imparata a memoria sui libri di scuola? Forse per me che a Poirino sono nato dovrebbe essere facile, diversamente le foto che seguiranno quest'introduzione, andranno a colmare quello che io non ci sono riuscito. Se si guarda la cartina del Piemonte, Poirino si trova nel centro, sul confine fra tre province, quella d'Asti, Cuneo e Torino che rimane la sua provincia. A separarci dal capoluogo piemontese, c'è la deliziosa collina “Torinese”, che degradando verso sud, lascia pochi spazi pianeggianti, dove in questi trova ancora posto Poirino, situato su un territorio a due livelli denominato “Pianalto”, infatti, a breve distanza, le colline riprendono forma con le loro sinuose curve, denominate Monferrato, Langhe e Roero. Quello che spicca maggiormente a chi passa sulla statale che taglia in due il paese è il campanile (che noi chiamiamo ciuchè). All'ombra di questo campanile scorre la vita frenetica di Poirino che oramai ha avvolto tutto e tutti, ma fortunatamente la campagna circostante, facendone una barriera naturale da altri paesi più grandi, lo rende ancora un paese vivibile. Un tempo paese contadino, ma con l'avvento della tecnologia e lo studio, i giovani preferendo le opportunità della città, hanno abbandonato la campagna, che rimane ancor oggi nelle mani di quei pochi padri ancorati alle giuste tradizioni di questo paese. Forse per merito di questi padri, camminando per le vie di Poirino si possono scorgere ancora oggi quegli angoli caratteristici rimasti intatti, che di ogni paese ne fanno il vestito migliore. Esco di rado alla sera, ma quando lo faccio e camminandone nelle vie, ne trovo il risvolto migliore nelle ore notturne, dove le luci gialle dei lampioni, donano alla vista di chi passa una visione emozionante, diffondendo tranquillità. Meglio delle mie parole sicuramente il testo della canzone di G.Cortesi, che accompagna questa breve introduzione e cantata da Augusto Daolio, dove "Il Paese” si sposa perfettamente con tutti quelli che cercano di rimanere ancorati alle loro tradizioni. aldo
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......la storia
Sono
probabilmente romane: infatti reperti ed insediamenti rinvenuti nell'agro
poirinese fanno ragionevolmente supporre che potessero sorgere uno o più
insediamenti abitati dopo le centuriazioni, cioè le divisioni delle terre fatte
ai reduci delle campagne di guerra romane nei secoli dell'Impero.
Nel 1152 fu infeudato da Federico Barbarossa a Guido di Biandrate. I Savoia
nella loro politica di unificazione territoriale infeudarono numerosi territori
ai loro vassalli fedeli. Poirino toccò ai Roero.
In questi due secoli Poirino dovette subire il passaggio, con i relativi
saccheggi, degli eserciti francesi e spagnoli . A queste disgrazie si
aggiunsero le pestilenze. Nel 1536 fecero ingresso in paese le armate francesi.
Nel 1541 fu la volta delle truppe spagnole, guidate dal conte di Vasto. Questo
secolo si apre con la guerra tra Savoia e Francia. Poirino la visse di
riflesso.
Durante I'assedio di Torino nel 1706 le truppe del Principe Eugenio di Savoia
sostarono nella piana tra Poirino e Villastellone (dove oggi sorgono le
frazioni Favari/Avatanei), prima dell'attacco decisivo che liberò la capitale
subalpina dalle armate francesi.
Da citare due passaggi del Papa Pio VII nel 1804 e ne 1805 e di Napoleone
Bonaparte (29.4. 1805) che si recava a Milano a ricevere la Corona di Re
d'Italia.
Monumenti storici
Il campanile
ll più importante monumento di Poirino. Costruito dal 1777 al 1779, in stile Barocco, è opera dell’Arch.Giovanni Battista Feroggio.
E’ alto circa 60 metri e si svilluppa su quattro ordini sovrapposti più la cupola. Dotato di orologio sulle quattro facciate e campane a diverse dimensioni.

Fontana della Giovinezza
Ospitata nel giardinetto che sorge sotto il campanile dall’altro lato della strada, la fontana è opera della scultrice torinese Claudia Formica che la realizzò nel 1939.
La scultura è realizzata in bronzo e simboleggia, come dice il nome, La Giovinezza.

