CONCERTO DI PRESENTAZIONE DEL 29° ALBUM

Dopo la splendida avventura sanremese, i Nomadi ritornano davanti al loro popolo. Torino rappresenta la prima data per la presentazione ufficiale di “Con me o contro di me” , ultimo straordinario CD con 10 brani inediti. Ultimamente li abbiamo visti parecchio in tivù, i Nomadi, grazie a quel mondo sfavillante del festival; una vetrina dove, noi fans, stiamo aldilà del cristallo e loro diventano irraggiungibili. Li avrà cambiati Sanremo? No, i Nomadi non sono cambiati. Sono i “nostri” soliti amati Nomadi e a Torino lo hanno dimostrato. Sono sicuro che si trovano più a loro agio in un concerto davanti a tremila fans che non sul palco dell'Ariston davanti a 10 milioni di spettatori.

Intensa la giornata per i Nomadi, già a Torino dal primo pomeriggio per la presentazione del CD presso la libreria Feltrinelli di Via Roma.

Intanto i primi fans raggiungevano il MazdaPalace di Corso Ferrara dove si stavano completando le operazioni di montaggio del palco rivolto, questa volta, verso la parte meno capiente di pubblico. Strano, i Nomadi del dopo Sanremo dovrebbero richiamare molta gente. Staremo a vedere. Io e Aldo, “per dovere di cronaca”, decidiamo di separarci: lui alla Feltrinelli e io al Mazda. Così Aldo vede che succede là e io qui; ho modo di scambiare commenti sui nuovi brani con gli amici fans: i primi sono i Vagabondi della mole, Gente come Nomadi, Provincia Granda, Famiglia nomade, anche perché qualcuno é di servizio di staff. Verso le 18 cominciano ad arrivare alla spicciolata gli elementi del gruppo. Prima Massimo, poi Sergio e Danilo. Poco dopo Daniele e Cico. Beppe ancora non c'è: è ancora in libreria. Ma deve fare presto: occorre assolutamente provare i nuovi brani. Poi, quasi fuori tempo massimo, eccolo arrivare con Dinelli sull'auto di...Aldo, temporaneamente arruolato come taxista per accompagnarli fin qui.

Purtroppo, alle prove il pubblico non è stato ammesso e così, fuori dai cancelli, si è formata una lunga fila di fans che si sono accontentati di udire ma non di vedere. Dopo le 19.30 e dopo 18 euro, gli ingressi sono stati aperti e il pubblico ha invaso le tribune. Alla fine registreremo il pienone di forse tremila persone. Poche, tante? Certo, Torino esce dal periodo d'oro delle olimpiadi e delle feste in piazza con tanti concerti, e la gente è ancora ubriaca di tutto ciò. Ma i Nomadi sono i Nomadi: hanno vinto a Sanremo. Meriterebbero sicuramente il pienone al Delle Alpi, qui vicino.

Alle 21 ci siamo tutti: e per tutti intendo tutti i fans conosciuti ai tanti concerti. Quelli di qui, del Piemonte, praticamente tutti più altri provenienti dalla Liguria, Lombardia, Emilia e qualcuno anche da più lontano. Il concerto di Torino, come promozione umanitaria, è rivolto alle opere missionarie di Padre Ottavio Fasano impegnate nella costruzione di asili nelle isole di Capo Verde ed anche qui, come bella consuetudine la brava Marzia apre il concerto con due dei suoi migliori brani. Marzia, che di cognome fa Vattai, appare come co-autrice del nuovo brano “Non è un sogno” in questo 29° CD dei Nomadi. Speriamo di vederla nel prossimo Sanremo perché ne ha veramente i numeri.

Ed ora loro: ecco i Nomadi prendere posto sul palco tra l'ovazione del pubblico. Nei fans sale l'entusiasmo per i loro beniamini ritrovati dopo gli altari rivieraschi. Subito il brano che dà il titolo al CD. Un brano di eccezionale fattura per un grande Danilo. Mentre scrivo questo, mi salgono i brividi lungo la schiena al solo pensiero. Poi via per una cavalcata che ripercorre il cammino più significativo dell'opera nomade. Certo, far stare il meglio in 30 canzoni delle quasi 300 prodotte è una bella impresa: occorrerebbe far durare i concerti un giorno intero. Ecco quindi “La vita che seduce”, “ Jenny”, “Sangue al cuore”, “L'ordine dall'alto”, “Io voglio vivere”, il brano sanremese “Dove si va” applauditissimo, “Oriente”, “ Noi non ci saremo”. Il nuovo brano “L'ultima salita” dedicata al compianto Marco Pantani, “Soldato”, “Stella cieca”, “Vulcani”, i nuovi “Status symbol” e “Ricomincia così”. Non mancano “Auschwitz”, “Il pilota di Hiroshima”, “Lontano”, “Amore che prendi amore che dai”, “Un pugno di sabbia”, “Cammina-cammina”. Esuberante finale con “Good-bye”, “Ma che film la vita”, “Canzone per un'amica” e, dopo lettura degli innumerevoli messaggi e striscioni un “Io vagabondo” cantato veramente da tutto il pubblico in piedi.

Che dire: Nomadi veramente in grande forma, galvanizzati, vogliosi. La loro soddisfazione per ciò che hanno fatto è tangibile: sono degli autentici mostri di bravura. Un concerto come quello di Torino arriva nel profondo del cuore di noi fans e viene subito voglia di riascoltarlo qui o altrove. E presto. Qualcuno dice che esageriamo quando parliamo di una collezione di 30, 50, 70, 100 o addirittura, per qualcuno 500 concerti. Bisogna provare le sensazioni di questa serata per rendersene conto cosa significa.

Finisco qui, lo spazio sul sito è quello che è. Ma non prima di aver salutato tutti gli amici e amiche fans che, nella serata di Torino, hanno vissuto con me un magico momento. Un saluto particolare a Giancarlo e Grazia: un loro “primo concerto” davvero eccezionale.                               GIORGIO

Il racconto continua attraverso le immagini.

Quello che vedono sul palco solo i Nomadi, ma li sentono tutti : I messaggi dei fans

La presentazione della serata

I fans sono in delirio.......

 

bambini compresi !

c'è chi controlla e chi fa foto

                        

alcuni striscioni

...non poteva mancare il nostro.

ma tutto a una fine e si smonta,

per affidare la "musica" ai suoi forzieri,

pronta per un altro viaggio!

TORO........FINE