CONCERTO PER L'ALITALIA

Che bella cittadina San Giuliano! Poco fuori dall'anello tangenziale est di Milano, ha vie dritte, palazzi eleganti, un immenso parco con viali ombrosi e vaste aree sportive e ricreative. Il concerto, gratuito per il numeroso pubblico intervenuto, si è svolto proprio su uno di questi ariosi spiazzi ed è stato organizzato dal Comune di San Giuliano in occasione dell'apertura delle manifestazioni legate a estate ragazzi. Dovete anche sapere che San Giuliano confina con Linate e si trova sul sentiero di discesa degli aerei che devono atterrare a soli due chilometri da qui: vi lascio perciò immaginare a che “bassezza” ci transitavano sulla testa i jet! Sono sicuro che le hostess e qualche fans “volante” abbia potuto tranquillamente dare una sbirciata sul concerto...

Pubblico molto eterogeneo: in prima fila, su un bel selciato di autobloccanti, ho visto sia nonne che lattanti. Una simpatica bimbetta sui due anni, arrivata sulle spalle del padre poco prima dell'inizio, ha guardato verso palco e, preoccupata, l'ho sentita esclamare:”E i Nomadi?”. “Tra poco arrivano, stai tranquilla, Vittoria” le ha risposto tenero il padre. “Non sono questi”. Infatti, prima dei Nomadi, si è presentato il gruppo dei Mirage, (niente Marzia stasera?) che, in spudorato play-back hanno riproposto il loro tormentone “Quanti anni ho”. Un intenso momento musicale che si poteva davvero evitare.

Alle 21.30.00 in punto i Nomadi hanno iniziato con il consueto brano “Con me o contro di me” per un concerto tutto sommato piacevole con un Danilo più melodioso del solito. Una sorpresa il brano “Tempo che se ne va”. Pittoresco “Il pilota di Hiroshima” con gli aerei in atterraggio a poche decine di metri di altezza. Lo stesso effetto con “L'aviatore”. Il pubblico è un po' freddino: non c'è lo “zoccolo duro” dei fans e lì davanti manca un po' la coordinazione per i rilanci dei brani. Si va avanti: un problema al rifasatore della pedaliera di Beppe costringe il tecnico delle luci ad interrompere gli effetti per dare piena luce e consentire agli assistenti di intervenire: una gioia per i fotografi con l'esibizione degli artisti in piena luce. Naturalmente il concerto non si è interrotto: Beppe ha cinque tastiere è può fare a meno di una. Conclusione classica con nonne e lattanti soddisfatti per un concerto davvero in famiglia. Dieci soli striscioni alzati, saluti frettolosi per arrivare all'ultima nota del Te deum esattamente (ho guardato il mio orologio atomico) alle 24.00.00 ( oppure 00.00.00 come preferite). Una “toccata e fuga” per un concerto che ha rappresentato l'ideale aperitivo per quello di domani a Ricca d'Alba, il primo di quest'anno in Provincia Granda. Leggetene l'articolo!                                                                   Giorgio