VARAZZE 28 LUGLIO 2007

CONCERTO  DEL  MARE

Primo concerto in ciabatte e bermuda, e più precisamente “concerto delle ferie al mare” visto che oggi, possiamo dire, è il primo giorno delle vacanze 2007; il grande esodo è avvenuto ieri e prosegue anche oggi. Molto movimento in giro, sulle autostrade e nei luoghi di villeggiatura. Varazze non è da meno: la giornata calda e luminosa ha convinto molta gente a muoversi anche solo per il week-end. Noi, ero con amici, ci siamo mossi sia per questi motivi sia perché oggi la bella cittadina costiera ospita un concerto dei nostri amati Nomadi. Un ghiotta occasione per trascorrere qualche spensierato momento su questo tratto di costa ligure. Nel primissimo pomeriggio siamo già sul posto, nel senso che abbiamo localizzato il luogo del concerto allo scopo di trovare subito un parcheggio per l'auto e lasciarla lì (sappiamo che la Liguria, in quanto a parcheggi, suscita sempre pensieri angoscianti). E, curiosamente, il concerto si terrà nel campo sportivo (un titolo che suona un po' stonato per un desolato spiazzo inghiaiato senza un filo d'erba) adibito normalmente... a parcheggio! Gli automezzi con le attrezzature del palco sono già sul posto e i ragazzi dello staff si stanno accingendo al montaggio degli strumenti. Qualche gruppo di fans è già presente all'ombra delle striminzite tribune: ma perché non se ne vanno al mare distante solo 100 metri? Qui c'è un caldo torrido... Noi preferiamo andare al mare: siamo venuti anche per questo, no?

Dal bel porticciolo di Varazze, pieno di superbe imbarcazioni di tutti i tipi, si cammina sul lungomare sino ai confini coi Piani d'Invrea. Seguendo il vecchio percorso della ferrovia (che ora passa più all'interno) si arriva ad una scogliera che offre mare limpido, onde, sole e tranquillità... gratis. Un bel posto e un bel modo (una volta tanto) per trascorrere piacevolmente le ore che ci separano dal concerto. Verso sera, dopo esserci cotti un po' (un po' tanto), ci riavviciniamo alla zona del concerto per indossare le “divise” da fans e predisporre gli striscioni sul palco. Il sole è ormai tramontato e il pubblico sta affluendo sul “campo di calcio” in precedenza provvidenzialmente irrorato di acqua per attenuare polvere e calore. Biglietto a diciannove euro per l'organizzazione a cura dell'associazione “Le Faje” di Varazze, gruppo dedito a volontariato che prende il nome dall'omonima vicina frazione. Il pubblico pervenuto non sarà sufficiente a colmare tutta l'area (metà del campo di calcio resterà libera) e, in tutto, saremo circa 2000 o forse meno (in parecchi hanno preferito ascoltare il concerto dall'esterno dell'area, visto che il palco era orientato verso il centro città. E si poteva sentire bene anche da lontano). Sono presenti molti fans giunti dal vicino Piemonte in rappresentanza di numerosi club, oltre a quasi tutti i maggiori fans club della Liguria e , immagino, anche tanti turisti.

Alle 21.30, sotto una sfolgorante luna piena, il concerto ha inizio. “Contro” e “Stop the world” sono i primi brani (com'era avvenuto a Gorzano due giorni fa) e poi proseguimento con “Non è un sogno”, “Sangue al cuore”,” L'aviatore”, “Tempo che se ne va”. Viene eseguita la spettacolare “Asia” con un super Danilo che mantiene per ben 15 secondi la nota finale. Davvero stratosferico: “giocare” in casa gli porta bene. Gli ampi spazi vuoti nell'area mi permettono di girare di qua e di là per osservare il concerto da più angolazioni. Ho così modo di incontrare gli amici fans del “Destino” della Val Bormida, “Il profumo del mare” di Calice, “Gli aironi neri” di Chiavari e diversi gruppi del Piemonte (Val Sangone, Biella, Agliano Terme, Alba, Murisengo e Val Cerrina e, naturalmente, Provincia Granda, confinante con questa di Savona).

I Nomadi sono in gran forma e Danilo e Cico hanno il loro bel dafare a leggere le numerose dediche portate sul palco e a scambiare saluti con i loro fans. Siamo al mare e quindi ecco “Storie di mare “ e “Marinaio di vent'anni” entrambe proposte da uno scoppiettante Massimo. Talmente scoppiettante che per il brano “Stella cieca” ha dovuto rinunciare al suo contrabbasso elettronico per problemi tecnici ed ha proposto il brano utilizzando il consueto basso di colore rosso. Differenza tra le due versioni: zero. Che campione! Un'altra bella sorpresa è la rediviva “20 de abril” dal ritmo incalzante e un altrettanto frizzante “Fiore nero”. La scaletta prevede ancora altri brani portanti (e importanti) come “Io voglio vivere”, “Dove si va”, “Un giorno insieme”, “Auschwitz” e una romantica “Te recuerdo Amanda”. Chiusura con i consueti brani finali a iniziare con “Ma che film la vita” dedicata ad Augusto. La lettura dei numerosi striscioni ha allungato i tempi...ma non importa, domani è domenica, siamo in ferie; vanno in ferie anche i Nomadi (nel senso che spostano verso il sud e le località di villeggiatura i loro concerti) e noi, “nordisti” li attendiamo a Castagnole Lanze a settembre. Grazie ai Nomadi per quest'altra “immersione” nella vostra bella musica d'amore e di pace e grazie a coloro che hanno organizzato. Un affettuoso saluto a Roberto e Simona dei Controsenso. Grazie di tutto e a presto!                          Giorgio