Il 2003 è stato l'anno del nostro ingresso nel mondo nomade al cento per cento . Il concerto che si era tenuto a Poirino nel 1994 è stato un evento isolato che non ha avuto seguito per tanti motivi (presenza di altri interessi sociali, costi, maggior dipendenza da lavoro e famiglia). Poi è arrivato il 2003. Aldo si è trovato per caso in quel di Santena (TO) dove si svolgeva un concerto dei Nomadi. Credo che ne sia rimasto entusiasta e abbia avuto come una folgorazione. Si è subito informato sul luogo del concerto successivo. Ed ha informato anche me. E il concerto successivo, pensate un po', sarebbe stato a Castagnole Lanze: una delle roccaforti dei Nomadi. Luogo più appropriato per un inizio (se inizio doveva essere) non c'era (Novellara a parte). Dopo Castagnole, nel 2003, abbiamo seguito nove concerti: ecco le brevi cronache di ciascuno.

Castagnole Lanze, 29 agosto: bel posto, tanta gente, una calda serata. Mi ha stupito la presenza di persone di tutte le età. Piazza piena e Nomadi (allora a me sconosciuti tranne forse Beppe e Danilo) molto semplici e disponibili. Mi sono messo vicino alle transenne, di fronte alle casse basse. Vedevo, lì davanti, tutti quegli “scalmanati” dimenarsi e urlare e mi dicevo:”Che esagerazione per un complesso così datato”. Mah! Inizio: sono scappato subito nel retrovia perché il volume mi ha spaventato. Di qui si sente meglio, ora va bene. Chissà se fanno quella del sangue nel cuore, mi dicevo, ricordandomi di averla ascoltata per tele e che mi era piaciuta molto. Altrochè se l'hanno fatta, ne hanno fatte tante, cantate anche da quel biondino sulla sinistra. Ne hanno fatta una che mi è piaciuta tantissimo: ho poi saputo che di titolo faceva “Asia”. Bene: bravi Nomadi, ma domani, che qui ripetono, non posso: ho un impegno. Mai visto i Nomadi e adesso, in due giorni, due volte??? Ma non scherziamo!

Bernezzo, 20 settembre: è vicino, perché no. A Castagnole ho visto che si può filmare. Vengo per filmare. Bel posticino, un ampio tendone e stavolta vado nelle prime file tra gli “scalmanati” (ma che fatica filmare, però!). Comincio ad abituarmi alla massa e al volume, comincio a riconoscere i brani, i componenti del gruppo. Vedo che lì davanti sono più o meno gli stessi...Non male, come concerto, neanche come filmato. Comincio a desiderare il prossimo senza che mio fratello me lo dica.

Verbania 26 ottobre: Siamo sempre in Piemonte: il Lago Maggiore ci attende. Ho scoperto che andare dietro ai Nomadi, significa rispolverare anche le nostre conoscenze geografiche. Siamo in tre, con Ricky di Poirino, e possiamo dividere le spese. Palatenda, incontro con i primi amici già visti in altri concerti, ambiente amichevole e sempre gran concerto dove comincio ad imparare i testi delle canzoni e i cori dei fans.

Carmagnola 31 ottobre: siamo a casa. Abbiamo tanti amici, portiamo anche parenti e conoscenti. Nel basso fabbricato del mercato del bestiame viene installato lo striminzito palco. Oltretutto piove per tutta la sera. Ho occasione di incontrare Danilo al bar e di diventare socio del Fans Club Provincia Granda (la tessera mi viene rilasciata da Cristina di Sommariva). Prima fila: scopro con piacere che ai concerti dei Nomadi è molto facile farsi amici (e amiche). Un filmato anche stasera che conservo come un documento storico. I Nomadi mi colpiscono per la bravura, la sobrietà e la disponibilità.

Cardano al Campo, 4 dicembre: dopo oltre un mese di digiuno, decidiamo di sfidare l'intensa pioggia (meno male che non è neve!) e partire per questa località vicino a Varese. Lì abbiamo il primo vero approccio con Beppe: lo ripariamo con l'ombrello all'ingresso della discoteca. Un po' allo stretto, i Nomadi si esibiscono davanti a qualche centinaio di persone. Questa volta assisto al concerto cogliendone l'aspetto tecnico osservando la strumentazione, la tecnica, le luci, il mixer. E' un bell'insieme di persone e mezzi efficienti che sanno come far divertire la gente.

