I NOMADI A

CONCERTO   DELLO   STRISCIONE   PERDUTO

Sfavillante concerto dei Nomadi l'altra sera a Savigliano nel sobrio palasport di questa cittadina della provincia granda organizzato dal Comune in collaborazione con gli Enti Locali e dalla Cooperativa Sociale Chianoc per recuperare quello di Murello del settembre scorso, rinviato per pioggia. Pochine le indicazioni per raggiungere il luogo del concerto (non lontano dalla stazione e dall'ospedale) e sufficiente parcheggio. Biglietto a 16 euro; valido anche quello acquistato per Murello.

La serata è freddissima ma il capannone adibito a palestra (e forse impropriamente chiamato “palasport“) a “struttura asimmetrica”, (Atos ha dovuto fare i salti mortali con le casse per sistemare l'acustica), era caldo e ospitale, anche se si è lasciato “invadere” solo dopo una lunga, estenuante, meticolosa ispezione da parte della puntigliosa “Commissione” di controllo. Due ore di “anticamera” per almeno 200 fans e poi, verso le 19 tutti dentro senza ulteriori controlli. Subito i Nomadi hanno effettuato le prove della strumentazione proponendo due brani e scaldando così il pubblico impaziente che, dopo diversi mesi, li vedeva tornare da queste parti. I Nomadi, come già sottolineato in altri articoli, quando vengono in Provincia Granda, si sentono come a casa loro: sono più disponibili, sorridenti, a loro agio e il pubblico ricambia con l'amicizia, l'entusiasmo e la partecipazione attiva alle loro esibizioni con cori e coreografie al punto che Danilo stesso smette talvolta di cantare per lasciar cantare i fans. Ho visto concerti un po' ovunque, con tanto entusiasmo e tanto calore, ma qui, in provincia di Cuneo, si raggiunge sempre il massimo in termini di partecipazione del pubblico. Qui, le tre ore di concerto, sembrano volare in un attimo.

Sono naturalmente presenti molti fans del NFC Provincia Granda ma, grande assente, lo storico striscione bianco-rosso del club rimasto, forse, nel ripostiglio di qualche associato. Dobbiamo chiamare Indiana Jones? Chi ce l'ha lo restituisca in sede poiché i concerti non sono finiti e qualcuno che lo porti a Novara o Alassio o Brescia si trova sempre...Presenti anche altri fans del Piemonte (Vagabondi della Mole, Valle Belbo, Val Cerrina, Val Bormida, Agliano), della Liguria (Savona, Calice), della Lombardia (Giullari). Importanti assenze tra i fans “pluri-centenari” probabilmente trattenuti, per questa trasferta, dalle nevicate che hanno colpito il nord-est (ma non il nord-ovest).

Nessun gruppo supporter, solo la visione di un ponderato video brasiliano testimone del locale disagio minorile e dei progetti per eliminarne le cause e le conseguenze. Poi, subito dopo, i puntuali Nomadi con una scaletta equilibrata, molto simile a quella di Lodi iniziata con “Io voglio vivere” tra l'entusiasmo degli oltre 2000 intervenuti. Dal mio punto di osservazione (a lato di Massimo) potevo vedere da vicino le evoluzioni strumentali dei musicisti e devo dire che, oltre l'apprezzamento per i brani proposti, stimo sempre la professionalità, serietà, perfezione di esecuzione del loro lavoro: mai una sbavatura o un'imperfezione. Ad esempio se, durante “Sangue al cuore”, a Daniele viene voglia di grattarsi il naso, lui se lo gratta, e il ritmo di battuta lo mantiene con una mano sola e nessuno se ne accorge! Proseguimento con “Ordine dall'alto”, “Oriente”, “Sangue al cuore” e così via fino alle chicche di “Uno come noi”, “Jenny”, “La voglia di posare”, “Atomica cinese”, “20 de abril”, “Rotolando va”. Sottolineo sempre l'esecuzione di “Alba sul mare” da parte di Sergio (questa sera ha strappato quasi tutti i crini dell'archetto) e di Beppe, “Soldato”, “Ma che film la vita” e “Auschwitz” in versione soft. Assenti, anche questa sera, “Corpo estraneo”, “Vulcani” e “La vita che seduce”. I concerti sono da 30 brani 30 e, su 270 prodotti, occorre certo sacrificarne qualcuno. Ma “La collina”, “Asia”, “Ad est ad est”, ”Ala bianca”, ”La bambina portoghese”, ”La settima onda” e le altre 200 dove sono finite? Noi fans siamo proprio insaziabili, a volte pretendiamo troppo. Speriamo che si raggiunga sempre un compromesso perché noi viviamo (anche) dei Nomadi e i Nomadi vivono (soprattutto) di noi.

I brani finali suggellano questa calda serata lasciando il pubblico ampiamente soddisfatto che applaude appagato. Poi, il consueto, famigliare, amichevole incontro con i fans: un autografo, una foto, una parola amica e tanti, tanti complimenti a Beppe, Danilo, Sergio, Cico (qui amatissimo), Daniele e Massimo. Arrivederci a presto in Provincia Granda, ragazzi!

P.S. voglio salutare qui le amiche di Casale M.to Antonella, Cristina e Ilaria con cui ho seguito e commentato il concerto e tutti i fans del NFC Provincia Granda di cui sono sempre onorato di farne parte. Un saluto anche a Franco e Marina, Oreste, Rinuccia, Giovanni, Mario, Mario, Bruno, Giò e Franca, Rino, Nadia e Debora, Antonella e Ricky, Nadia e Claudio, Silvia, Cristian ed Enrica, Gianni e Bruna, Silvano e Raffaella, Mario e Paola, Cristina e Barbara, Simona, Simone e Barbara, Stefano, i Senza Patria (suonano il 7 dicembre a Ruffia per il 10° anniversario!), quelli che dimentico e Marina e Fabio di Savigliano deliziosi per la spaghettata alla “Poirinomadi” del dopo-concerto.

Giorgio

SAVIGLIANO      2005       THE      END