5  agosto  NOMADI a  Varzi  un  arcobaleno  di...... emozioni

CONCERTO DEL LENZUOLO

Il lenzuolo del titolo è riferito alla dimensione del biglietto d' ingresso dalla taglia xxxl. Un biglietto del costo di 20 euro con riduzione a 15 per gli iscritti ai fans club (ma questo era indicato solo sul sito e non sul posto...ahi ahi...).

Siamo nell'oltrepò pavese e Varzi si trova nella valle del torrente Staffora (le cui sorgenti si trovano in quel di Pian del Poggio, qualche decina di chilometri più su, piccolo centro sciistico ( ! ) teatro di avventurosi concerti del gruppo emiliano) che si raggiunge uscendo dalla A21: 150 chilometri si possono pur fare in una assolata domenica d'agosto in cerca del refrigerio dei 400 metri di Varzi. Un po' travagliata la statale che sale al grazioso centro con i semafori (fastidiosi ma utili), che diventano automaticamente ROSSI se vai SOPRA i 50 all'ora. (In Svizzera, i semafori forse sono più intelligenti poiché diventano VERDI se vai SOTTO i cinquanta). Ma questo è un luogo in cui si respira pace e tranquillità e dove i ritmi sono già più lenti delle grandi città in cui abitiamo e a cui siamo obbligatoriamente abituati. Il concerto si svolge nel campo sportivo della cittadina su un palco provvisto di copertura e di passerella di raccordo per gli artisti. Buona l'affluenza del pubblico con almeno 3000 presenti distribuiti anche sulla tribuna laterale. Ci ritroviamo in parecchi amici fans qui, provenienti dal Piemonte, dalla Liguria, dalla Lombardia e dall'Emilia. Qualcuno di loro è sopraggiunto dai luoghi di villeggiatura lasciando la spiaggia per affrontare il viaggio fin qui. Potere dell'affetto nomade: infatti, per tutto il mese, i Nomadi terranno concerti nel “profondo” sud e Varzi è l'occasione per dare loro l'arrivederci (ritorneranno verso nord con Zoagli il 30 agosto e Castagnole il primo settembre).

Alla consueta ora delle 21.30 (annunciati da una graziosa presentatrice che, storpiando in modo evidente i nomi dei musicisti, sollevava un brusio di disapprovazione dai parte dei puntigliosi fans), ecco i Nomadi salire sul palco pronti per il loro 63° concerto del 2007 (che costanza!). Apertura con la rediviva “Con me o contro di me” seguita da “Contro” e “Una storia da raccontare” (che viene insistentemente proposta per sensibilizzare l'opinione pubblica alla campagna contro la pena di morte). I ragazzi sono vivaci e pimpanti come al solito: credo che per loro tenere un concerto in luoghi ameni come questo, sia sempre una vacanza.

La scaletta prevede qualche chicca molto apprezzata: “Il paese”, Un vecchio e un bambino” con un superbo violino di Sergio, “Tutto a posto”, “Il fiore nero” inframmezzati ai consueti brani storici o più ricorrenti. Possiamo dire che la canzone “Un pugno di sabbia” sia stata definitivamente tolta dalla scaletta? La conoscono a memoria anche i bambini, ormai...mentre noi “vecchi” l'abbiamo addirittura già rimossa. Un paio di cose da segnalare: nel corso del concerto, l'amichevole, atletica e sincera “discesa dal palco” di Sergio Reggioli per offrire un omaggio floreale a una fans della prima fila e all'altretanto spontaneo salto di Danilo Sacco per abbracciare un 'amico. Questi gesti di amicizia sono cose normali in questo mondo nomade. Molti artisti si fanno costruire palchi alti per tenere il pubblico giù, lontano, inavvicinabile mentre i Nomadi suonano su un palco solo allo scopo di essere visti da lontano. e dopo i concerti, si abbandonano ai consueti bagni di folla e all'incontro con i fans, quasi tutti conosciuti per nome!...

Un'altra cosa che sta diventando ossessiva ed esagerata è l'uso dei coriandoli lanciati in alto sul brano “Io voglio vivere” (in realtà venivano usati su “La vita che seduce”, diventata anch'essa bestia rara): va bene qualche bustina ma addirittura sacchi modello “Carnevale di Viareggio” rovesciato a man bassa sulle vittime predestinate pare fuori luogo. Tra l'altro, come verranno rimossi, dopo il concerto? Aspirandoli? O lasciari marcire alla (rara) pioggia? La frescura è piacevole così come l'assenza di zanzare. I brani finali vengono salutati dal pubblico entusiasta che ha assistito ad un concerto con Nomadi in stile “vecchia maniera”. Pochini gli striscioni alzati con sorpresa (e malcelata soddisfazione da parte di Cico che così non fa gli straordinari) e arrivederci ai prossimi concerti dalle nostre parti. Ora partiamo: ci attende un po' di coda (semafori permettendo) solcando l'unica strada che da questa valle ci riporterà verso le nostre case. Buone Ferie a tutti.              POIRINOMADI   vite parallele

Un  ripasso  fotografico

...qui nessuna presentazione !

la grinta dei fans

i messaggi dei fans

gli striscioni

il saluto finale di Danilo...che strano saluto !

e adesso tutti a nanna, non prima di riprendere la strada che ci riporta all'autostrada a Voghera, disseminata dai cosi detti " semafori intelligenti " quelli che diventano rossi se si procedete ad andatura elevata. Per me i semafori intelligenti sono quelli sempre rossi e diventano verdi se si procede ( nei centri abitati ) ad andatura moderata , come in Svizzera , per fortuna in Italia abbiamo i Nomadi, sempre verdi......o no !                        aldo