Parrocchia di Santa Maria Maggiore
La Chiesa ha origini molto antiche; documenti del 1300 parlano già di una Parrocchia in Poirino.
L’attuale Chiesa di forma e dimensioni molto diverse da quella originaria, fu consacrata una prima volta il 13 aprile del 1492 e una seconda il 21 marzo del 1593.
L’edificio ha subito nel tempo diversi ampliamenti. Oggi è ha tre navate, mentre anticamente era a due.
La facciata originaria in stile romanico, è stata coperta con quella attuale nel 1912.

Chiesa di San Giovanni Battista
.....che per noi Poirinesi è sempre stata chiamata "gesia di frà" ( chiesa dei frati ) Parrocchia fino a qualche anno fa, ora, a seguito del richiamo alla casa madre dei domenicani che la gestivano é diventata semplice luogo di culto. Consacrata il 29 aprile del 1531,la chiesa, con annesso convento, è stata affidata ai padri domenicani fin dal 1601. Facciata in stile neoclassico, corpo e campanile in barocco, interno in gotico.

Confraternita dei " Batù Bianc "
La Confraternita, detta anche Santa Croce, fu fondata nel 1471. La costruzione attuale risale al 1716. Ha subito da allora diverse ristrutturazioni.
La facciata, in stile Impero, è del 1830. Una splendida trifora, posta nella parte alta, ne ingentilisce il rigore stilistico.

Confraternita dei " Batù bleu "
La Confraternita, detta anche Madonna dell’Ala, fu fondata da Jacopo Francesco Arpino nel 1634.
L’attuale edificio, il più bell’esempio dell’architettura barocca presente in Poirino, risale al 1753.

San Sebastiano
La più antica fra le chiese poirinesi oggi esistenti si può far risalire, con tutta probabilità , alla prima metà del 1400.
Passate il puntatore del mouse sulla foto
Le altre chiesette a monumento e ricordo di tempi dove quel poco che c'era valeva più dell'oro. Alcune di queste , grazie a quelle persone che hanno vissuto l'epoca appena descritta , tutt'ora prendendosene cura , riescono a portare avanti una tradizione di buoni propositi nel renderle agibili .

Io preferisco sempre questa Sant ' Antonio , abbandonata al suo destino nella campagna Poirinese. Forse perchè troppo lontana dal centro del paese , non merita la nostra devozione ?

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Carnevale 2010
Barba Peru e Magna Danda

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10 marzo 2010
Anche le panchine hanno voglia di primavera , o semplicemente qualcuno da far riposare , invece no ! in fin dei conti almeno l'inverno si è ripreso la sua stagione . Una nevicata quella del 10 non eccessivamente abbondante , ma vedere la campagna coperta di bianco in questi giorni fa uno strano effetto .

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Conoscere Poirino attraverso le immagini



























Passate il puntatore del mouse sulla foto
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L'abbattimento del vecchio viale, l'nizio della fine !
Le foto si riferiscono al vecchio viale chiamato " Viale della Rimembranza" in Onore ai Caduti della guerra, poi succesivamente in C/so Fiume.
Il viale in questione dopo innumerevoli .disastrose potature e per l'invasione di un'edilizia non sempre controllata, viene abbattuto nel novembre del 1981.


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La piazza che vorrei .... senza auto

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Mai dimenticati !
Mi auguro che nelle scuole elementari si continui a far ricordare una data così importante per la storia e per il futuro di libertà. Ci vuole più rispetto per la nostra bandiera, portata in trionfo da molti giovani sul " Fronte "sventolata con orgoglio davanti al nemico. Nessuna esitazione da parte dei compagni, a sfilarla dalle mani del compagno appena caduto con una pallottola in corpo, continuando a sventolarla per la libertà, consapevoli di essere i prossimi a cadere. Se la memoria non m'inganna, una canzone cita " Il Piave mormorò, non passa lo straniero " e qui non aggiungo altro, ma non vanifichiamo il sacrificio di quei Figli dell'Italia..
aldo




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La festa patronale di S.Orsola che si svolge a ottobre



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Guardate attentamente la foto centrale, chi è di Poirino non nota nulla ?
Facciamo di più, trasformiamo piazza Italia, passate il puntatore del mouse sulla foto, e sognate !
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UUna manifestazione di fine estate con la tinca, prodotto tipico del territorio Poirinese



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La Poirino in bicicletta

La squadra del cuore

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Il tempo a Poirino negli ultimi anni
27 e 28 gennaio 2006, due giorni di neve






Un'anno dopo, temperatura registrata il 19 gennaio 2007
27,5 ° nel momento del rilevamento soffiava un forte vento caldo detto " Phoen "

L'inverno 2008/09
Finalmente ci siamo ripresi l'inverno e tutto quello che ci porta la stagione.
Iniziamo con la prima nevicata del 28 novembre 2008
Venite vi porto a fare un giro in bicicletta nell'inverno poirinese



Nemmeno i fiocchi di neve, riescono a nascondere il "brufolo",
si si ......il centro di Poirino è propio "estetico" !

ma negli uffici del "Comune" fa caldo....e pensare che volevano la centrale a biomassa per scaldare anche questi locali !!!