Torino 5 dicembre: ormai la nostra è fede nomade. Al Mazdapalace di Corso Ferrara accorrono oltre 3000 persone (un po' poco per Torino) e assistiamo ad un ricco concerto in cui primeggia una grandiosa “Canzone della bambina portoghese” durata tutti i suoi venti minuti. Questo concerto è stato promosso a favore dell'UGI Unione Genitori Italiani. Come sempre, i Nomadi si distinguono per le loro tradizionali promozioni benefiche.

Roma, 11 dicembre: prima grande trasferta nomade. A Roma sono stato due anni, da militare. La conosco bene e ne sono innamorato. Lo è anche mio fratello. Quale occasione migliore, quindi, per mettere insieme le due cose? Roma e i Nomadi; proprio sotto le feste di Natale quando la capitale, per l'occasione, si riempie di luci e colori. Bel giro in centro seguito però da un concerto sottotono nel tetro e angusto Palacisalfa dell'Eur. Pensavo che a Roma i Nomadi raccogliessero più dei 600 spettatori presenti quella sera (e neanche tanto “caldi”). Abbiamo però fatto nuove conoscenze tra i fans e assistito, comunque, a un concerto di buon livello. Poi, tanto coraggio e tanta costanza nel lungo viaggio di ritorno avvenuto subito dopo il concerto.

Vigliano d'Asti, 21 dicembre: per scambiare gli auguri di Natale, i Nomadi scelgono la discoteca Simbol di Vigliano, a pochi chilometri da Agliano d'Asti, paese natale (appunto) di Danilo. Concerto per pochi intimi disposti nei pochi metri quadrati della pista di fronte al piccolo palco. Quella serata è stata disturbata da frequenti black-out della luce elettrica che hanno costretto il gruppo a riprendere più volte i brani interrotti. Memorabile il “proseguimento” al buio de “Il pilota di Hiroshima” da parte del pubblico ripreso “al volo” dai Nomadi al ritorno della luce.

Piombino, 27 dicembre: per chiudere l'anno in bellezza ci regaliamo questa trasferta toscana. Scopriamo che Piombino non è soltanto porto e fabbriche, ma anche una vivace e accogliente cittadina che sa come ricevere gli ospiti forestieri. Palasport pieno come un uovo per questo concerto nomade (poi ci sarà il Capodanno di Cerea) e scaletta di rara composizione: La collina, 20 de abril, Immagini, Lontano. Danilo, vedendoci, ci dedica addirittura il brano “La libertà di volare”. Grazie di cuore. Con voi, cari Nomadi, voleremo anche il prossimo anno.

Questa è la nostra storia vissuta con i  Nomadi , il passato lo conosciamo tutti , il futuro non potrà che essere ..... Sempre Nomadi !

giorgio   aldo

Voglio riempirmi di musica , perchè quando sarà tutto silenzio , mi terrà compagnia

aldo

Pagine dettate dal cuore        Buona visione a tutti

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

Foto storica quella centrale datata 1974 dove i Nomadi sono con tre fans nella discoteca di Poirino chiamata a quel tempo " Prater "

Augusto Daolio - Beppe Carletti - Unberto Maggi - Chris Dannis - Gian Paolo Lancellotti

Grazie  "NOMADI"  per la canzone  " l'ultima salita "

 

Io ero

Io ero quello che giocava ai soldatini e mangiava " pavesini "

Io ero quello che a scuola stava dietro alla lavagna quando ero in castigo

Io ero quello che aspettavo con ansia le risposte alle mie lettere d'amore

Io ero quello della mia prima macchina , di terza mano

Io ero quello con i pantaloni a zampa d'elefante e la maglia a dolce vita

Io ero quello della “naja”

Io ero quello dei dischi in vinile

Io ero quello dei Rockets

Io ero quello dell 'assunzione diretta

Io ero quello del matrimonio

Io ero ... felice !!

Adesso abbiamo le lampadine ad alta luminosità , ma siamo nel buio più totale.

Io ero “ Io vagabondo “    Lo sono ancora !!

io sono  :  aldo