TOUR 2016

Consueto appuntamento annuale per il pranzo con i Nomadi nella palestra di San Giovanni, frazione a due passi da Novellara. Con questo incontro i Nomadi vogliono dare l'oppurtunità da anni ai fan club di radunarsi al loro cospetto , per scambiarsi non solo ì  reciprochi saluti, ma per avere anche informazioni sull'imminente tour musicale che, in realtà per loro non si ferma mai. Un momento di festa tra abbracci, foto e scambi di idee che spesso si manifestano in modo invadente da parte dei fan ma, in fin dei conti è il prezzo che si deve pagare quando si raggiunge la popolarità. Pomeriggio che è proseguito in forma musicale, trasferendosi nel teatro della Rocca Franco Tavaglini di Novellara, una picccola "bomboniera" dove Beppe Carletti e Massimo Vecchi hanno avuto il piacere di suonare con il batterista Clive Bunker, uno dei fondatori dei Jethro Tull . Oggi, dopo l’abbandono della band avvenuta nel 1972 dopo l’uscita di Aqualung , Clive Bunker suona british blues e si diletta a farlo con l’italiano Riki Massini, un fenomeno alla chitarra, unitamente a Giuseppe Amato Raines al basso . Una fantastica esibizione italo inglese che oggi alla Rocca, hanno avuto il piacere di partecipare chi di qui è di casa, Carletti e Vecchi. Momenti questi di grande valore musica seppur di breve durata, dove si possono sentire virtuosismi di alto livello, non solo dal trio ma anche da Carletti e Vecchi che si sono fusi in un unica melodia senza prove alcuna, divertendosi come non li avevo mai visti.

aldo

Cussanio CN    16 luglio 2016

Assenti da un anno al cospetto dei Nomadi (l'ultimo concerto in cui eravamo presenti risale per pura coincidenza il 18 luglio 2015 a Zavattarello PV) i Poirinomadi sono tornati seppure a metà a Cussanio. Assenza di quest'anno dovuta per i molteplici impegni che la vita spesso ci obbliga a prendere, rinunciando al divertimento, discorso che vale per tutti. Abbiamo ritrovato i Nomadi come li abbiamo lasciati, scusate il gioco di parole, si ! tutto esaurito. Siamo nella provincia di Cuneo e Cussanio credo che più o meno si trovi nel centro di questa provincia Piemontese chiamata Granda, per la sua estensione, dove in questa frazione di Fossano, uno sparuto gruppo di cascine in mezzo al grano turco, ha saputo fare di un concerto dei Nomadi, un evento che sarà ricordato da noi fan come uno dei più bei concerti degli ultimi anni in Piemonte. Ho sempre ribadito che le migliori piazze per i concerti dei Nomadi per “fare il pieno” sono i paesi con le iniziali minuscole, quei paesi sconosciuti che nemmeno ci sono sul Tom Tom, Cussanio ne è un esempio, più di duemila persone sul sagrato del magnifico Santuario eretto per le apparizioni della Madonna avvenute nel 1500, circondato da un vasto parco verde immerso nell'ombra dei folti alberi che lo circondano. In realtà Cussanio è il Santuario e tutto ruota sulla visita dei pellegrini che vengono in questo luogo immerso nella tranquillità e non solo nell'ombra delle piante, per sfuggire alla frenesia della vita. Un “Sorriso per la vita” è stato il passaparola per far accorrere una folla di persone dai Nomadi. O forse la solidarietà che si trova solo più tra questa gente in luoghi lontani dalle metropoli, che lì a spinti per ricordare in un momento di festa Annalisa Tomatis, una giovane ragazza del luogo scomparsa due anni fa. Tutto questo grazie non solo al carisma che i Nomadi hanno ancora oggi dopo una vita di musica, ma alla gente che li segue anche in questi avvenimenti sotto casa, carichi di un entusiasmo che mi stupisce ogni volta che ne sono testimone.

Evento capitanato da Marco Cometto che con il suo sorriso stampato in faccia sotto una capigliatura alla Beppe Grillo, ha trovato un'organizzazione perfetta tra la Proloco di Cussanio, l'Avis di Fossano, Sponsor e insieme a numerosi giovani tutti rigorosamente in maglietta azzurra per ricordare con la foto sul petto Annalisa. Chiaramente un evento del genere non è a scopo di lucro e il ricavato decurtate le spese sarà devoluto alle associazioni “ Voglia di crescere ” Questo è il contorno, per quanto riguarda il concerto, io che ne ho sentiti molti, rimango sempre soddisfatto e fin dalle prime note mi lascio trasportare, anche se non lo manifesto apertamente, da un entusiasmo interiore che mi riconduce sempre agli anni più belli della mia vita, quando i Nomadi li ascoltavo con il mangiadischi. Dopo una rapida presentazione del concerto da Marco Cometto, affiancato da un altro Marco, ma questo è un Don amico dei Nomadi e dei giovani, hanno voluto esortando il pubblico a salutare e ricordare Annalisa con un enorme urlo di trenta secondi che, non si è fatto attendere, è stato il momento più bello, la nota più bella. Ora è il momento della musica e la fatica dell'attesa del pubblico, le preoccupazioni degli organizzatori, svaniscono in un attimo. Il concerto poi è volato via, troppo in fretta, forse come la vita di Annalisa e chissà se le note sono arrivate fino a lei. Una scaletta tra canzoni storiche e nuove, ma l'impronta dei Nomadi si riconosce sempre anche per chi non più giovane li ascoltava con Augusto. Difficile fare una scaletta che soddisfi tutti, soprattutto tra i fan, che a mio parere non fa testo, nel senso che chi vede decine e decine di concerti alla fine sente la stessa scaletta, mentre com'è avvenuto tra il pubblico di Cussanio, sicuramente ha ascoltato una scaletta inedita. Personalmente le canzoni “Rubano le fate” e “Animante” cantate da Cristiano e “Ala bianca” da Massimo Vecchi valgono da sole i diciotto euri sborsati. Tutto termina come l'inizio, nella soddisfazione da parte degli organizzatori di aver raggiunto lo scopo e del pubblico di avere la certezza che i Nomadi continuano a essere come la nutella, un prodotto senza fine e senza conservanti. Spero da parte mia di non attendere un altro anno senza Nomadi, ma questo non dipende da me, ma dagli obblighi della vita, come dicevo all'inizio.

aldo

La foto a seguire mostra l'arrivo dei Nomadi all'ora del concerto , dopo la cena presso un ristorante attiguo, a bordo delle 500 messe a disposizione del Fiat Club 500 di Fossano.

Sempre per pura coincidenza il 16 luglio 2011 al concerto di Fossano i Nomadi arrivarono allo stesso modo , sulla mitica 500.

Come ringraziamento i Nomadi invitano Marco a cantare con Cristiano " Io Vagabondo " a termine del concerto