Si prosegue il 10 dicembre


Un pò di pioggia il 16 dicembre
L'esondazione del torrente Banna , anomala in questa stagione

Il ritorno della neve con la spruzzata del 26 dicembre
La foto centrale l'ho fatta volutamente per far notare la larghezza del marciapiede ( a Poirino ci sono altri punti come questi ) ma un disabile su una carrozzina o un passeggino riescono a passare ? e pensare che questo è il passaggio che porta al vicinissimo centro medico.

E il ghiaccio del 28 dicembre ?

con la "galaverna"

Ancora neve il 29 dicembre

Chissà cosa ci riserverà il 2009.....questo !
Tutti a casa finalmente, grazie alla nevicata abbondante , ci siamo ripresi Poirino e le sue vie.
Solo i vigili possono circolare....

e i mezzi adeguati

Troppa anche per loro !

Ne guadagna solo lo spirito , per chi sa apprezzare le cose belle .

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Maggio Poirinese 2007 |
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Poirinesi all'Oktoberfest di Monaco |
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Pedale Poirinese |
Questo è Poirino, nulla di eccezionale, ma qui sono nato e qui vivo da sempre, elementi fondamentali per amare questo paese.

alle volte è fredda Poirino, anzi c'è il ghiaccio !
Forse ci vorrebbe nuovamente un bel concerto dei NOMADI,
per riportare con le loro belle canzoni,
quel tepore per far sciogliere il gelo che c'è tra di noi.
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aldo
Un salto nel passato dall'archivio di Renzo e Claudio , gli organizzatori del concerto dei Nomadi
Anche Poirino ha ospitato I Nomadi

Piazza Morioni


IL COMMENTO DI CHI HA ORGANIZZATO
Domenica 10 luglio, Poirino cambia faccia. Via Indipendenza è animata da un grande traffico. Il Popolo dei Nomadi giunge all'appuntamento, da tutti I paesi del Piemonte, ma non solo, per il concerto sono arrivati da Roma, dall'Emilia Romagna e dal Veneto. Ore 21.30 si accendono le luci, Piazza dei Morioni diventa una signora vestita a festa. Lo spettacolo è sul palco con i Nomadi, le loro canzoni, I giochi di luci, ma c'è uno spettacolo nello spettacolo: 1400 persone sulla piazza intonano canzoni, alzano le mani, si muovono a tempo di musica inneggiando ai Nomadi Tra una canzone e l'altra c'è anche spazio di esprimere dal palco, messaggi d'amore e di pace. Noi della Pro Loco siamo soddisfatti, contenti, abbiamo lavorato tanto ma ne è valsa veramente la pena. Avremmo potuto scegliere il campo sportivo come luogo per il concerto, sarebbe stato tutto più facile. niente recinzione, meno problemi logistici e di parcheggio. Invece abbiamo voluto che lo spettacolo fosse nel cuore della nostra città affichè gente nuova la vedesse e la conoscesse. Quanti Poirinesi c'erano ? Quanti hanno compreso I nostri sforzi ? Tra le 1400 persone I nostri concittadini erano veramente pochi, molti forse hanno preferito stare fuori dalla recinzione, su quel marciapiede che non avevamo chiuso con la speranza di non danneggiare le aiuole. Povere aiuole, sono state utilizzate dai Poirinesi come posti a sedere ! A parte l'ironia rimane il rammarico perchè facciamo di tutto per offrire alla popolazione spettacoli teatrali, concerti, serate gastronomiche e quant'altro ma spesso ignorate, forse perchè alcune sono a pagamento ? Poirinesi, collaboriamo poichè restiamo convinti che serate come quella di domenica 10 luglio, lascino il segno, perchè abbiamo il desiderio di poterne ancora organizzare. Aspettandovi per i prossimi appuntamenti ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione e vogliamo che giungano anche a loro I complimenti sinceri che il gruppo dei Nomadi, ci ha fatto per l'oganizzazione. Vi aspettiamo PRO LOCO POIRINO luglio 1994
II Poirinomadi ringraziano per il materiale messo a disposizione

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Per saperne di più