Per non dimenticare i Nomadi a Vinovo, un viaggio nelle immagini....seguiteci !

Parcheggiata l'auto, avete fatto quattro passi per il paese ? male !

vi portiamo noi.

Questa è stata vista da tutti,

qyqueste non da tutti.

Venite, vi facciamo passare dal castello, per andare al parco della Rovere,

dove si è tenuto il concerto.

ma proprio dal suo interno.

..

Entriamo nel parco, passando da un suggestivo laghetto.

Ci siamo, si vede il palco,

ma avvicinandosi di più, ci si accorge che tutto non è ancora pronto.

non rimane che aspettare all'ombra, altri si uniranno....all'ombra.

Noi proseguiamo il giro nel parco

Intanto tutto è pronto per le prove dei suoni,

che puntualmente iniziano alle 18.30.

......e le prove della cena.

Come sempre i fans assistono........ ma solo alle prove dei suoni.

Ora non resta che aspettare il vero concerto....che musica !!!!!!!!!!

 

c'è anche il tempo del caffè.

Se le immagini non sono state esaudienti, eccovi il racconto della serata.

CONCERTO DEI CESPUGLI

Così era l'ampio spiazzo a nord del verde Parco della Rovere di Vinovo: costellato di numerosi e ombrosi cespugli che hanno permesso a molti fans accaldati di ripararsi dal sole cocente di questo bel fine maggio. Un concerto “in casa”, per me, essendo Poirino a poche decine di chilometri. Ho avuto modo di seguire la preparazione fin dal giorno prima quando, in un breve personale sopralluogo, ho visto i ragazzi del service allestire la base del palco. Il giorno del concerto, tornando dal lavoro, ho incrociato in tangenziale i camion dei Nomadi: erano le 13. Avevo tutto il tempo per una doccia, indossare “la divisa” e recarmi sul luogo del concerto per incontrarmi con gli altri fans.

Organizzato dal Comune e dalle varie associazioni locali con ingresso a 15 euro, quello di Vinovo è il secondo concerto 2006 in provincia di Torino (proprio dopo quello del capoluogo il 17 marzo scorso) e segue di pochi giorni altri due recenti concerti in Piemonte. L'affluenza del pubblico ha premiato le aspettative. La bella giornata e l'ottima organizzazione (complimenti per il menù della cena davvero ricco e prelibato) hanno attirato non meno di duemila persone per riascoltare i loro beniamini. Certo, quando un concerto si svolge dalle tue parti, incontri molti amici: l'attesa dell'inizio scivola piacevole nella conversazione e nello scambio di opinioni. Sono presenti molti “stand” dei Fans Club della zona (Gente come i Nomadi di Rivoli, Famiglia Nomade di Murisengo, Vagabondi della Mole) mentre è assente la Provincia Granda impegnata, meritoriamente, ad Asti per una maratona di beneficenza.

I Nomadi, intanto, stanno arrivando alla spicciolata, come di consueto, su vetture private. Sempre disponibili verso i fans, appaiono freschi e riposati: non sembra nemmeno che ieri sera abbiano tenuto un concerto a Nova Gorica (vicino a Gorizia ma già in Slovenia). E domani sera saranno a Verona! In effetti, Sergio Reggioli ci ha confessato che un po' stanco lo è, “ma sul palco la stanchezza svanisce: il palco è come una magia”. Niente da dire: hanno una fibra veramente forte così come ce l'hanno i ragazzi del service impegnati a montare e smontare le attrezzature. Vi meritate del buon salame e dell'ottimo vino fresco: venite qui che facciamo merenda. Scusate, sono arrivato a metà articolo ed ho ancora il bicchiere in mano...

Andiamo avanti....Alle 21 ha iniziato a suonare il gruppo supporter degli Inner House con brani pop-rock di buon livello mentre il pubblico cominciava a stringersi vicino alle transenne per assistere agli imminenti vice (vice?) -campioni di Sanremo. Alle 22 (sempre con mezz'ora canonica di ritardo rispetto all'orario prestabilito; ma si deve aspettare il buio, no?) i Nomadi iniziano col brano “Con me o contro di me” raccogliendo i primi intensi applausi, per continuare con “La vita che seduce”, “Non è un sogno” e così via per una scaletta che ha ormai acquistato la sua definitiva fisionomia per tutta la tournée estiva. Molto applauditi il brano sanremese e quello, bellissimo, dedicato a Marco Pantani. Si prosegue senza “scossoni” per un concerto molto gradevole e sempre perfetto nella resa tecnica. Nomadi professionalmente impeccabili e, stasera, anche molto simpatici verso un pubblico “vivo” che cerca sovente il contatto verbale (anche in dialetto piemontese) con Danilo.

Ben oltre la mezzanotte il concerto si è concluso proponendo (finalmente! Vero, Genny?) i brani “vecchi” conosciuti da tutti. Al termine ho udito, tra il pubblico, pareri davvero entusiasmanti per il gruppo emiliano: specie da coloro che li ascoltavano per la prima volta! Dopo il concerto, dato che ero a soli venti minuti di macchina dal mio letto, mi sono trattenuto a scambiare ancora qualche impressione con gli ultimi fans e qui voglio salutare i gentili Laura e Adriano di Alpignano che spero di rivedere presto a qualche prossimo concerto. Un saluto anche ai ragazzi del neonato Fans Club “Cammina...cammina” della Val Sangone, a tutte le future mamme “nomadi”, alle ragazze neo-laureate (brave, prima lo studio e poi i Nomadi), a tutti i Poirinesi intervenuti al concerto e, “last but no least”, a Genny e Pierangelo. Posso dire che, nell'insieme, quello di Vinovo, è stato proprio un concerto che mi ha mandato il cuore in fibrillazione, credetemi.         giorgio

ringraziano Mario per la visita guidata a Vinovo,

.....Danilo Sacco sempre !