III

La serata del concerto....inizia dal biglietto

Primo concerto del 2006 in Provincia Granda. E che concerto! Il luogo è stupendo sia come sede che come cornice. La sede è l'elegante sferisterio comunale (siamo nella zona dove lo sport del pallone elastico è nato e non ha mai perso d'interesse) con fondo in tartan azzurro e ampia tribuna laterale; intorno, i primi verdi e aspri rilievi della Langa coltivati a vite. Siamo nella terra dei grandi vini piemontesi, del tartufo, delle nocciole per la Nutella di Alba. Una posto da saper amare: chi vive qui ha lo stesso spirito di Fenoglio e di Pavese che possedevano un profondo legame con la loro terra. Penso che anche i Nomadi siano legati a questa terra: ospitalità schietta, buon cibo, ottimi vini. In più, il giorno del concerto, splendido sole. Buon per il neonato Fans Club “Corpo Estraneo” di Rodello che ha organizzato il concerto in collaborazione con l'amministrazione del Comune di Diano d'Alba di cui Ricca ne è frazione. Adeguate e tempestive indicazioni hanno guidato i fans fin sul luogo del concerto. Alle 16 erano già abbastanza numerosi, nonostante fosse un venerdì. A quell'ora si stavano allestendo i vari banchetti dei Fans Club, del Coordinamento, del Recupero Alcolisti, del Punto Nomadi e del servizio ristoro: tutti in posizione elevata rispetto al palco. “Sotto”, invece, si stavano disponendo i fans per conquistare i primi posti nel campo dello sferisterio risaputamente lungo e stretto.

la strada che porta a Ricca passando da Alba

....ma prima è meglio passare da Diano d'Alba

da dove si gode un meraviglioso panorama su Ricca con il suo sferisterio

Ritrovo di tanti amici fans dei dintorni, quindi, con un susseguirsi di affettuosi abbracci. Nascita di bivacchi con scambio di bevande e dolciumi per consumare quella che qui viene chiamata “la merenda sinoira”. Io l'ho condivisa con i ragazzi dello staff cui avevo promesso i grissini del mio paese e il dolcetto di Diano. Devo dire che sono stati entrambi molto graditi. Intanto i Nomadi sono arrivati sul posto per le prove tecniche. Nell'attesa, come di consueto, si lasciano avvicinare dai fans a caccia di foto e autografi e richieste di brani per la scaletta: “mi fai questa”, “mi fai quest'altra”, “la fai questa ancora”. La scaletta è camposta da Beppe e Danilo durante la cena. Decidono loro, in segreto. Personalmente preferisco non sapere quali saranno “le ciliegine sulla torta” di stasera: è meglio la sorpresa. Poco dopo, ecco arrivare mio fratello Aldo “Pantani” in bici da corsa. Ha voluto così ricordare il compianto Marco, suo grande idolo, transitando sul colle di Diano d'Alba per portarsi fin sotto il palco. Un omaggio al grande campione che i Nomadi hanno ricordato col brano “L'ultima salita”. La “cena” dei fans, in attesa delle 21, è stata allietata dal concerto del gruppo neo-cover ufficiale “Controsenso” di Bra; un gruppo di sei giovani ragazzi che si aggiunge alle numerose Nomadi cover band del Piemonte. Un gruppo con ampi margini di crescita. Un po' penalizzati dalla disposizione laterale del loro mini-palco, dai capricci del mixer e, forse, da una malcelata emozione, i Controsenso non hanno dato il meglio come a Casalromano e preferisco attendere altre loro esibizioni per esprimere un parere più accurato.

L'ora si avvicina: la tribuna laterale è ormai zeppa di spettatori, il parterre si riempie fin poco oltre il mixer di Atos: saremo circa 2000 persone. Alle 21.30 in punto, dopo i saluti da parte del Sindaco di Diano e di padre Ottavio per la promozione del “Progetto Capo Verde”, i Nomadi salgono sul palco per iniziare il loro concerto. Via dunque con “Con me o contro di me”, “La vita che seduce”, “Non è un sogno”, “Sangue al cuore”, “Oriente”: niente male come inizio, vero? Applausi a scroscio. Subito dopo viene proposta “Dove si va” e qui si vede che la gente l'ha ormai imparata così bene da coprire la voce di Danilo. Il nuovo album la fa da padrone: si susseguono “Status Symbol” e “L'ultima salita” e poi...E poi...ecco, siiiii....le prime note inconfondibili de “La collina”. Se non la fanno qui in mezzo alle colline...Un brano, l'ho già detto, tra i miei preferiti e sono sicuro di essere condiviso dalla maggior parte di voi. Eseguito magistralmente con grande impatto emotivo sul pubblico: anche chi la sente per la prima volta rimane colpito dalla sua straordinaria potenza.

Tra una pausa e l'altra per la lettura delle dediche o per compiacersi degli omaggi portati sul palco (soprattutto vino, qui) il gruppo prosegue l'esibizione proponendo brani classici che sono le colonne portanti dei recenti concerti. E, ogni tanto, salta fuori la rarità: questa sera ci viene riproposta la struggente “Te recuerdo Amanda” e, più tardi, giustappunto, “Tempo che se ne va” e “Il pilota di Hiroshima”. Conclusione dirompente con una magica “Ma che film la vita” seguita dai brani finali. Un concerto che mi ha saziato come un lauto pasto. Infatti ieri sono stato a prendere l'aperitivo a San Giuliano e domani andrò a Biella per il...digestivo. Ringrazio qui Andrea del Fans Club di Rodello e tutti gli organizzatori per l'ospitalità e la riuscita dell'evento e ringrazio gli amici fans per la grande festa tributata ai nostri magnifici Nomadi. Un grazie di cuore ad Ale e Gloria per le foto e per la...torta. Ora vado dietro il palco a recuperare i miei bottiglioni di vino desolatamente vuoti dopo “l'assalto” subìto dai ragazzi del séguito e, talvolta, dai Nomadi stessi...         GIORGIO

Ma andiamo ancora di più nei dettagli con le immagi,

facendo un passo indietro dall'inizio.

Sistemata la strumentazione sul palco,

entrano i primi fans per i posti in prima fila,

altri aspettano dietro al palco l'arrivo dei Nomadi

.....finalmente le prove possono iniziare.

Andiamo subito al concerto

alcuni dettagli

Veniamo al ripasso generale

POIRINOMADI