Il    racconto    dettagliato

I NOMADI  A  POLPENAZZE DEL GARDA  (BS)   26  SETTEMBRE  2005

CONCERTO DI CONGEDO

Scorrendo il calendario ufficiale estate 2005 vi accorgerete che Polpenazze ospita l'ultimo concerto del nord dei Nomadi. Ancora due date al sud e poi ci sarà una lunga pausa prima dei concerti di Cuba e di quelli invernali. Noi poirinomadi non abbiamo voluto mancare a questo concerto di “arrivederci” e così ci siamo organizzati per questa impegnativa trasferta che, essendo di lunedì, ha comportato non pochi sacrifici in termini di tempo, denaro e sonno. Con noi, piacevole compagna di viaggio e di avventura, la grinta nomade di Antonella di Poirino che ha condiviso con noi le tre ore di viaggio per raggiungere questo piccolo paese adagiato sulle alture poco sopra Desenzano sul lago di Garda. Curioso nome quello di Polpenazze. Neanche su internet sono riuscito a trovare l'origine del suo nome. Sarà la traslitterazione italiana del condottiero celtico che l'ha fondata? Deriva dal nome di un vicino ruscello o di un bosco? Corrisponde alla infelice traduzione di un arcaico concetto dialettale? Chi lo sa ce lo dica, così saremo contenti. E pensare che dalle nostre parti esistono centri che si chiamano Scurzolengo, Trofarello e Vottignasco e pochi ne conoscono le origini...

Nell'area del vasto centro sportivo di Polpenazze è stato montato il bianco tendone da circo a quattro torri sotto il quale è stato allestito il sobrio palco. Biglietto a 18 euro, “sponsorizzato” da telefono azzurro-rosa nel contesto della Maratona della Solidarietà svoltasi qui nell'ultima settimana. I Nomadi rappresentano il “clou” di questa manifestazione ed hanno attirato un pubblico di circa un migliaio di persone già rumorose e “calde” nell'attesa dell'inizio. Alle 21 è salita sul palco, come di consuetudine qui in Lombardia, la brava Marzia che ha cantato, su base, i brani Lenta danza, Sperando che sia e Ballerina dimostrando di meritarsi i lunghi applausi da parte del pubblico. Poco dopo ecco i Nomadi accolti da uno scroscio di applausi resi ancor più intensi dall'eco del tendone. Con me, in prima fila, Antonella, Valter della Brianza, Davide di Reggio, “Barba”. Presente anche Sabrina di Alessandria, Luca di Aicurzio e pochi altri, tra quelli che conosco. Aldo in giro a far foto. Pubblico di tutte le età e molto partecipe ai cori e alle coreografie. Solo in posti come Novellara, Pianfei, Cuneo ho visto un pubblico altrettanto caldo: pensate che qui, talvolta, i cori riuscivano a coprire la voce (amplificata) di Danilo!

La scaletta è approppriata per quest'evento che praticamente chiude la stagione dei concerti di quest'anno: Corpo estraneo, Una storia da raccontare, Ordine dall'alto, Sangue al cuore, Amore che prendi amore che dai, C'è un re, Gli aironi neri, Oriente (con lancio di coriandoli all”amoooor, che guardi verso Oriente...”), Lontano (da quanto tempo!), Il pilota..., Uno come noi, Jenny, Auschwitz (sempre in versione acustica), Io voglio vivere, Alba sul mare, Soldato, Stagioni (erano secoli che non la sentivo e l'ho dedicata, intimamente, ad una persona che conosco e, forse, mi sta leggendo), Ophelia, Noi non ci saremo, Stella cieca, Un pugno di sabbia, Il fiore nero (grande Daniele), Storie di mare, Ma che film la vita, Canzone per un'amica (la strofa finale qui l'ha cantata Danilo poiché stasera Cico è quasi senza voce), Dio è morto, e trionfo con Io vagabondo cantata quasi interamente dal solo pubblico e Te deum in chiusura. I Nomadi hanno salutato quindi idealmente tutti coloro che hanno partecipato ai loro concerti quest'anno. Sono stanchi ma sono anche contenti che la loro storia continui così come lo siamo noi fans che pensiamo già a quale sarà la prossima occasione per vederli in concerto. Un`anticipazione: pare che siano stati interpellati per il prossimo Festival di Sanremo e molto probabilmente li vedremo in gara.

Ritiriamo gli striscioni e con la poca voce rimasta salutiamo gli amici. Con un po' di tristezza riprendiamo la via del ritorno: questa volta non abbiamo idea di quale sarà il prossimo concerto.

Grazie di tutto cari Nomadi. Sono a 63 concerti totali di cui 23 quest'anno. Vediamoci presto, che a me piacciono le cifre tonde.

Giorgio