Il concerto del cavallo

Inserito all'ultimo momento il concerto dei Nomadi sul Loro sito e non riportato sul calendario ufficiale distribuito di volta in volta ai concerti, la data di Terzo a pochi chilometri da Acqui Terme in provincia di Alessandria, non sfugge alla mia “caccia” di concerti Piemontesi e ne faccio preda. Capita cosi che per un susseguirsi di una serie favorevole di piacevoli serate, mi rivede nuovamente in poco tempo a raccontarle. Ma come posso fare per non ripetermi sugli stessi argomenti ? Oltre tutto a scuola odiavo fare i temi, per il semplice fatto che mi è sempre stato difficile trascrivere i miei pensieri su un foglio di carta, ben più facile esprimerli a voce. C'è un meccanismo dentro di me che mi blocca appena la sfera della “biro” tocca il foglio e come per incanto tutto si blocca li, impedendo alla mano di compiere quei movimenti per disegnare le linee che prendendo forma si trasformano in parole. Aiuto ! mi sono perso, dov'ero rimasto ? a sì : Nomadi = viaggio = amici = concerto. “Ma non sei ancora stufo di sentire la solita musica ? “ è la frase che sento sovente quando parlo di Nomadi. No ! non sono stufo, dovrei ? perché da 36 anni sono costretto a sentire quella che mi propinano sul posto di lavoro, non vedo perché mi dovrei stufare per andare a divertirmi.

Questa non è solo passione per i Nomadi, ma è il fuggire dalla solita routine, fatta di traffico, stress e smog. Questa sera va di lusso, siamo a Terzo sulle colline dell'Acquese, terra di Dolcetto e Brachetto d'Acqui, il quale non ha nulla di tutto questo, ben protetto dalla sua gente e dai vigneti, dove gli ordinati filari, lasciano a chi passa da qui un senso di benessere. In confronto un plotone di soldati in marcia per una parata militare, sembra un gruppo di pecore al pascolo. Luogo del concerto è nell'area sportiva, sul campetto da calcio in terra battuta a ridosso del piccolo cimitero di Terzo. Non piove questa sera, ci va bene il pericolo fango non dovrebbe esistere, il leggero venticello che spira su questa collina, tiene in lontananza i nuvoloni neri, che ormai da qualche tempo hanno deciso di trascorrere le vacanze sul Piemonte. Organizzato brillantemente dal personale della discoteca Piper con l'aiuto nella distribuzione di panini e bevande dalla rispettiva Pro Loco di Terzo e i ragazzi del “ Tempio della Birra”. L'arrivo in anticipo dei cantanti alle 18 e 30 per le prove acustiche di rito, dava la possibilità alle persone presenti in quel momento di poter salutare i propri beniamini.

Due ore ci separano ancora dal concerto, ma io non faccio più fatica a farle trascorrere, con gli amici a parlare e con la macchina fotografica a fissare i dettagli da portare a casa, riesco tranquillamente a superare queste due ore. Il concerto era preceduto dall'esibizione canora del “mitico” gruppo musicale gli Ohmama di Acqui Terme e da una breve rievocazione storica in costume medievale, del gruppo “Sacro Graal” . Notavo però un disappunto nelle facce dubbiose provenienti dal palco tra lo staff dei Nomadi e da Loro stessi, per quest'ultima esibizione, dove l'entrata di un cavallo nell'area del concerto, tra persone e apparecchiature elettriche poteva creare problemi.. Sì proprio un cavallo tutto bardato con drappi di velluto, entrava al galoppo e fermatosi a due passi dalle transenne sotto il palco, era spronato ad alzarsi dal suo cavaliere come il cavallo di Zorro, in segno di saluto. Per fortuna tutto è filato liscio per la gioia, soprattutto, di chi ha voluto insistentemente questa cosa, ma soprattutto per la gioia di tutti, i Nomadi potevano finalmente iniziare il loro concerto. Sempre molto entusiasmo vedo tra la gente, una festa continua, un peccato che è un giovedì sera e non c'è il solito pienone per un concerto dei Nomadi. Probabilmente le date nei giorni festivi erano già tutte al completo, ma la tanta voglia di fare un concerto dei Nomadi, non guarda il giorno della settimana, andando in contro alle volte del rischio sopra descritto.

In compenso i Nomadi sono sempre grandi trascinatori, poco importa la quantità della gente a chi fa oltre cento concerti l'anno, Loro dal palco mettono sempre la gran professionalità e qualità per tutti. A noi ci bastano spazi ristretti per poterli ascoltare, dove la musica è gustata al meglio, sì proprio gustare come un cibo servito sotto l'ombra di un pergolato di una trattoria tipica locale a conduzione famigliare, tra amici. A me non piace mangiare al Fast Food ( il cibo veloce ) Pochi cambiamenti sulla scaletta tradizionale di questo periodo ma che trova nel testo della canzone “ Il paese “ un giusto accostamento anche con Terzo, dove al posto dei “ filari di pioppi “ qui troviamo “filari di vigne” Come un treno ad alta velocità, il concerto procede a ritmo serrato tra gli entusiasmi di tutti, per arrivare alla fine tutti stretti in un abbraccio sulle note di “Io Vagabondo” I saluti finali con gli autografi, coronano per l'ennesima volta un `altra serata ricca non solo di musica ma di civiltà sinonimo di Nomadi. La luna questa sera c'illumina d'alto , anche lei dopo tanto tempo tenuta lontana dalle nuvole, vuole partecipare a questa festa . Avviandomi all'uscita, scorgo un manifesto che pubblicizza l'imminente concerto che i Pooh terranno nelle vicinanze. Ma questa è un'altra storia, che lascio ad altri raccontare, io preferisco tenermi la mia.                                           aldo

Breve riassunto

La biglietteria

Le prove acustiche delle 18.30

L'attesa del concerto

Il concerto

Alcuni striscioni dei fans

....l'intruso !